Italia al lavoro per la seconda amichevole con la Gran Bretagna (sabato ore 20.00, diretta FISG.tv). Mikael Frycklund: “Possiamo fare molto meglio rispetto al primo match. In questa Italia c’è un bel gruppo”

Primo maggio sul ghiaccio per l’Italia, che nel pomeriggio di venerdì ha sostenuto un allenamento completo in preparazione alla rivincita con la Gran Bretagna. Vinta 6-4 la prima partita disputata a Milton Keynes giovedì, gli azzurri ritroveranno gli avversari sabato alle 20.00 italiane (19.00 locali) in diretta FISG.tv nella gigantesca Motorpoint Arena di Nottingham che sarà sold out per l’evento: circa 6.000 gli spettatori previsti per un pienone a quasi tre anni di distanza dall’ultima volta. Il riferimento è al 5 maggio 2023 quando nell’ultima partita dei Mondiali di Prima Divisione Gruppo A la Gran Bretagna superò proprio gli azzurri 5-3 conquistando i tre punti decisivi per salire in Top Division.

Da entrambe le parti ci saranno diversi avvicendamenti nell’ottica di dare spazio e testare tutti i giocatori a disposizione dei due allenatori. Per quello che riguarda l’Italia non hanno giocato a Milton Keynes il goalie Smith, Trivellato tra i difensori e DiGiacinto, Misley, Ramoser e Rigoni #18 come attaccanti.

La seconda sfida tra Gran Bretagna e Italia chiuderà il raduno azzurro oltremanica, quindi domenica il gruppo tornerà in Italia prima di ritrovarsi da giovedì a Varese per gli allenamenti che porteranno alle due partite in programma all’Acinque Ice Arena previste domenica 10 maggio alle 16.30 e martedì 12 maggio alle 19.50.

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LE PAROLE DI MIKAEL FRYCKLUND: “NEL PRIMO MATCH PUR VINCENDO ABBIAMO GIOCATO UN BRUTTO PRIMO TEMPO. LAVORIAMO INSIEME PER L’OBIETTIVO SALVEZZA”

Arrivato martedì in Gran Bretagna a causa dei suoi impegni con il Val Pusteria in finale di ICE Hockey League, Mikael Frycklund si è subito fatto sentire con un gol (quello del momentaneo 4-4) e l’assist per Saracino in occasione del 2-1. Tanti i minuti in pista per il 33enne nato in Svezia che da tre anni gioca a Brunico, che rilegge così la vittoria di giovedì: “Il primo periodo non è andato bene, forse anche perché avevamo una squadra con parecchi cambi dall’ultima partita di giocatori arrivati da poco in Nazionale. Dal secondo e soprattutto nel terzo però siamo riusciti ad alzare il livello, ma sappiamo di poter fare molto meglio di così e vogliamo provarci già da sabato. Per me non è stato semplice tornare in pista dopo diversi giorni fermo, sentivo la necessità di fermarmi e recuperare al termine di una stagione lunghissima con il Val Pusteria. La sconfitta in finale mi ha anche un po’ svuotato di testa, ora mi sento decisamente meglio, evidentemente la pausa era quello che ci voleva”.

Entrato nel giro della Nazionale dalla scorsa stagione, Frycklund ha disputato due partite lo scorso Mondiale prima di un infortunio al malleolo, ora è tornato e dopo aver partecipato alle Olimpiadi è in corsa per un posto nel roster che giocherà il torneo Top Division: “Milano Cortina 2026 è stata un’esperienza incredibile che ci ha dato la possibilità di sfidare i migliori giocatori al mondo, ora insieme ai compagni vogliamo centrare l’obiettivo salvezza e dimostrare che l’Italia può stare a questo livello. Ogni volta che vesto la maglia azzurra sento grande orgoglio, sono pronto a dare il massimo per aiutare tutto l’hockey italiano”.

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In tutto questo l’attaccante italo-svedese con i suoi 33 anni è uno dei più esperti in un gruppo che nel lungo premondiale si è decisamente ringiovanito, con tanti tra debuttanti e giocatori nati dopo il 2000. “Fa strano essere uno tra i più anziani, se così si può dire – spiega Frycklund – ma trovo che sia una situazione abbastanza normale nel mondo dell’hockey. In Svezia dove ho giocato a lungo le squadre sono sempre alla ricerca di prospetti giovani da inserire, e lo stesso serve fare con la Nazionale nella quale un domani saranno loro a guidare la squadra. Sono qui da pochi giorni, ma si vede in gruppo tanto entusiasmo e voglia di crescere, l’attitudine giusta insomma”.

A due settimane dall’inizio del Mondiale Top Division e a quindici giorni dal debutto dell’Italia (contro il Canada alle 16.20 del 16 maggio prossimo a Friborgo) l’attaccante del Val Pusteria dice la sua sugli aspetti nei quali gli azzurri dovranno performare meglio: “Credo ci saranno tre situazioni nelle quali dovremo alzare il livello per garantirci la possibilità di centrare l’obiettivo salvezza. Una, e più importante, è il lavoro senza disco in zona difensiva. Immaginando che passeremo più tempo a difenderci che attaccare, saranno importantissime anche le uscite di zona e le ripartenze, in certe sfide una delle poche situazioni dove potremo colpire avversari come Canada o Svezia. Focus anche sugli special teams, perché sfruttare le chanches a disposizione diventerà una chiave del percorso”.