L’Italia lotta fino all’ultimo istante ma cede 3-2 all’Ungheria: non bastano i gol di Varano e Caumo
UNGHERIA-ITALIA 3-2 (0-1, 1-0, 2-1)
UNGHERIA Nemeth (Toth); Odonga-Lippai; Jokai Szilagyi-Leidt-Dabasi; Mayer-Koncz; Seregely-Kreisz-Pazmandi; Nemeth-Faragò; Hiezl-Huszak-Metzler; Kiss Simon-Hajdu; Bahiczki Toth-Weiler-Polony. Allenatore: Delaney Collins.
ITALIA Durante (Fedel); Mattivi-Stocker; Heidenberger-Della Rovere-Caumo; Lobis-Fortino; Reyes-Tutino-Abatangelo; Guerriero-Varano; Niccolai-Saletta-Mazzocchi; Pierri; Roccella-Kaneppele-Bonafini. Allenatore: Alexandre Tremblay.
ARBITRI Bahl-Lovensko (Monard-Thomson).
MARCATRICI 3’50” Varano (Reyes, Tutino); 30’48” Hiezl (Leidt, Mayer) PP1; 41’37” Odnoga (Lippai, Kreisz) SH1, 51’37” Metzeler (Huszak), 52’46” Caumo (Mattivi, Fortino) PP1.
NOTE Penalità Ungheria 4’ – Italia 8’. Tiri in porta Ungheria 31 – Italia 27. Spettatori 1490.
Alla penultima giornata del Mondiale di Budapest svaniscono le possibilità per l’Italia femminile di centrare per la prima storica volta la Top Division. Le azzurre vengono superate per 3-2 dall’Ungheria padrona casa nei 60’ scendendo al terzo posto in classifica quando manca una sola giornata al termine (oltre a Slovacchia-Norvegia alle 19.30 del 17 aprile). Il rapido vantaggio di Varano regge fino a metà partita, quando le padrone di casa impattano. Le due marcature magiare nel terzo periodo e il momentaneo 3-1 sembrano chiudere i conti, ma la rete di Caumo riaccende per lunghi minuti la speranza di un’Italia che lotta prima di arrendersi solo al 60’. Sabato alle 12.30 chiusura del torneo contro la Cina già retrocessa. La classifica del torneo iridato dopo il successo della Slovacchia sulla Norvegia chiude alle azzurre il sogno della promozione. Saranno proprio le slovacche, la Francia e l’Ungheria a giocarsi il passaggio alla Top Division nell’ultimo turno.
PRE PARTITA – In casa Italia ci sono diverse novità dopo lo stop ai rigori contro la Francia. Sempre assente l’infortunata Fantin, l’head coach Alexandre Tremblay lascia immutata la situazione delle goalies, con Durante dall’inizio, e la difesa mentre rimescola le sue carte a livello offensivo. Heidenberger sale in prima linea con Della Rovere e Caumo, mentre Reyes viene spostata in seconda insieme a Tutino e Abatangelo quindi Saletta sale in terza e sarà il centro con ai lati Niccolai e Mazzocchi.
LA CRONACA DEL MATCH – L’ingresso in partita delle azzurre è ottimo a livello di atteggiamento, e l’Ungheria si trova di fronte una squadra aggressiva e con le idee chiare. Della Rovere e Reyes scaldano i riflessi di Nemeth, che al 3’50” si deve arrendere a Varano: il primo gol nel Mondiale della terzina arriva dopo un preciso assist di Reyes che pesca la sua incursione chiusa con un diagonale. 0-1 e Italia tonica, con pochi spazi concessi alle avversarie che si fanno vedere con un rebound di Metzeler al 7’50” parato da Durante. Il match è combattuto, le azzurre lavorano bene in uscita di zona e ripartenza (pericolosa Niccolai dopo il lavoro di Tutino) contro un’avversaria che cerca di spostare molto il disco nel terzo avversario ma non trova linee di tiro. L’Italia invece sì, e sfiora il bis prima con Caumo e poi con Della Rovere: slalom gigante della pusterese chiuso alla disperata da Nemeth, furto nel terzo per la giocatrice della PWHL con conclusione alta di nulla. Mattivi e compagne martellano anche dalla blu, rischiando per davvero solo a pochi secondi dalla sirena. Durante si esalta salvando una conclusione ravvicinata di Odnoga dopo un’azione di sfondamento centrale da parte di Leidt, con le compagne brave a chiudere sul mischione seguente. 0-1 alla prima pausa.
