L’Italia superata per 3-0 dalla Svezia nel quinto match del Mondiale Top Division. Ora arrivano le sfide decisive per la salvezza contro Danimarca e Slovenia
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SVEZIA-ITALIA 3-0 (2-0, 1-0, 0-0)
SVEZIA Soderblom (Hellberg); Larsson-Ekholm; Raymond-Stenberg-Bjorck; Ekman Larsson-Johansson; Karlsson-Heineman-de la Rose; Hagg-Persson; Holmstrom-Frondell-Sundqvist; Brannstorm; Berglund-Silfverberg-Grunstrom; Asplund. Allenatore: Sam Hallam.
ITALIA Clara (Fadani); Zanatta-P. Pietroniro; De Luca-Bradley-Mantinger; Trivellato-Di Perna; Saracino-Frycklund-Zanetti; Spornberger-Gios; Frigo-Mantenuto-Purdeller; Buono-Nitz; Deluca-Misley-Segafredo. Allenatore: Jukka Jalonen.
ARBITRI Hronsky-Tscherrig (Durmis-Laguzov).
MARCATORI 9’09” Grundstrom (Brannstrom, Berglund), 19’28” Stenberg (Bjorck, Raymond) PP1; 28’04” Stenberg (Bjorck, Raymond).
NOTE Penalità Svezia 6’ – Italia 8’. Tiri in porta: Svezia 34 – Italia 12. Spettatori 5.091.
Contro una Svezia infarcita di giocatori NHL (10 nei 22 a roster) l’Italia non sfigura e gioca l’ennesima partita piena d’orgoglio del suo Mondiale Top Division. Finisce 3-0 per gli scandinavi, a segno nella prima metà di gara, contro una Nazionale che nell’arco dei 60’ ha almeno tre occasioni pulite per colpire ma non riesce a togliere lo shutout a un Hellberg sempre pronto. Resta così al palo la classifica dei ragazzi di Jukka Jalonen, attesi ora da un giorno di riposo prima delle due sfide decisive del Mondiale Top Division in programma con Danimarca e Slovenia, le due squadre coinvolte nella lotta per la salvezza insieme all’Italia.
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PRE PARTITA – C’è un solo cambio per quello che riguarda i giocatori di movimento rispetto alla partita di mercoledì con la Repubblica Ceca e riguarda il quarto blocco offensivo: torna in pista Segafredo, che prende il posto di DiGiacinto (fuori per turnover insieme a Mansueto e Smith) inserito in linea con Misley e Deluca. L’altra novità riguarda la posizione di backup, affidata a Fadani con Clara ancora starting goalie. Confermati tutti gli altri blocchi, con Zanatta e Pietroniro insieme a De Luca, Bradley e Mantinger nei primi sei. Capitan Trivellato con Di Perna, così come Spornberger–Gios e Buono–Nitz per le altre linee difensive, restano identici anche i terzetti offensivi a partire dal secondo con Saracino–Frycklund–Zanetti andati a segno con i cechi.
LA CRONACA DEL MATCH – La prima conclusione è una bordata di Zanetti che Hellberg respinge con la pinza dopo 71”, ma la Svezia ci mette poco a prendere possesso del gioco e per lunghi minuti prova a schiacciare gli azzurri nel loro terzo. Ci riesce ma senza creare il panico davanti a Clara, che apre con una parata “di maschera” su Hagg e deve spendere il primo big saves al 7’12” sull’incursione di Karlsson. Pochi secondi dopo lunga review: una fucilata di Ekman Larsson sbuca alle spalle del goalie azzurro, che viene travolto dagli avanti scandinavi con troppa foga e il mischione seguente porta a un gol non convalidato tanto inizialmente quanto dopo la revisione video. La spinta svedese non si esaurisce e al 9’09” arriva il vantaggio con Grundstrom, autore di un tiro imparabile dallo slot dopo un’azione abbastanza confusa nel terzo azzurro. Questa è una delle poche chance concesse da un’Italia molto guardinga, pronta a cercare le ripartenze e con il grilletto facile dalla blu. Pochi i contatti duri e le pause al match, un match che potrebbe passare sull’1-1 al 12’36”: Mantenuto riceve nello slot da Purdeller dietro gabbia, ha tempo per provarci ma la sua conclusione viene murata dall’ottimo intervento di Hellberg. Trivellato e compagni riescono a spostare il baricentro del match in avanti nei minuti seguenti, poi al 16’04” secondo gol annullato ai gialloblù, con Frondell che davanti alla gabbia con un piattone trova un 2-0 per cancellare il quale non serve neanche il video. Un minuto dopo Clara deve esaltarsi sul 18enne prodigio Bjork e la sua deviazione volante davanti alla porta, situazione che al 19’28” porta questa volta sì al raddoppio: in superiorità numerica il 61 scandivano tocca il passaggio di Raymond, sul rebound arriva Stenberg che insacca.
