Comincia la IHL 2026/27: tutti a caccia del Caldaro. Appiano e Fassa partono con ambizione, Aosta, Varese e Pergine vogliono confermare il loro posto al vertice

La decima edizione della IHL, denominazione che il torneo precedentemente chiamato Serie B ha assunto nel 2017/18, è pronta per iniziare. Sabato 19 settembre si apre il percorso della stagione 2025/26, una stagione che statisticamente può essere importante perché qualora riuscisse la tripletta consecutiva al Caldaro sarebbe la prima volta di sempre. Saranno in dieci a cercare di fermare i Lucci, ripartendo da un campionato reso interessante dalle tante novità del mercato estivo e dalla scelta di aprire a un terzo straniero che non per forza dev’essere ucraino, come invece capitato la stagione scorsa.

Tutte le partite della IHL 2026/27 saranno disponibili in diretta streaming e on-demand sul portale FISG.tv.

Come indicato poi nella sezione dedicata alla formula e al calendario della IHL, le undici squadre al via del torneo si contenderanno anche la Coppa Italia, che sarà messa in palio a partire da ottobre con la nuova formula.

IL CALENDARIO DELLA COPPA ITALIA 2026/27

LA PRESENTAZIONE DELLA IHL 2026/27: TUTTI A CACCIA DEL CALDARO

Il torneo che comincerà sabato mantiene invariata la formula rispetto all’ultima edizione. Ci sarà la novità Val Pusteria Junior, formazione promossa dopo la vittoria della IHL Division I, e l’uscita di scena di Bressanone e Dobbiaco che portano così il totale delle formazioni al via a undici.

IL CALENDARIO E LA FORMULA DELLA IHL 2026/27

Seguendo il ranking della scorsa stagione, ma anche le indicazioni del mercato estivo e dopo la Supercoppa, i favori del pronostico non possono che spettare al Caldaro. I Lucci hanno sfiorato l’impresa cedendo solo ai rigori sabato contro l’Asiago confermandosi squadra di grande valore. Nuovo coach nella figura dell’ex Appiano Sharp, ma soprattutto nuovi importanti giocatori d’esperienza come Alex Sullmann, Andergassen e Fink a rinforzare un gruppo solidissimo. Nuovo è anche il finlandese Rajamaki, che insieme ad Alanne può formare una coppia funzionale alla squadra.

Dopo due finali perse, entrambe per 4-2, l’Aosta vuole cambiare lo script della IHL ma non sarà semplice. I Gladiators ripartono dalla conferma di Perla tra i pali e dei leader Nimenko e Lysenko cui è stato aggiunto il finlandese Moberg. Insieme a loro coach Giovinazzo punta su una squadra con tanti giovani che hanno maturato esperienza nelle ultime stagioni e ora sono chiamati a fare il passo definitivo verso l’alto: De Santi, Gesumaria, Badoglio, Helfer e Mazzocchi sono tra questi, per un Aosta al solito ambizioso.

Guarda in alto anche il Varese, reduce da due stagioni chiuse in semifinale e comunque da un ciclo con tanti playoff centrati consecutivamente. I Mastini hanno cambiato parecchio durante l’estate, dicendo addio ad elementi con tanti minuti nell’ultimo torneo (Bertin, Re, Ghiglione, Tilaro e Perino tra gli altri) per provare ad aprire una nuova fase. Confermati i due stranieri Makinen e Bastille (il terzo sarà Glasman in sostituzione dell’infortunato Musa) sono arrivati De Toni e De Nardin dall’Alleghe e Girardi dall’Unterland come novità principali.

Sono diverse le novità in casa Pergine, con le Linci che avranno come head coach l’ex Nazionale azzurro Santino Pellegrino. Quasi completamente confermato il gruppo degli italiani, guidato da Marchetti, Andreotti, Michael Sullmann e Viliotti, tutto nuovo invece il pacchetto dei tre stranieri: il terzino Dowd e gli attaccanti Bouchard e Speranza sono al debutto in IHL e chiamati subito ad avere tanto peso specifico negli equilibri del gioco trentino.

La squadra che riparte con più ambizione è forse l’Appiano, reduce da un’eliminazione ai quarti nel 2025/26 e voglioso di tornare al vertice. A guidare i Pirati sarà il finnico Mensonen (tornato per la terza volta sul pancone gialloblu) quindi c’è un pacchetto di volti nuovi interessante: Thomas Galimberti, Giovanelli e Brighenti portano tanta esperienza dall’Alps Hockey League, i tre stranieri Gagnon, Makela (ex Alleghe) e Mikkola hanno numeri molto interessanti per la categoria. Così come per l’Aosta, anche l’Appiano può contare su un roster profondo composto da tanti giovani cresciuti nel proprio settore giovanile che dopo le scorse stagioni cercano ora di risultare decisivi.