La prima metà abbondante del periodo centrale, dopo un drittel d’apertura con le azzurre più pericolose, cambia completamente verso alla gara. Le ungheresi, spinte dal pubblico di casa, escono come delle furie dagli spogliatoi e assaltano senza tregua la gabbia di Durante. Dabasi e Pazmandi creano i primi due brividi con conclusioni a lato di nulla, l’Italia si aggrappa a qualche ripartenza ma soffre la pressione avversaria. In power play le padrone di casa mettono le tende nel terzo azzurro, le quattro in pista resistono stoicamente insieme a Durante ma al 30’48” ecco il pari di Hielz, che si avventa sul rebound seguente la fucilata di Leidt spentasi sul palo. 1-1 e partita che ha un nuovo cambio di tendenza, perché da lì in poi è l’Italia a salire di tono e livello costruendo diverse azioni offensive senza però trovare particolari occasioni. Nella seconda superiorità numerica magiara c’è la traversa in back di Metzeler e null’altro, quindi al 37’05” Caumo scippa un disco sulla propria blu e si lancia in uno contro zero, costringendo Nemeth al big save per tenere il pareggio. L’ultimo brivido però è, come nel primo tempo, a firma Odnoga, che da media distanza impegna Durante a pochi secondi dalla pausa.
Il terzo periodo si apre con la solita Odnoga che trova il pesantissimo vantaggio ungherese con un tiro preciso dalla media distanza. Statisticamente è in short hand, praticamente in quattro contro quattro (penalità a Della Rovere finita da pochi istanti) ma resta un 2-1 pesantissimo per l’economia del match. Le azzurre hanno un sussulto con un paio di ripartenze, ma per lunghi minuti non riescono a giocare in maniera brillante contro un’Ungheria molto attenta in fase di difensiva, tanto da sprecare senza alcun tiro di fatto il quarto power play di giornata tra il 46’01” e 48’01”. Da metà frazione però le azzurre cambiano marcia e si installano nel terzo avversario, costringendo le magiare a diverse liberazioni e andando alla conclusione diverse volte soprattutto dalla blu. Quando sembra però potersi invertire la tendenza del match ecco il 3-1 delle padrone di casa nato praticamente dal nulla: in ripartenza due contro due Metzeler trova una conclusione che, forse deviata da Huszak in maniera decisiva, inganna Durante tra i gambali al 51’37”. Pochi istanti dopo però arriva un’opportunità in power play per le azzurre, che questa volta non perdonano: Reyes sfiora il rebound giusto, quindi è Caumo con un gran diagonale a riaccendere la speranza al 52’46”. Il 3-2 cambia senso a un finale che sembrava chiuso, con l’Italia decisa a gettarsi in avanti a testa bassa per cercare il pareggio. Cinque minuti esatto dopo la marcatura del -1 Durante viene chiamata in panchina per l’assalto conclusivo, l’Italia riesce a occupare con costanza il terzo avversario sfiorando il 3-3 con un rebound di Tutino dopo la conclusione di Tutino e una conclusione di Reyes alta di nulla. Il cronometro però è il miglior alleato dell’Ungheria, capace di resistere fino al 60’ nel tripudio dei suoi tifosi. Premiata come MVP Caumo per le azzurre.
LE PAROLE DI FRANZISKA STOCKER– Assistente capitano per questo Mondiale e azzurra di lungo corso, Franziska Stocker legge così il 3-2 sull’Ungheria: “Nonostante la sconfitta sono fiera di questo gruppo, che anche in questo match ha riaperto il match andando a giocarsela fino all’ultimo. Ci è mancata lucidità nelle occasioni pulite, e questo poi ha fatto la differenza nel punteggio in una gara dal risultato così stretto. Abbiamo dato tutto ma non è bastato”.
La 28enne originaria di Laives aggiunge: “Nessuna di noi vuole pensare alla stanchezza fisica come scusa per questo stop, tutte le squadre si sono affrontate a vicenda nello stesso numero di giorni quindi la situazione era equivalente. Sicuramente è stato pesante giocare quattro match così impegnativi, penso sia stata solamente questione di saper trovare il gol al momento giusto o meno”.
Franziska Stocker chiude con un commento sul percorso fatto da questa Italia femminile: “Il nostro obiettivo era sicuramente quello di andare in Top Division, al momento ci rimane l’amaro in bocca perché le potenzialità per farcela sicuramente non mancavano. Il core della squadra comunque c’è e ci sarà nel prossimo futuro, come siamo cresciute nelle ultime stagioni vogliamo mantenere questo trend anche nelle prossime dandoci nuovi traguardi e sfide ogni anno”.
IL PROSSIMO IMPEGNO – Sabato ultimo impegno del Mondiale di Prima Divisione Gruppo A per l’Italia, che alle 12.30 affronterà la Cina matematicamente già retrocessa. Le asiatiche sono ancora a quota 0 punti (1 gol fatto, 23 subiti) e anche raggiungendo la Norvegia (a quota 3) non potrebbero sorpassarla in virtù dello scontro diretto perso. Il programma della quinta giornata verrà completato da Slovacchia-Francia alle 16.00 e Norvegia-Ungheria alle 19.30.











