Secondo allenamento per l’Italia verso le Paralimpiadi Milano Cortina 2026. Christoph Depaoli: “Tanta emozione, siamo una squadra molto unita”
Secondo allenamento sul ghiaccio della Milano Santagiulia Ice Hockey Arena per l’Italia di Para Ice Hockey, sempre più vicina al debutto alle Paralimpiadi in programma sabato. Oltre un’ora sul ghiaccio per la squadra guidata dall’head coach Mirko Bianchi, che sarà di nuovo in pista mercoledì e venerdì mentre giovedì lo staff tecnico concederà una giornata di riposo agli azzurri attesi poi da un calendario denso e importante. Sabato alle 17.05 il debutto con gli Stati Uniti d’America, campioni in carica da quattro Paralimpiadi, quindi lunedì 9 e martedì 10 marzo Italia in pista alle 10.05 con Cina e Germania per le due ulteriori sfide del Gruppo A. In base alla classifica del girone poi si conoscerà il percorso della Nazionale, che potrebbe essere impegnata per le semifinali oppure per i match di piazzamento tra il quinto e l’ottavo posto.
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LE PAROLE DI CHRISTOPH DEPAOLI: “LA SQUADRA DAVANTI A TUTTI. NON VEDO L’ORA DI GIOCARE DAVANTI ALL’ARENA ESAURITA”
Tra gli attaccanti azzurri più attesi in fase realizzativa c’è sicuramente Christoph Depaoli, 28enne nato a Vipiteno che ha iniziato con il Para Ice Hockey nel 2007 e con quella di Milano Cortina 2026 centrerà la sua quarta Paralimpiade con gli azzurri. Un gruppo, quello della Nazionale, sul quale l’altoatesino dice: “Come squadra siamo cresciuti molto nell’ultimo periodo e in particolare nell’ultimo anni, i tanti allenamenti fatti stanno portando i loro frutti e in spogliatoio c’è tanta fiducia di fare bene perché sappiamo come la chiave sarà il collettivo: ognuno di noi ha il suo ruolo, ma solo giocando tutti insieme uniti potremo raggiungere i risultati che sogniamo. Stiamo lavorando molto da questo punto di vista, ogni compagno sa di poter contare sugli altri”.
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Tutto questo in un evento che per l’Italia propone subito l’avversario più duro possibile, gli Stati Uniti, prima di Cina e Germania: “Il debutto sarà difficilissimo e lo sappiamo, ma le altre due partite sono alla nostra portata se e solo se giocheremo al massimo. La Cina ha vinto un bronzo quattro anni fa (4-0 alla Corea del Sud nella finalina ndr), con loro abbiamo perso a novembre nel match disputato ad Ostrava ma da allora siamo cresciuti tanto, come dimostrato dalle ultime due amichevoli con il Canada. Anche la Germania è una squadra di qualità da anni abituata a stare tra le migliori al mondo, ma siamo confidenti di poter vincere”.
L’attaccante altoatesino racconta infine il suo percorso con la Nazionale che lo ha portato fino a Milano Cortina 2026: “Se guardo indietro rivedo un percorso molto lungo, ho esordito in azzurro a 16 e già lo vedevo come una cosa incredibile. Ero in squadra con compagni più grandi, piano piano sono riuscito a guadagnarmi il mio ruolo passando dalla terza alla seconda linea, e poi la prima. Ho imparato partita dopo partita a far valere le mie qualità, sempre avendo i valori di squadra come prioritari”. Sabato insieme ai compagni debutterà una Milano Santagiulia Ice Hockey Arena che si preannuncia sold out per il match con gli Stati Uniti: “Da brividi, faccio fatica a immaginarlo. Ci è già capitato di giocare di fronte a migliaia di persone, ma in quelle occasioni il tifo era contro di noi. A partire da sabato invece il pubblico per la grande maggioranza tiferà Italia e non vedo l’ora di sentire il calore di quest’evento che sarà indimenticabile. Per ora cerco di stare tranquillo e pensare il meno possibile a quello che sarà, poi una volta che inizieranno le partite ci lasceremo trascinare dai tifosi”.
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