Il periodo centrale si apre con il primo power play azzurro: fallo su Bradley, ed è proprio l’attaccante del Bolzano il più vicino al gol con un diagonale basso salvato dal gambale di Hellberg. Tra il 25’33” e il 27’33” sono gli azzurri a giocare con l’uomo in meno, una situazione nella quale per l’ennesima volta in questo Mondiale gli special team del penalty killing funzionano, concedendo solo una possibilità al solito Bjorck ben anestetizzato da Clara. Il portierone italiano però si deve arrendere al 28’04” alla transizione perfetta con chiusa da Stenberg su assist ancora di Bjorck per il 3-0. Nemmeno un minuto dopo ecco una nuova occasione tricolore per colpire: in azione la seconda linea, Saracino attira due avversari e scarica per Zanetti che in allungo non riesce a toccare in maniera decisa davanti a Hellberg bravo a respingere con il corpo. Si passa poi a una seconda metà di frazione dove, pur con pochissime pause, gli azzurri pattinano in maniera intensa e riescono per quanto possibile a contenere gli avversari. Di fatto Clara non deve spendere gettoni da big save se non su uno slapshot di Silfverberg dallo slot, poi è ben aiutato dalla retroguardia. Trivellato e compagni lottano in neutra contrastando con successo diversi tentativi svedesi, e il drittel si chiude senza particolari sussulti sul 3-0 per gli scandinavi.
L’inizio di terzo periodo è positivo per gli azzurri, che con Mantenuto (parato), Bradley e Pietroniro (entrambi a lato di nulla) mettono in apprensione la retroguardia svedese. Al 45’08” penalità contro Deluca ma altro ottimo giro di penalty killing italiano con il solo Raymond a impegnare Clara, quindi in cinque contro cinque il match viaggia sui binari dell’equilibrio. Equilibrio che potrebbe essere rotto al 52’20” da capitan Trivellato: il suo sganciamento offensivo viene premiato in ripartenza da Frycklund, ma la conclusione da ottima posizione del capitano è chiusa ancora una volta da Hellberg. Tre minuti dopo seconda superiorità numerica per l’Italia, capace di portare al tiro il solo Misley, quindi a due giri di lancette dalla sirena il più pericoloso è Purdeller, che in ripartenza due contro uno vede chiuso Mantenuto al centro e prova la botta sul primo palo respinta. La Svezia cerca negli istanti finali il gol del poker ma non lo trova, con un’orgogliosa Nazionale che chiude ogni spazio davanti a Clara. Finisce 3-0, premiati come MVP Peter Spornberger da una parte e Ivar Stenberg dall’altra.
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IL PROSSIMO IMPEGNO – Dopo un giorno di riposo il Mondiale Top Division dell’Italia vivrà un finale infuocato con le ultime due decisive partite da disputare una dietro l’altra. Si comincia domenica 24 maggio alle 16.20 con la Danimarca, ancora a quota 0 punti in classifica come gli azzurri, si chiude lunedì 25 maggio alle 20.20 con la Slovenia, che invece di punti sin qui ne ha raccolti tre. In chiave italiana potrebbe essere decisiva la partita tra Danimarca e Slovenia, in programma sabato alle 12.20, visto che saranno queste due formazioni a contendersi la salvezza con la Nazionale.











