La Gran Bretagna si prende la rivincita su un’Italia che crea molto ma concretizza poco: a Nottingham finisce 4-1, in gol per gli azzurri Purdeller
GRAN BRETAGNA-ITALIA 4–1 (2-0, 0-1, 2-0)
GRAN BRETAGNA Robson (Brine); A. Hazeldine-Richardson; Perlini-Dowd-Curran; Brown-Steele; Waller-C. Neilson-L. Neilson; Tetlow-J. Hazeldine; Lachowicz-Betteridge-Harewood; Jenion-Clements; Shudra-Davies-Hopkins. Allenatore: Pete Russel.
ITALIA Smith (Furlong); Buono-P. Pietroniro; DiGiacinto-Bradley-Purdeller; Trivellato-Di Perna; Saracino-Frycklund-Mansueto; Spornberger-Gios; Frigo-Misley-Porco; Rigoni#25-Nitz; Mantinger-Rigoni #18-Ramoser; Albis. Allenatore: Jukka Jalonen.
ARBITRI Sewell-Wells (Beresford-Young).
MARCATORI 6’05” Hopkins (Shudra), 9’02” Clements (Shudra); 38’42” Purdeller (Misley, Rigoni #25); 57’25” Betteridge (Clements, J. Hazeldine), 58’55” Curran EN.
NOTE Penalità Gran Bretagna 6’ – Italia 4’. Tiri in porta: Gran Bretagna 20 – Italia 34. Spettatori 6710.
La Gran Bretagna si prende la rivincita nel secondo test ospitato oltremanica e batte l’Italia per 4-1. Partita dove però il punteggio non rispecchia l’andamento del gioco, con i padroni di casa estremamente cinici nel primo drittel grazie a due marcature della quarta linea, mentre gli azzurri si scontrano con il goalie Robson. Nei primi due periodi la squadra di coach Jalonen crea moltissimo ma realizza solo con Purdeller, quindi i britannici nel terzo riescono a stabilire il loro predominio sul punteggio e chiuderla in anticipo con il momentaneo +2 di Betteridge. I 34 tiri a 20 per gli azzurri comunque evidenziano le idee di una squadra che, pur con tante modifiche rispetto al match di giovedì, ha dimostrato di saper tener bene la pista a lungo prima di cedere. Italia e Gran Bretagna si ritroveranno per gli ultimi due test premondiali a Varese: si gioca domenica 10 e martedì 12 maggio.
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PRE PARTITA – Sono sei le novità nel roster azzurro per la seconda e ultima amichevole in terra britannica. Starting goalie, per la prima volta in stagione, Jake Smith con Furlong backup: per Smith prima partita da titolare con l’Italia dal 13 dicembre 2004 (in quell’occasione sconfitta ai rigori per 2-1 con l’Ungheria a Brunico). Buono e Phil Pietroniro nella prima linea difensiva, DiGiacinto che era in tribuna giovedì entra con Bradley e Purdeller. A Milton Keynes mancavano anche Trivellato, Misley, Ramoser e Rigoni #18, tutti inseriti nel lineup in un lineup dell’Italia dove soprattutto i terzetti offensivi presentano alcune differenze di nome rispetto alle partite giocate sin qui. Questo nell’ottica di sperimentare e valutare il rendimento dei singoli giocatori verso il Mondiale Top Division sempre più vicino. A Nottingham restano fuori per turnover Fadani, De Luca, Mantenuto, Schiavone, Segafredo e Zanetti.
LA CRONACA DEL MATCH – Il risultato del primo periodo, disputato di fronte a una Motorpoint Arena sold out con oltre 6.700 spettatori sulle tribune, ricalca quanto accaduto giovedì a Milton Keynes ma con un contenuto diverso. L’Italia infatti chiude sotto per 2-0 ma si costruisce parecchie occasioni, a partire dal 3’34” quando DiGiacinto da sinistra pesca in mezzo l’inserimento di Purdeller, il cui tocco al volo chiama al miracolo Robson (al debutto con la Gran Bretagna). Poco dopo si fa vedere anche Saracino da posizione centrale, mentre i padroni di casa passano alla prima chance: è il 6’05” quando Hopkins riceve il puck dopo il lavoro dietro porta di Shudra e dallo slot fulmina Smith. Azzurri che sfiorano l’immediato pareggio con la deviazione di Frigo sul tiro di Trivellato, e ancora Robson si esalta, quindi al 9’02” dal nulla il bis britannico con un tiro dalla blu di Clements spentosi nel sette in alto a destra di Smith. 2-0 e Italia che ci mette qualche minuto a ritrovarsi, quindi nella seconda metà di periodo si gioca (complice anche un power play, dal quale però arrivano solo due tiri di Pietroniro dalla blu) soprattutto nel terzo britannico. Misley due volte e ancora Purdeller impegnano in maniera severa Robson dopo combinazioni veloci, non riuscendo però a smuovere lo score che resta blindato fino alla sirena nonostante il bel gioco fatto vedere dagli azzurri.
