L’Italia di Para Ice Hockey perde con il Canada ma offre una prestazione di grande intensità a livello difensivo. Le Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026 inizieranno sabato 7 marzo
ITALIA-CANADA 0-4 (0-1, 0-1, 0-2)
ITALIA Stillitano (Araudo); Landeros-Enderle; Larch-Rosa-Depaoli; Macrì-Antiochi; Kafmann-Andreoni-Remotti Marnini; Cavaliere; Radice-Torella. Allenatore: Mirko Bianchi.
CANADA Watson (Kingsmill); Armstrong-Henry; Kovachevich-McGregor-Jacobs Webb; Halbert-Lelievre; Boily-Cozzolino-Dunn; Burnett; Westlake-Dixon-Lavin. Allenatore: Boris Rybalka.
ARBITRI Lega (Wiest-Brenna)
MARCATORI 10’36” Cozzolino (Boily, Henry); 26’42” Dixon (Westlake, Lavin); 30’37” Dunn (Cozzolino), 40’29” McGregor (Kovacevich, Jacobs Webb)
NOTE Penalità Italia 2’ – Canada 4’. Tiri in porta Italia 8 – Canada 43.
Anche la seconda amichevole tra Italia e Canada è vinta dai nordamericani, che a Varese si impongono per 0-4. Gli azzurri del Para Ice Hockey chiudono così il loro avvicinamento alla Paralimpiade invernale di Milano Cortina 2026, dimostrando di poter sfidare a testa alta anche una favorita alla medaglia d’oro come la squadra di Rybalka. Dopo lo 0-8 di mercoledì a Torino la prova dei ragazzi capitanati da Rosa è di grande intensità soprattutto a livello difensivo, con le parate di Stillitano e lo sforzo di tutto il team è decisivo per contenere le sfuriate avversarie. Domenica ci sarà l’ingresso al Villaggio, da lunedì allenamenti alla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena in vista del debutto calendarizzato per sabato 7 marzo alle 17.05 contro gli Stati Uniti d’America di fronte al sold out dell’impianto meneghino.
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LA CRONACA DEL MATCH – L’head coach azzurro Bianchi conferma il lineup visto mercoledì a Torino, con la sola novità dell’inserimento di Stillitano tra i pali dal primo minuto con Araudo backup. In apertura di match Cozzolino si rende pericoloso in un paio di occasioni poi è Landeros con una percussione dalla destra a spaventare Watson, bravo a intervenire due volte. Gli azzurri sono molto presenti a livello fisico e riescono a contenere gli avversari, che hanno sì tanto possesso del disco e stazionano nel terzo italiano ma come dimostrato anche nell’unica inferiorità numerica del primo periodo (6’12”-8’12”) si trovano davanti un muro eretto in primis da Stillitano. Il vantaggio canadese comunque arriva al 10’36” con il solito Cozzolino, abile a liberarsi nello slot e trovare lo 0-1 con un tiro preciso. L’Italia poi abbassa la saracinesca e il primo tempo si chiude con il minimo vantaggio ospite.
A inizio del drittel centrale è ancora Landeros a provarci, poi la presenza azzurra in zona offensiva porta il Canada a spendere due falli quasi consecutivi. Con Boily e Armostrong in panca puniti ci sono anche 32” di doppia superiorità numerica per l’Italia, che però non riesce a creare azioni pericolose. Anche i nordamericani faticano a farsi vedere per lunghi minuti trovandosi di fronte una solida Nazionale, quindi al 9’ è Dunn a impegnare Stillitano dallo slot. L’esperto goalie azzurro si ripete poco dopo su Westlake da posizione ravvicinata, ma sulla prosecuzione dell’azione c’è wrap around di Dixon che vale lo 0-2 in favore degli ospiti. Il secondo gol subito non scoraggia Rosa e compagni che difendono a denti stretti fino alla conclusione del periodo.
A 37 secondi dall’inizio del terzo drittel il Canada trova il tris con Dunn abile a infilarsi nello slot e trovare un tiro molto angolato per superare Stillitano. Il goalie azzurro si riscatta però nei minuti seguenti con un paio di big saves sullo stesso giocatore avversario, aiutato da una squadra che lotta su ogni puck in maniera molto intensa. La migliore occasione azzurra nel terzo drittel arriva con lo scambio Remotti Marnini-Andreoni, ma su quest’ultimo da posizione ravvicinata compie un miracolo il portiere ospite Watson, quindi al 40’29” è capitan McGregor a mettere il sigillo sul punteggio. Suo lo 0-4 trovato con un tiro dalla distanza molto preciso, per quella che di fatto è l’ultima emozione della sfida di Varese.
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LE PAROLE DELL’HEAD COACH DELL’ITALIA MIRKO BIANCHI – Queste le considerazioni del capo allenatore dell’Italia Mirko Bianchi, che prende in considerazione entrambe le sfide giocate con il Canada: “Queste due amichevoli sono state per noi un’ottima opportunità prima di tutto per riprendere a giocare a un ritmo partita alto, cui normalmente non siamo abituati. La chance di sfidare un avversario come il Canada, che si è dimostrato molto disponibile e serio, ci ha aiutato anche a ricreare il clima partita e iniziare a entrare davvero con la testa in quello che ci aspetta. Sicuramente in questo secondo test si sono visti dei miglioramenti soprattutto a livello difensivo, sappiamo che alle Paralimpiadi ci attendono grandi sfide e dovremo crescere ancora”.
L’allenatore italiano si sofferma poi sul momento in cui si trova la squadra: “A livello di condizione ci siamo. Al Torneo Internazionale di Torino e in queste due amichevoli la squadra ha dimostrato di esserci lottando dal primo all’ultimo minuto: questo vuol dire che ognuno ha seguito bene il programma del preparatore atletico ed è importante. Chiaramente serve migliore alcuni aspetti del gioco, a partire dai dettagli nel nostro terzo difensivo. Alle Paralimpiadi dovremo essere bravi a fare tutto al massimo a livello di intensità e attenzione”.
Ora per gli azzurri un giorno di riposo, quindi domenica ci sarà l’ingresso al Villaggio per poi fare il primo allenamento alla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena lunedì: “Innegabile l’emozione di giocare una seconda Paralimpiade in casa a distanza di 20 anni da Torino 2006, per diversi di noi comunque non sarà la prima volta e questo aiuta. Chiaro l’ambiente sarà particolare, ma vedo un gruppo assolutamente focalizzato sulla sua missione. Sarà importante godersi i momenti in cui ci si potrà godere lo spirito Paralimpico ma anche capire quando serve concentrarsi al massimo e pensare solo al gioco”.











