Arriva Svezia-Italia: sabato alle 14.40 le azzurre tornano in pista all’Arena Santagiulia per cercare un’altra impresa. Coach Bouchard: “Questa squadra è speciale”

CREDITO FOTO DI COPERTINA: CONI – CLAUDIO SCACCINI – RIPRODUZIONE VIETATA

La grande vittoria sulla Francia, la prima nella storia dell’hockey italiano femminile alle Olimpiadi invernali, è già alle spalle ora la testa delle azzurre è tutta sulla Svezia. Sabato 7 febbraio alle 14.40 la sfida tra le scandinave e le ragazze guidate da Eric Bouchard è in programma alla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, e mette di fronte due formazioni reduci da un successo all’esordio con le svedesi vincenti (sempre per 4-1 sulla Germania). Sarà verosimilmente un match diverso rispetto a quello di venerdì, un match nel quale l’Italia dovrà fronteggiare una delle formazioni alla vigilia favorite per il primo posto nel Gruppo B ma, come sottolineato tante volte dallo staff tecnico azzurro, c’è enorme voglia di sorprendere.

IL RACCONTO DELLA VITTORIA AZZURRA SULLA FRANCIA

LE PAROLE DELL’HEAD COACH ERIC BOUCHARD E DI ANNA CAUMO

Tempo per riposare ce n’è poco nel calendario olimpico. L’Italia è scesa sul ghiaccio della Milano Rho Ice Hockey Arena per un allenamento venerdì mattina, 45’ di grande intensità nei quali l’head coach Eric Bouchard ha dato alle giocatrici le indicazioni più importanti in vista della sfida di sabato. Il primo pensiero però è alla vittoria sulla Francia: “Il nostro approccio era di giocare un hockey tutto nostro, il nostro. Le ragazze dovevano fare tutto in maniera precisa e veloce, e così hanno fatto togliendo giusto i primi due minuti ma col passare dei minuti siamo molto cresciuti. Sabato avremo un avversario più forte, ma è una sfida che ci piace e dove cerchiamo di dimostrare a tutti che devono credere in noi”.

Con un avversario come la Svezia lecito attendersi una sfida più complicata, è in programma un cambio a livello di sistema da parte delle azzurre? “Niente di particolare, non dobbiamo adattarci all’avversario ma tenere fede alle cose su cui abbiamo lavorato sin qui. Mi aspetto che le scandinave partano forte, noi dovremo essere concentrate dall’inizio facendo attenzione ai dischi persi e alla gestione del puck. Muoviamoci velocemente e sapremo sorprendere le svedesi”. Che gruppo è questa Italia? “L’insieme di queste ragazze mi fa vedere la stessa compattezza che c’è in una famiglia. Da quando sono con loro ho visto un legame unico, un fortissimo senso di supporto. Questa Italia è speciale”.

Impegnata con la Francia in seconda linea, Anna Caumo ha lasciato una bella impronta nel successo azzurro. Tanto lavoro, presenza costante a livello offensivo, movimento e pattinate senza sosta: la 23enne di Brunico rilegge così il 4-1 alla Francia: “Sin dal riscaldamento ero felice come una bambina perché vedere così tanti tifosi mi ha impressionato. È stato meraviglioso vincere ma ancor di più farlo grazie allo sforzo compatto di tutta la squadra. Con la testa prima di tutto siamo riuscite a dominare”. Tutto questo partendo, solo per quello che riguarda le statistiche e i ranking, come squadra sfavorita: “Questo non ci ha messo pressione, anzi. Sono ormai diversi mesi che non guardiamo più a certe cose, pensiamo solo a fare il nostro perché conosciamo il nostro valore”.

Anche per la giocatrice pusterese, che oltre al padre Mike nel ruolo di attrezzista della Nazionale avrà la vicinanza anche della mamma e del fratello, contro la Svezia servirà: “Rispettare il nostro piano di gioco, comunque vada la partita. Sappiamo che loro sono un avversario molto forte, ma arrivate a questo punto dobbiamo seguire le parole del nostro staff tecnico. Probabilmente ci sarà ancora più pubblico, lasciamoci trascinare e vedremo quello che potrà succedere”.

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LE STATISTICHE DI ITALIA-FRANCIA

Interessante analizzare i numeri della prima vittoria azzurra contro la Francia, numeri che sottolineano come le prime due linee abbiano avuto un minutaggio intenso ma non esagerato, restando con tutte le dieci giocatrici tra i 20 e 30 cambi (comprese anche le situazioni speciali). La giocatrice che ha tirato di più verso la gabbia francese è Kristin Della Rovere (12), seguita da Justine Reyes (6), Rebecca Roccella (5) e Kayla Tutino (5). Non per caso tre delle quattro marcatrici azzurre, anche se non si può dimenticare l’enorme apporto a livello offensivo dato da Matilde Fantin. Il plus/minus migliore quello di Laura Fortino e Laura Lobis (+3), solidissima coppia del secondo blocco difensivo. 93.33 % il dato di Martina Fedel tra i pali (14 parate su 15 tiri incassati), un numero che sarebbe stato perfetto senza la sfortunata deviazione di gomito di Jacqueline Pierri in occasione del momentaneo vantaggio francese che ha spiazzato la goalie trentina.

LA PRESENTAZIONE DELLA SVEZIA

L’ultima volta che le Olimpiadi invernali si sono giocate in Italia, e si parla di Torino 2006, la Svezia ha ribaltato le gerarchie dell’hockey femminile in modo clamoroso: vittoria sugli Stati Uniti in semifinale e accesso alla finalissima, poi persa 4-1 con il Canada. Quella è stata la seconda e ultima medaglia a cinque cerchi per le gialloblù (di bronzo nel 2002), quindi le generazioni successive non sono state in grado di mantenere così alto il livello tanto da chiudere al settimo e ottavo posto nelle ultime due edizioni. Quella svedese è una squadra molto giovane, con le sole Anna Kjellbin e Lisa Johansson di età superiore a 27 anni, e un gruppo molto “nordamericano” visto che ci sono sette giocatrici universitarie NCAA oltre a quattro provenienti dalla PWHL mentre sono in dodici a giocare nel campionato nazionale.

A livello iridato le scandinave hanno sempre giocato dal 1990 il Mondiale Top Division, chiudendo sempre al sesto o settimo posto le ultime quattro edizioni. Nel match di venerdì per la Svezia vittoria 4-1 sulla Germania in maniera simile rispetto alle azzurre: iniziale svantaggio prima di un dominio totale confermato anche dal dato dei tiri in porta (37-16). Curiosità: due dei quattro gol, quelli dell’iniziale pareggio e sorpasso, sono stati marcati da Lina Ljungblom, ala sinistra della quarta linea. Le altre marcature portano la firma di Mira Jungaker e Thea Johannson, entrambe inserite nello starting six.

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DOVE SI VEDE SVEZIA-ITALIA IN STREAMING E TELEVISIONE

La partita tra Svezia e Italia, al pari di tutte le altre sfide delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, sarà trasmessa in diretta streaming sulla piattaforma HBO Max e sui canali di Discovery +. Ci sarà anche la possibilità di seguire la partita su Raisport (canale 58), che insieme a Rai 2 darà la maggiore copertura possibile di tutte le sfide che riguardano la Nazionale italiana femminile e la Nazionale italiana maschile.

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