L’Italia cede ai tiri di rigore con la Francia ma prende un punto e resta davanti in classifica al Mondiale. A Budapest finisce 2-3, doppietta di Reyes per le azzurre

ITALIA-FRANCIA 2-3 d.t.r. (1-1, 1-0, 0-1, 0-0, 0-1)

ITALIA Durante (Fedel); Mattivi-Stocker; Caumo-Della Rovere-Reyes; Lobis-Fortino; Abatangelo-Tutino-Heidenberger; Guerriero-Varano; Roccella-Niccolai-Mazzocchi; Pierri; Kaneppele-Saletta-Bonafini. Allenatore: Alexandre Tremblay.

FRANCIA Philbert (Mameri); Leclerc-Zilliox; Rozier-Duvin-Boudin; Quarto-Berger; Aurard Bushee-Mesplede-Le Scodan; Pelissou-De Serres; Peyne Dingival-Baudrit-Huot Marchand; Piazzon; Nonnenmacher-Bernoussi-Origlio; Moussier. Allenatore: Gregory Tarle.

ARBITRI Balrow-Motzko (Bolton-Thomson).

MARCATRICI 2’20” Peyne Dingival (Pelissou, Huot Marchand), 11’44” Reyes (Caumo, Mattivi) PP1; 25’48” Reyes (Stocker, Mattivi); 53’06” Rozier (Duvin, Leclerc); rigore decisivo di Duvin.

NOTE Penalità Italia 6’ – Francia 8’. Tiri in porta Italia 34 – Francia 26. Spettatori 149.

La prima sconfitta dell’Italia al Mondiale di Budapest arriva dopo un’infinita maratona con la Francia, durata 65’ di gioco, otto serie di rigori e oltre due ore e mezza di battaglia. Le transalpine si prendono una piccola rivincita rispetto al 4-1 subito alle Olimpiadi, ma le azzurre confermano il loro ardore lottando fino all’ultimo e sfiorando il successo anche nei regolamentari. La doppietta di Reyes non basta, ma comunque il punto guadagnato permette di rimanere in testa solitaria alla classifica a quota 7. Seguono Francia e Slovacchia con 6 lunghezze, quindi Ungheria a quota 5 davanti a Norvegia (3) e Cina (0). Venerdì alle 16.00 azzurre sul ghiaccio contro l’Ungheria.

PRE PARTITA – Per il terzo match del Mondiale l’head coach Alexandre Tremblay deve rimescolare i suoi blocchi offensivi dopo l’infortunio di Matilde Fantin, out fino al termine del torneo a causa dell’infortunio riportato nel match vinto sulla Slovacchia. Intoccato lo starting six, sale in seconda Heidenberger che prende il posto della comasca come ala destra, mentre in terza ecco Mazzocchi insieme a Roccella e Niccolai. Quarto blocco di attaccanti con la presenza di Carola Saletta in una giornata storica: la 33enne piemontese (la cui prima presenza in maglia azzurra risale al Mondiale 2009) raggiunge il nuovo record di presenze per una giocatrice della Nazionale italiana, arrivando a 92 partite ufficiali tra Mondiali, Qualificazioni olimpiche e Olimpiadi, una in più di Linda De Rocco che deteneva il primato fino a questo Mondiale di Budapest.

LA CRONACA DEL MATCH – Al via del match l’Italia è tonica e pronta, e dopo due minuti sfiora il vantaggio con Caumo che per un nulla non arriva a colpo sicuro sull’assist al centro di Della Rovere. La Francia però colpisce nella prima occasione in cui mette il naso fuori dal suo terzo: al 2’20” Peyne Dingival devia in maniera perfetta il tiro dalla blu di Pelissou e fa 0-1. Pochi secondi dopo c’è anche un power play per le transalpine, anestetizzate dalle azzurre. Dal 4’59” situazione invertita (superiorità italiana) ma stesso risultato con poche occasioni. Col passare dei minuti comunque Mattivi e compagne fanno più gioco e si installano con convinzione nel terzo avversario. Quando arriva il secondo power play italiano il punteggio cambia, perché bastano 13” a Reyes per insaccare l’1-1 dalla sinistra, con Philbert battuta sul primo palo, dopo il tiro di Caumo sporcato da un’avversaria. Terzo gol nel torneo per Reyes, che avrebbe anche la possibilità del poker personale poco dopo con una controfuga chiusa dalla goalie avversaria, abile nel salvarsi anche al 16’48” su una conclusione nel traffico di Della Rovere. Più Italia che Francia quindi, con le bleues che non trovando spazi cercano conclusioni dalla distanza nel traffico e alla ricerca di rebound, tutti evitati da un attenta Durante. L’ultimo brivido del periodo è ancora azzurro, con Tutino che per un attimo manca la deviazione vincente su un tracciante di Mattivi dalla sinistra. 1-1 alla prima pausa.

