Azzurri in partenza da Bolzano per la Francia in vista delle due amichevoli. Phil Pietroniro: “Speciale giocare in linea con mio fratello. In squadra c’è un bel mix”

Terzo e ultimo giorno di allenamento a Bolzano per l’Italia, che giovedì volerà in Francia per continuare la sua preparazione al Mondiale Top Division. Una giornata per lo spostamento, quindi allenamento venerdì sul ghiaccio dell’Ice Park di Angers che poi sabato 25 e domenica 26 aprile ospiterà il doppio test match tra gli azzurri e i Bleus.

LE DUE AMICHEVOLI TRA FRANCIA E ITALIA IN DIRETTA STREAMING SU FISG.TV

Azzurri che al termine del lavoro a Bolzano hanno “impacchettato” i loro ferri del mestiere pronti a partire verso Angers e chiuso così la parte di settimana al Palaonda, dove non torneranno in questa stagione. Al termine della trasferta tra Francia e Gran Bretagna (con le due partite previste il 30 aprile alle 20.30 – italiane – e il 2 maggio alle 20.00) la Nazionale tornerà in Italia facendo base a Varese, sede degli ultimi due test match contro i britannici il 10 e 12 maggio. Il 13 maggio infine partenza per Friborgo, in Svizzera, sede del girone al Mondiale Top Division 2026.

I CONVOCATI DELLA NAZIONALE ITALIANA PER IL RADUNO DI BOLZANO PRIMA DELLA TRASFERTA IN FRANCIA

LE PAROLE DI PHIL PIETRONIRO: “IN AZZURRO VIVIAMO UN BEL CLIMA, CON UN MIX INTERESSANTE TRA GIOCATORI ESPERTI E GIOVANI AMBIZIOSI”

Alla sua ottava stagione con la maglia della Nazionale italiana, Phil Pietroniro è nell’attuale gruppo dei convocati uno dei veterani. 109 le sue presenze sin qui in azzurro, comprese le ultime quattro alle Olimpiadi invernali per il figlio e fratello d’arte, rappresentante di una dinastia aperta dal padre Marco e attualmente in corso con lui e il fratelli Matteo, Chad, Massimo e Kris, quest’ultimo presente nel raduno azzurro in questi giorni.

Phil Pietroniro, a 31 anni è già un veterano con l’Italia viste le tante stagioni e le 109 presenze. Come si trova in questo ruolo e in un gruppo che al suo interno ha tanti giovani o comunque giocatori alla prima chiamata?

“Sì mi sento un veterano più che altro per le tante partite disputate con la maglia della Nazionale, questo ruolo comunque lo apprezzo perché mi permette di poter aiutare al meglio i compagni che hanno bisogno di qualsiasi informazione. Trovo sia anche divertente parlare con persone più giovani e mettere a confronto le mie idee con le loro, in questi giorni mi hanno fatto diverse domande e sto cercando di dare suggerimenti a tutti”.

Giovedì in Austria ha giocato nello starting six insieme a suo fratello Kris come compagno di linea in difesa. Com’è stato? Quali le sue considerazioni sulla partita di Feldkirch?

“In assoluto non è stata la prima volta insieme nel roster, qualche anno fa durante una partita dell’Italia eravamo in squadra ma non compagni di linea. In Austria invece sì ed è stato speciale giocare con lui, ovviamente perché abbiamo un rapporto fortissimo e ci conosciamo molto bene. Durante l’estate spesso ci alleniamo stare fianco a fianco, ma farlo in un match internazionale è importante, oltre che facile: Kris si sta impegnando al massimo per conquistarsi un posto al Mondiale, spero ce la faccia. Abbiamo uno stile di gioco simile, ci intendiamo a occhi chiusi. Sulla partita posso dire che è stata quasi una beffa perdere quando mancava pochissimo ai tiri di rigore, dove avremmo potuto strappare il successo. Importante comunque che pur con una squadra giovane e con sette debuttanti il nostro sistema di gioco abbia dimostrato di poter funzionare”.

Come l’atmosfera nel gruppo azzurro in questo periodo?

“La trovo molto interessante, perché ci sono ragazzi di generazioni diverse che cercano la stessa cosa, cioè performare al massimo. Mi piace parlare con i giovani e vedere quanto sono già professionali, dentro e fuori dalla pista ghiacciata. Ritengo che ci sia un bel mix, e questo si vede anche dagli allenamenti che sono sempre intensi e dove lo staff aiuta tutti al meglio nello spiegare le varie richieste”

Cosa aspettarsi dalle due partite con la Francia in arrivo nel weekend?

“Non ho particolari attese, pensiamo solo a fare il nostro gioco e vediamo cosa succede. Sicuramente esserci allenati insieme per altri tre giorni ha aiutato la crescita del gruppo, conterà essere sulla stessa pagina e seguire al meglio il sistema di gioco. Al Mondiale manca ancora qualche settimana, comunque a nessuno piace perdere quindi siamo pronti a dare il massimo”.

I CONVOCATI DELLA FRANCIA E IL PROGRAMMA DELLE DUE AMICHEVOLI DI ANGERS