Una famiglia a tutto hockey: Phil Pietroniro racconta una storia speciale che coinvolge papà Marco, mamma Caroline e i fratelli Chad, Matteo, Kris e Massimo
Una Nazionale italiana non è solo un insieme di giocatori ma anche di storie, e per quello che riguarda gli azzurri dell’hockey su ghiaccio una delle più particolari è quella di Phil Pietroniro. Anzi della famiglia di Phil Pietroniro, che definire coinvolta in questo sport è riduttivo vista l’unicità della sua anagrafe: il 32enne Phil, ormai veterano dell’Italia viste le 90 presenze, i sei Mondiali disputati e le Olimpiadi Milano Cortina 2026, è il più anziano tra cinque fratelli tutti hockeysti così come hockeysta è stato papà Marco.
UNA FAMIGLIA TUTTA SUL GHIACCIO
Il capostipite del clan Pietroniro è come detto Marco, nato nel 1970 a Montreal e arrivato in Italia a Bressanone nel 1990. Torino, Brunico e Milano (sponda rossoblù) le altre maglie indossate fino al 1997 con presenze in Serie A2, Serie A ed Alpenliga giocando nel ruolo di centro. Durante questo periodo nascono, sempre a Montreal Phil (1994) e il fratello Chad (1996), quindi dopo il trasferimento negli Stati Uniti vengono alla luce a Boise, nell’Idaho, Matteo (1998), Kris (2000) e Massimo (2002).
A parlare della storia dei Pietroniro è l’azzurro Phil: “Sicuramente la nostra è una famiglia che vive e respira hockey praticamente da sempre visti gli impegni di papà. Ricordo le nostre giornate da ragazzi che avevano tre elementi chiave: la scuola di mattina, poi tutti in macchina per raggiungere la pista di allenamento e ogni pomeriggio sul ghiaccio. D’estate giocavamo sui roller, poi dall’autunno in pista dove rimanevamo fino a sera lavorando con le varie squadre giovanili in base alla nostra età. Un enorme grazie va anche alla nostra mamma Caroline che, ogni giorno, ci preparava in anticipo la cena. Con i fratelli e papà Marco mangiavamo in macchina aspettando che ognuno finisse il suo allenamento, poi il lungo viaggio di ritorno verso casa”.
Un altro aspetto curioso dei fratelli Pietroniro è la loro diffusione, visto che nell’ultima stagione hanno giocato in due continenti e tre nazioni diverse: Phil al Rytiri Kladno in Repubblica Ceca, Chad, Kris e Massimo al Cortina (nel 2026/27 Kris militerà nell’Asiago e Massimo al Gherdeina, sempre in AHL) mentre Matteo ha militato negli statunitensi Syracuse Crunch in AHL: “È sempre bello quando d’estate ci troviamo tutti insieme e possiamo condividere la quotidianità dopo tanti mesi lontano da casa. Personalmente credo che l’adattabilità sia una delle caratteristiche più importanti che deve avere un giocatore oggi: bisogna saper apprezzare le piccole cose e voler scoprire i contesti nei quali si vive e si lavora. Nei miei campionati da professionista tra Stati Uniti, Italia, Slovacchia e Repubblica Ceca ho provato a raccogliere qualcosa da ogni esperienza” racconta il terzino della Nazionale azzurra.
“L’ITALIA È IL MIO POSTO PREFERITO”
Tutti i fratelli Pietroniro hanno giocato o giocano in Italia (Matteo una stagione nel Bolzano, 2020/21), paese dove Phil è arrivato per primo nel 2017 per disputare quattro campionati tra Asiago e Cortina. Un legame forte quello tra il Belpaese e il difensore degli azzurri: “Senza remore posso dire che l’Italia è il mio posto preferito, mi piace molto andarci appena ne ho la possibilità anche per stare con i miei fratelli che nella passata stagione erano a Cortina. Sono molto orgoglioso del doppio passaporto che mi permette di giocare con gli azzurri, credo nella Nazionale e sento ogni volta il privilegio e l’onore di poter vestire questa maglia” spiega Phil Pietroniro, che dell’ultimo Mondiale ammette: “Esulando dal risultato finale, la squadra ha fatto vedere di volersi impegnare dal primo allenamento all’ultima partita. Abbiamo sempre lavorato duro con un gruppo giovane, diversi giovani mi hanno chiesto qualche consiglio e sono stato ben contento di dare la mia opinione, ad esempio su come approcciare certi momenti delle partite o provare a rimanere calmi nelle situazioni più delicate”.
A partire da settembre Phil Pietroniro tornerà a giocare a Kladno nell’Extraliga ceca, il massimo campionato, in una società che ha tra i proprietari una figura speciale: Jaromir Jagr. Il 54enne fenomeno dell’hockey ceco è stato anche compagno dell’azzurro durante le ultime due stagioni: “Che dire, lui è una leggenda assoluta. Ho enorme rispetto per la sua carriera e sono convinto, anche solo guardando la sua dedizione al lavoro, di aver imparato qualcosa che mi può venire utile per il futuro del mio hockey” chiude Phil Pietroniro.











