Intervista all’head coach della Nazionale femminile Stacey Colarossi: “Settimana positiva, c’è stata una netta crescita dal primo allenamento all’ultima partita. Bene diverse giovani che possono giocare ad alto livello”

È stata una Nazionale italiana femminile carica di novità quella impegnata a Bardejov per un girone di European Cup of Nations. Le azzurre si sono presentate con ben tredici giocatrici di movimento debuttanti, tutte ragazze cresciute nelle ultime stagioni (o ancora impegnate) con l’Italia Under 18 che hanno avuto la possibilità di misurarsi su un palcoscenico importante. Era nuova anche l’head coach della squadra, la canadese Stacey Colarossi che durante la settimana vissuta tra Egna e la Slovacchia ha iniziato a “prendere le misure” del gruppo, sia a livello umano che tecnico. Per quello che riguarda i risultati c’è stata la meritata vittoria sui Paesi Bassi, seguiti dalle sconfitte contro una Slovacchia superiore e quella con un’Austria di fatto alla pari con le azzurre ma più fredda nei momenti decisivi.

INTERVISTA CON L’HEAD COACH STACEY COLAROSSI: “LA PARTITA CON I PAESI BASSI LA MIGLIORE PERCHÉ LA SQUADRA HA USATO IL GIUSTO ATTEGGIAMENTO PER 60’”

Alla prima esperienza alla guida della Nazionale italiana femminile, Stacey Colarossi nel complesso si dice: “Molto soddisfatta del rendimento della squadra viste le premesse. Avevamo un gruppo composto per la maggior parte da ragazze giovanissime e al debutto, e credo che tutte loro abbiano accettato una sfida non facile nel miglior modo possibile. A colpirmi maggiormente è stata la loro resilienza: dopo una partita difficile come quella con la Slovacchia nessuna si è abbattuta, anzi c’è stata una reazione di carattere che ci ha permesso di lottare con l’Austria fino alla sirena finale”.

Parlando nel complesso delle prestazioni offerte, l’allenatrice canadese dice: “Credo che la prova migliore sia stata quella con i Paesi Bassi, perché nel complesso è stata la prova più completa. Le ragazze hanno fatto vedere di avere una struttura di gioco, costanza e impegno nel seguire le direzioni che avevamo dato loro durante la settimana. Vincere quel match è stato tutt’altro che scontato: nell’hockey internazionale nessuno regala niente, per farcela è stato necessario giocare con la testa giusta fino al 60’. Questo approccio ci ha permesso di resistere nel terzo periodo portando a casa il 3-1 definitivo”.

All’inizio del raduno di Egna, lo scorso 17 agosto nel primo giorno di contatto con la squadra, Stacey Colarossi aveva spiegato come tra le principali richieste alla squadra ci fosse quella di crescere in maniera costante, sfruttando ogni minuto a disposizione per avanzare di livello. “Direi che tra il primo allenamento e l’ultima partita i cambiamenti ci sono stati e in maniera netta. Il tempo a disposizione non è stato molto, ma tutte le ragazze con il passare dei giorni hanno acquisito sempre più familiarità con il sistema di gioco, i posizionamenti in pista e i processi decisionali. Questo gruppo ha un carattere forte, si vede dalle reazioni alle difficoltà che non sono solo tra una partita e l’altra ma anche nel corso delle stesse”.

L’ultima considerazione dell’allenatrice azzurra è rivolta al futuro, di questo gruppo ma non solo: “I segnali positivi lasciati da questa prima esperienza insieme ci sono e non vanno sottovalutati, ora l’obiettivo è quello di usare gli insegnamenti appresi per crescere individualmente ed essere sempre più pronti a ogni raduno in Nazionale. Tra le cose più importanti che abbiamo visto insieme allo staff c’è il livello tecnico di alcune delle ragazze più giovani: in diverse hanno dimostrato di poter essere a livello con le ragazze più esperte, e questo è molto incoraggiante per il futuro del programma azzurro”.