I primi minuti del periodo centrale offrono pochi spazi, con le due squadre attentissime a fare cambi corti e a non sbagliare uscite di zona o avventarsi in situazioni pericolose. Quasi dal nulla arriva il vantaggio, ancora con Reyes che al 25’48” trova sì il suo quarto gol del Mondiale: il tiro di Stocker rimane nel traffico davanti alla gabbia, la numero 11 azzurra in back batte Philbert tra i gambali. Avanti 2-1 l’Italia non cambia di un millimetro il suo stile aggressivo e combattivo, rischiando però al 28’16” quando una deviazione al volo di Duvin dallo slot costringe Durante a un big save. Le transalpine prendono coraggio e alzano il baricentro, ma contro c’è una difesa pronta al sacrificio con tanti block shots e zero spazi concessi. A metà partita occasione italiana per il tris, con Della Rovere che parte in controfuga da sola ma viene chiusa da Philbert, brava a rimanere su e parare anche il rebound di Reyes quasi a botta sicura. Dal 23’01” per 120” nuovo power play francese che non va oltre un tiro della solita Duvin tra le occasioni da segnalare, quindi recuperata la parità numerica l’Italia riesce a tornare bene in pista senza più concedere altro, e anzi facendosi vedere con un paio di ripartenze chiuse da Philbert.

Una superiorità numerica apre il terzo periodo offrendo solo una chance con Della Rovere murata dopo un’incursione centrale. In parità continuano lunghi minuti di equilibrio totale, con tanta tensione e le due squadre che non riescono a prevalere dal punto di vista del gioco. Tutino impegna Philbert dalla sinistra, quindi al 49’20” occasionissima azzurra con Caumo che ruba un disco sulla blu e scappa via in uno contro zero ma non riesce a superare la goalie avversaria. Due minuti dopo però è la Francia a sfiorare il gol con Baudrit e De Serres che da posizione ravvicinata impegnano Durante. Al 53’06” però anche la goalie azzurra si deve arrendere all’accelerazione di Rozier, che riceve poco oltre la blu e si lancia nel terzo azzurro insaccando in back il 2-2. Il punteggio torna in parità, così come l’equilibrio nei minuti finali dove le due squadre sprecano una superiorità numerica (non complete, prima francese e poi italiana) a testa. La prima linea azzurra impegna Philbert un paio di volte a due giri di lancette dalla sirena, ma al 59’57” brividi sulla doppia conclusione in mischia ancora di Baudrit e De Serres murate da Durante sulla linea di porta.

L’overtime è aperto con un diagonale pericolosissimo di Caumo parato da Philbert, quindi la stessa attaccante pusterese al 63’26” si guadagna due minuti di power play: nei 120” in quattro contro tre Mattivi, Fortino, Reyes e Della Rovere mettono a ferro e fuoco il terzo avversario ma non trovano la stoccata vincente sfiorando in almeno quattro occasioni pulite il gol decisivo. Sono così i rigori a decidere la sfida, una sfida infinita che si trascina fino all’ottava serie. Le prime cinque si chiudono sul 2-2 con Della Rovere e Mattivi in gol per le azzurre, quindi si va a oltranza. Mattivi segna il suo primo tentativo, viene pareggiata da Duvin e poi sbaglia il secondo. Reyes non trova la rete nel terzo penalty a oltranza ed è ancora Duvin a battere Durante per il definitivo 2-3 in favore delle transalpine.

LE PAROLE DI NADIA MATTIVI – Così la capitana delle azzurre dopo la sfida: “Forse ci è mancata un po’ di fortuna, abbiamo avuto tante occasioni pulite soprattutto nell’overtime ma quel puck non è entrato. Ci siamo andate vicine anche ai rigori, dove non ci hanno superato in maniera netta ma solo all’ottava serie, insomma non ci siamo mai arrese. Sicuramente fa male e ne ho parlato anche con le compagne, anche perché è un po’ come se fosse un derby con loro, però sapevamo che questo torneo era difficile e ora serve resettare. Come diciamo sempre: si pensa una partita alla volta, alla fine rimane ancora tutto nelle nostre mani”.

Questo è comprovato da una classifica con l’Italia davanti dopo tre giornate, ora arriva la partita con l’Ungheria. Una partita alla quale Mattivi e compagne possono arrivare anche caricate dal punto di vista nervoso dopo la delusione con la Francia: “Sapere di aver lottato così ci lascia comunque fiducia in noi stesse, e la delusione di oggi si trasformerà in rabbia sportiva da mettere sul ghiaccio venerdì. Abbiamo più pressione? Vero, ma anche più carica. Poi comunque credo che in questo Mondiale possano esserci ancora risultati a sorpresa anche con le altre squadre coinvolte, noi abbiamo sempre chiaro il nostro obiettivo”.

IL PROSSIMO IMPEGNO – Il Mondiale di Prima Divisione Gruppo A vivrà un finale infuocato tra venerdì e sabato. Il 17 aprile alle 16.00 l’Italia tornerà sul ghiaccio per sfidare l’Ungheria padrona di casa (battuta pomeriggio 2-0 dalla Slovacchia) e chiuderà sabato alle 12.30 contro la Cina, sin qui sconfitte in tutti e tre i suoi match disputati.