Estate di cambiamenti importanti anche per l’Alleghe, deciso a rimanere squadra capace di trovare i playoff con continuità. Le Civette hanno confermato il terzino Aleksandrov aggiungendoci l’ex Merano Cruseman e il canadese DeNoble per quello che riguarda gli stranieri. Volti nuovi anche l’ex Feltre Gabri e i cortinesi Bettini, De Luca e Levis, tutti inseriti in una squadra che avrà l’eterno Diego Iori come leader ed è pronta a confermarsi come avversario scomodo per tutti. Attenzione alla crescita di elementi come Zardini e Alessio, entrambi spesso decisivi nell’ultima stagione e pronti a farsi vedere ancora una volta.

IL CALENDARIO COMPLETO DELLA IHL 2026/27

Se si parla di grandi cambiamenti fari puntanti sul Fassa: i ladini si sono affidati ad Andrea Ambrosi nel ruolo di head coach e sono decisi a migliorare i risultati degli ultimi campionati. Confermati Kuronen e Mikhnov, ecco l’ucraino Sibilevych (ex Chiavenna) e i fratelli Noah e Joshua Berger dall’Aosta per rinforzare un gruppo che troverà anche il goalie Hofer dal Gherdeina come possibile titolare. Non mancherà la continuità con il recente passato, visti i tanti rinnovi di un gruppo nel quale i vari Defrancesco, Deluca, Rossi, Trottner e Vigl si sono dimostrati spesso decisivi.

Più conferme invece in casa Feltre, anche se i Picchi dopo diverse stagioni si separano dal coach Ekrt (andato in Alps Hockey League allo Jesenice) affidandosi all’ex NHLer (692 partite) Bobby Dollas. I nomi più importanti arrivati in fase di mercato sono gli ex Varese e Pergine Tilaro e Menghini oltre al ritorno di Korkiakoski, già decisivo due anni fa per il successo in Coppa Italia. Capitan Damin guiderà una formazione dove rimangono i fratelli Dall’Agnol, Foltin e Fantinel come potenziali leader offensivi, ma attenzione alla crescita dei vari Zampieri, Geronazzo e Giovanni e Sergio Benetti, questi ultimi due arrivati dal farm team Asiago.

Riparte con tante conferme anche la Valpe, che ancora in mano a Dino Grossi ha comunque cambiato il suo pacchetto stranieri: torna il messicano Majul e con lui ci saranno gli statunitensi Semrad e Smith, al debutto IHL. I torresi potranno nuovamente contare su giocatori d’esperienza come Ricca, Rossi e Pozzi, ma puntano a veder crescere i tanti giovani cresciuti nel vivaio di casa come i fratelli Salvai, Payra, Gay e Ravera.

Decisamente maggiori le novità in casa Fiemme: i trentini cambiano parecchio dall’ultima stagione a partire dall’arrivo dell’estone Vasjonkin, del finlandese Ojala (entrambi al debutto nel torneo) e con il ritorno del ceco Moucka. Tanti anche i volti nuovi tra i giocatori italiani, con i trentini che hanno aggiunto al roster Marinelli tra i pali, Calovi e Pezzetta in difesa, Zerbetto e Cassibba in attacco oltre a dei giovani da inserire nelle loro rotazioni. A 43 anni Enrico Chelodi non lascia ma continua e ritroverà diversi elementi decisivi nelle ultime stagioni per le fortune dei trentini come Odorizzi o Vanzetta, uniti in un Fiemme che sarà guidato dal confermato Loris Vicenzi sul pancone.

Spazio infine alla novità Val Pusteria Junior, che per non soffrire il salto di categoria ha operato in maniera importante sul mercato. Come stranieri ci saranno gli ucraini Atamanchuk e Stupak oltre che lo statunitense Ustaski, quindi attenzione all’ingaggio di Radin che con la sua esperienza può essere la bandiera del gruppo altoatesino. L’head coach Tuomisoja (ex Dobbiaco) dirigerà una formazione dalla bassa età media ma pronta a stupire visto anche che, complice l’arrivo di diversi giocatori da Dobbiaco e Bressanone, non sarà un salto nel vuoto questo debutto in IHL per i gialloneri.

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