Verso la Supercoppa Italiana 2026: intervista al capitano dell’Asiago Marco Magnabosco e all’attaccante del Caldaro Luca De Donà
Si avvicina a grandi pattinate la Supercoppa Italiana 2026, il primo trofeo della stagione che sarà messo in palio sabato 12 settembre dalle 20.30 al Pala Hodegart di Asiago (diretta in streaming su FISG.tv): di fronte i Campioni d’Italia vicentini e il Caldaro, vincitore della Coppa Italia (oltre che della IHL) nel corso dell’ultima stagione. Martedì sera l’Asiago ha concluso il suo percorso di amichevoli in vista della prossima Alps Hockey League e lo ha fatto con un convincente 6-0 sui Rittner Buam, un 6-0 aperto dal gol del capitano Marco Magnabosco, 31enne che ha debuttato in prima squadra nel lontano 2013 e mai ha cambiato casacca. Di fronte come detto ci saranno i Lucci di Caldaro, la squadra dove da otto stagioni uno dei perni offensivi è il 27enne bolzanino Luca De Donà, anche lui a segno in preseason (curiosamente sempre con il gol del momentaneo 1-0) in occasione della vittoria dei suoi per 4-3 sul Gherdeina di pochi giorni fa. Sono loro due a presentare la Supercoppa Italiana 2026, cui arrivano da leader della propria formazione.
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INTERVISTA CON MARCO MAGNABOSCO, CAPITANO DELL’ASIAGO
I vicentini hanno iniziato ad allenarsi nei primi giorni d’agosto, svolgendo tutta la preparazione a Roana in attesa di tornare nel loro Pala Hodegart, che riaprirà giovedì 10 settembre. Durante queste settimane hanno disputato due amichevoli con squadre di categoria superiore (Bolzano e Milano HC), una con il Fassa della IHL e l’ultima con i Rittner Buam: “Sono arrivati parecchi segnali positivi, pensiamo di aver colmato quel gap a livello di fisicità che forse ci era mancato la scorsa stagione grazie ai nuovi arrivi. Elementi come Marchetti e Soderberg posso aiutarci parecchio da questo punto di vista, mentre a livello tecnico siamo un bel gruppo con tante individualità. Le partite con Bolzano e Milano HC, seppur perse, sono state sfide interessanti per noi. Chiaro che c’è molto da lavorare, ma è ancora presto e abbiamo tutti gli obiettivi davanti” dice il capitano degli Stellati.
Magnabosco, che si definisce un capitano che preferisce dare l’esempio con i fatti piuttosto che usare troppo la voce, allarga lo sguardo alla partita di Supercoppa: “Sarà una partita secca, e come tutte queste situazioni i rischi non mancheranno. Il Caldaro è una buon squadra e, seppur di categoria inferiore, si è rinforzato molto in estate aggiungendo elementi come Andergassen, Fink e Sullmann che hanno grande esperienza in Alps. Per noi ci sarà da pensare alle direttive dello staff tecnico mettendo insieme 60’ di buon livello, come sempre l’Asiago entra sul ghiaccio per vincere” spiega Magnabosco, che poi aggiunge: “Avrà sicuramente un suo peso nella sfida anche il pubblico, che ad Asiago è sempre caldo e sa aiutarci nei momenti difficili. Siamo contentissimi di avere un seguito importante come il nostro, ora tocca ringraziarli vincendo il primo trofeo dell’anno”.
COME ARRIVANO ALLA SUPERCOPPA ITALIANA ASIAGO E CALDARO
INTERVISTA CON LUCA DE DONÀ, LEADER OFFENSIVO DEL CALDARO
I Lucci hanno scelto una preparazione diversa, lavorando molto a lungo a secco prima di iniziare ad allenarsi sul ghiaccio di casa dal 25 agosto scorso. Arrivano alla Supercoppa con una squadra vincente (due IHL di fila e una Coppa Italia) cui in estate sono state aggiunge pedine importanti: “Quest’anno abbiamo cambiato qualche pedina in più rispetto al passato, ma ci sono due fattori estremamente importanti – spiega De Donà – Lo zoccolo duro della squadra è rimasto, e i giocatori scelti come nuovi acquisti sono arrivati soprattutto per la loro parte umana prima ancora che tecnica. Se siamo stati vincenti nell’ultimo periodo è per l’armonia dello spogliatoio, ci vuole poco per romperla e quindi la società sa di dover pensare anche a questo aspetto”.
Due i match di preseason giocati dal Caldaro: un successo per 4-3 all’overtime sul Gherdeina e una vittoria netta, 9-3, sul Fiemme di IHL. “Soprattutto la partita con il Gherdeina ci ha lasciato ottime sensazioni, anche se nel finale abbiamo iniziato a pagare un certo calo fisico. Visto il periodo è normale, ma sappiamo che sabato dovremo essere bravissimi nella gestione delle energie e delle penalità. L’Asiago sulla carta è più forte, noi cercheremo con la consapevolezza maturata e la grinta di farci valere il più a lungo possibile”.
LA STORIA DELLA SUPERCOPPA ITALIANA DAL 2001 A OGGI
Tutto questo in una Supercoppa Italiana al quale il Caldaro arriva sapendo di dover fare l’impresa ma soprattutto può imparare molto per il futuro: “Sarà una gara che se giocata bene potrà darci grande benzina morale per la stagione di IHL che sta iniziando. Osservare gli avversari è sempre utile, e poi questa sarà l’unica opportunità di misurarci con una squadra forte come l’Asiago quindi cercheremo di fare tesoro di tutte le situazioni possibili per utilizzarle poi a nostro vantaggio tra campionato e Coppa Italia” chiude Luca De Donà.




