Altro esame per l’Italia, che venerdì alle 20.20 sfida la Svezia al Mondiale. Stefan Mair: “I miglioramenti ci sono stati dall’inizio del torneo, serve coraggio”
Giovedì senza match ufficiali ma comunque impegnato per l’Italia, che a Friborgo in mattinata ha sostenuto un allenamento quindi tra pranzo e pomeriggio ha svolto attività di team building. Gli azzurri venerdì mattina saranno sul ghiaccio della BCF Arena per il morning skate che precederà la loro quinta partita del Mondiale Top Division, in programma alle 20.20 contro la Svezia. Una sfida complicata, come tante in questo torneo, ma che dopo l’1-3 incassato con la Repubblica Ceca può rappresentare una nuova occasione di crescita in vista poi dei match con Danimarca e Slovenia che sulla carta sono quelli maggiormente alla portata di Trivellato e compagni.
Il gol segnato da Saracino nel secondo periodo contro i cechi è stato il secondo del torneo per l’Italia, che ne ha incassati 17 nelle quattro partite disputate ed è ancora alla ricerca dei primi punti in classifica. Qualsiasi discorso legato alla salvezza è comunque ancora aperto, anche se chiaramente la finestra e il margine d’errore si riducono di periodo in periodo. Gli azzurri comunque hanno fatto vedere buone cose sul ghiaccio, impegnando la Repubblica Ceca fino all’ultimo e spaventando la Norvegia, graziata da quattro tra pali e traverse, tre delle quali quando la partita era ancora sullo 0-1 per gli scandinavi.
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LE PAROLE DI STEFAN MAIR: “ABBIAMO FATTO VEDERE DI VOLER LOTTARE SU OGNI DISCO. SERVE ESSERE PRONTI PER LE SFIDE CON DANIMARCA E SLOVENIA”
Ad analizzare il percorso fatto sin qui dall’Italia è il 58enne Stefan Mair, assistente allenatore della Nazionale che dice: “I risultati non ci premiano, ma a differenza di altri Mondiali Top Division le prestazioni sono state decisamente migliori. Siamo anche stati sfortunati, come in occasione del match con la Norvegia ma proprio ripensando a quella partita abbiamo pagato a caro prezzo errori di gestione: in occasione del terzo e quarto gol loro c’è stata foga, dovevamo essere più lucidi e pazienti in certe situazioni di gioco, soprattutto con il disco sul bastone. Con la Repubblica Ceca si è vista una difesa organizzata e sorretta dalla grande prestazione di Damian Clara (96.5 % di saves, 55 parate su 57 tiri ricevuti ndr). Importante aver tenuto in quel match alta l’intensità a livello fisico, e non era scontato venendo da una partita disputata 24 ore prima, e poi si è visto come il gol di Saracino abbia dato energia e intensità alla squadra”.
Venerdì sarà la Svezia l’avversario dell’Italia, una Svezia già affrontata l’11 febbraio scorso nella prima giornata del girone alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026: “Dovremo cercare di avere lo stesso mindset di mercoledì, lasciandogli meno spazi possibili e pronti a lottare su ogni disco – prosegue Mair – L’obiettivo è di crescere ancora per farci trovare pronti alle due sfide con Danimarca e Slovenia”.
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Due partite alle quali la Nazionale dovrà arrivare con la testa pronta all’impresa, un po’ come capitato in occasione del 2019, anno dell’ultima salvezza in Top Division, quando dopo sei dure sconfitte l’Italia vinse l’ultimo match con l’Austria ai rigori tenendosi la categoria: “Dopo la partita con la Norvegia c’era tanta delusione nel gruppo, noi dello staff tecnico abbiamo fatto vedere ai ragazzi video soprattutto di situazioni positive. Una cosa che Jukka Jalonen chiede molto a ogni giocatore è la fiducia in sé stesso, la capacità di giocare il disco anche sotto pressione senza avere troppa paura. Non possiamo limitarci a difendere per 60’ buttando un dump dietro l’altro, dobbiamo essere capaci di capire quando è il momento giusto per osare e provare a segnare. I segnali positivi comunque ci sono, rispetto al debutto il livello è cresciuto molto, quindi l’obiettivo salvezza è ancora raggiungibile”.
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