L’Italia alla prova chiave: venerdì alle 16.00 (diretta FISG.tv) sfida con l’Ungheria con in palio una fetta di promozione al Mondiale di Budapest
La sconfitta con la Francia ha interrotto il cammino sino a quel momento perfetto dell’Italia, capace di esordire a Budapest con due vittorie nel Mondiale di Prima Divisione Gruppo A. Il punto ottenuto arrivando ai tiri di rigore lascia comunque le azzurre con il destino sulla propria stecca, visto che dopo le prime tre giornate guidano il torneo con 7 punti davanti a Slovacchia e Francia a quota 6 (scontro diretto favorevole con le prime, sfavorevole con le seconde), con le padrone di casa dell’Ungheria a 5. La Norvegia a quota 3 sembra essere tagliata fuori da discorsi legati alla vittoria, mentre la Cina è ancora ferma al palo con lo score di 0 gol fatti e 15 subiti.
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Giovedì giornata di ripresa per le azzurre, con un allenamento sul ghiaccio e tanta voglia di rimettersi subito in discussione dopo il 2-3 ai penalty dell’ultima partita, una partita nella quale Mattivi e compagne hanno giocato assolutamente alla pari con le avversarie, avendo anzi molte più occasioni pulite tra ripartenze e (soprattutto) un power play durante il supplementare nel quale per almeno tre volte il puck non è entrato per centimetri. Ora si riparte venerdì alle 16.00 contro l’Ungheria, in un match delicatissimo per entrambe le squadre: sia le azzurre che le magiare sanno di non poter perdere punti, vista la posta in palio e la situazione di classifica.
LE PAROLE DELL’HEAD COACH ALEX TREMBLAY: “NIENTE RIVOLUZIONI, VOLTIAMO PAGINA E ANDIAMO. CON 60’ DI ATTENZIONE TUTTO DIVENTA POSSIBILE”
La presentazione della partita con l’Ungheria è affidata all’head coach Alexandre Tremblay, che riparte da quanto accaduto mercoledì e da come questo possa condizionare il percorso dell’Italia. “Se c’è un modo per perdere in maniera non del tutto negativa è farlo strappando almeno un punto, così abbiamo fatto e siamo ancora davanti. Insieme allo staff non faremo grandi rivoluzioni, le ragazze devono voltare pagina e non pensare più all’ultima partita pur sapendo che ci attende una sfida molto impegnativa. Serve continuare a spingere e trovare da sole un modo di tornare al successo”.
Una sfida con l’Ungheria verso la quale l’Italia come arriva dal punto di vista dell’atteggiamento? “Come una squadra che ha fatto tanto, che si è sacrificata e ha dimostrato uno spirito combattivo per quasi tutta la partita. Quasi però come abbiamo visto non basta, sui 60’ è complicato avere delle pause dal punto di vista della concentrazione, a tratti ci è mancata sicurezza. Ora che ci avviciniamo alla fine del Mondiale non possiamo abbassare ritmo e intensità durante nessun cambio, perché nessuna avversaria è disposta a cedere di un millimetro”.
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Tutto questo in un torneo che, a due giornate dalla fine, è ancora apertissimo per la vittoria finale: “Sin qui ci sono state tante partite equilibrate e combattute fino all’ultimo, ci aspettavamo potesse andare così. Noi, l’Ungheria, la Francia e la Slovacchia abbiamo ora tanto per cui lottare, quindi venerdì ci immaginiamo un’altra partita complicata e tirata ma ci arriviamo con tanta consapevolezza delle nostre possibilità”.