L’apertura del secondo periodo rivede Trivellato e compagni in power play, questa volta Robson è impegnato da un tiro al volo di Bradley, quindi al 25’15” è Smith a salire in cattedra salvando sulla botta a colpo sicuro di Perlini: Dowd e Curran liberano il compagno davanti al goalie italiano che si esalta. Col passare dei minuti il gioco si stabilizza con un leggero predominio italiano ma senza grandi occasioni. Parecchi tiri dalla blu nel traffico tengono caldo Robson, superbo poco dopo metà frazione sul rebound di Misley, arrivato in conseguenza della bordata di Pietroniro in proposizione offensiva. Tra il 32’45” e il 34’45” prima inferiorità numerica (contando anche il match di giovedì) per l’Italia brava però a non concedere letteralmente nessuno spazio agli avversari, e anzi al rientro di Bradley ripartenza per liberare al tiro Trivellato dallo slot e altro big saves del goalie britannico. Il Blue Team aumenta i giri del motore e alza il baricentro per cercare di schiacciare gli avversari, Ramoser si fa vedere un paio di volte consecutive (pericolosa soprattutto una deviazione volante su tiro di Gios) quindi arriva il meritatissimo gol azzurro: ripartenza veloce con scambio Rigoni #18-Misley, Purdeller trova il movimento giusto per liberarsi al centro e dopo aver ricevuto firma il 2-1 con un tiro preciso fulminando Robson. È con questo punteggio che si va al secondo riposo con il conto dei tiri che dice 12 per i padroni di casa e 29 per gli azzurri.
Che la fortuna non sia dalla parte italiana si capisce dopo pochi secondi di terzo drittel, quando Pietroniro spacca la traversa con una bordata delle sue dalla sinistra. Col passare dei minuti però la spinta di Trivellato e compagni si abbassa, complice anche il buon lavoro della Gran Bretagna in zona difensiva e i pochissimi spazi concessi. I britannici provano ad approfittarne in ripartenza e l’assist di Shudra per Hopkins non si chiude in rete per via del big save di Smith, abile nel gestire anche le ondate seguenti. La squadra di coach Russel tiene bene il ghiaccio e lascia girare il cronometro senza subire particolari pericoli, e anzi impegnando ancora Smith con Neilson liberato da Shudra. L’Italia però sa di dover alzare il ritmo a cinque dalla fine ha una doppia fiammata: prima DiGiacinto ruba un disco in neutra e dallo slot spara una rasoiata fuori di nulla, quindi è Saracino a impegnare Robson con un potente diagonale da sinistra. Al 57’25” di fatto la gara si chiude con l’invenzione di Clements abile dalla blu a pescare il taglio di un Betteridge esiziale davanti a Smith. C’è tempo per richiamare il goalie in panchina e provare l’assalto con sei giocatori di movimento, ma la mossa non riesce (Purdeller sfiora solamente il 3-2) e Curran insacca l’empty net gol del definitivo 4-1. Premiati come MVP il goalie Robson da una parte e Tommy Purdeller dall’altra.
IL PROSSIMO IMPEGNO – Domenica 3 maggio la Nazionale tornerà in Italia, quindi ci saranno tre giorni di riposo. L’appuntamento sul ghiaccio è a partire da giovedì 7 per il primo allenamento verso le due partite con la Gran Bretagna previste a Varese. All’Acinque Ice Arena le due squadre si ritroveranno domenica 10 maggio alle 16.30 e martedì 12 maggio alle 19.50.











