L’Italia parte alla grande nel Mondiale di Budapest: prova di squadra totale, due gol di Fantin permettono di battere la Norvegia per 2-1
ITALIA-NORVEGIA 2-1 (1-0, 0-0, 1-1)
ITALIA Durante (Fedel); Mattivi-Stocker; Caumo-Della Rovere-Reyes; Lobis-Fortino; Abatangelo-Fantin-Tutino; Guerriero-Varano; Roccella-Niccolai-Heidenberger; Pierri; Kaneppele-Saletta-Mazzocchi; Bonafini. Allenatore: Alexandre Tremblay.
NORVEGIA Nystrom (Kongstrop); Austefjord-Bergesen; Arntzen-Fischer-Dalen; Jorgensen-Furulund; Haave-Pabsdorf Brunvold-Sirum; Rustbakken-Tillman; Morken-Pedersen-Gundersen; Haugerud Morset; Winter Johannessen-Lokke Nyberg-Bjelland. Allenatore: Andre Lysensteoen.
ARBITRI Beecroft-Neenan (Classon-Ernst)
MARCATRICI 18’08” Fantin (Abatangelo, Stocker); 42’15” Fantin (Fortino) PP1, 52’25” Sirum (Bergesen, Bjelland) PP1.
NOTE Penalità Italia 11’ – Norvegia 4’. Tiri in porta Italia 28 – Norvegia 26. Spettatori 110.
Debutto superbo per l’Italia al Mondiale di Prima Divisione Gruppo A (torneo che sarà trasmesso tutto in diretta streaming su FISG.tv): a Budapest con una prova corale le azzurre superano 2-1 la Norvegia e incamerano subito tre pesantissimi punti. A decidere nel tabellino c’è la doppietta della 19enne Matilde Fantin, ma va sottolineato lo sforzo di una squadra capace di mettere enorme intensità sul ghiaccio e meritare pienamente la vittoria. Tante e importanti le parate di Durante, solido il terzo periodo dove tolta la lunga inferiorità numerica in occasione del gol norvegese Mattivi e compagne hanno dominato il gioco. Lunedì alle 12.30 di nuovo sul ghiaccio per il match con la Slovacchia, un altro esame ad alta difficoltà con in palio punti potenzialmente chiave per il percorso italiano. Prima vittoria di sempre della Nazionale italiana femminile in Prima Divisione Gruppo A: dopo Milano Cortina questo gruppo continua a fare la storia dell’hockey azzurro.
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PRE PARTITA – Nel gruppo azzurro, guidato dall’head coach Alexandre Tremblay, nessuna novità rispetto alla squadra vista alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Tra i pali inizia Durante con Fedel come backup, difesa con gli stessi blocchi visti a febbraio cioè Mattivi–Stocker, Lobis–Fortino, Guerriero–Varano e Pierri come settima terzina. Davanti le scelte dello staff tecnico indicano uno starting six completato da Caumo–Della Rovere–Reyes, con Abantangelo–Fantin–Tutino nella seconda linea. A Roccella–Niccolai–Heidenberger, Kaneppele–Saletta–Mazzocchi e Bonafini (13a attaccante) il compito di tenere alta l’intensità della sfida durante i loro cambi. Di fronte alle azzurre c’è la Norvegia, retrocessa dall’ultimo Mondiale Top Division 2025 e incontrata in novembre a Bolzano in un match chiuso sul 4-0 per le azzurre.
LA CRONACA DEL MATCH – Il match con una lunga fase di studio che dura almeno 5’, durante i quali sono Fischer da una parte e Fortino dall’altra a provarci con conclusioni che testano i riflessi delle goalies. Il primo brivido arriva con una ripartenza scandinava nella quale Stocker chiude in maniera decisiva su Lokke Nyberg, poi un fallo di Caumo mette la Norvegia in power play: ottimo il rendimento del penalty killing azzurro, Durante salva due volte su Sirum e Winter Johannessen. Ritrovata la parità numerica all’8’08” le azzurre salgono di livello, ci provano con un paio di conclusioni a firma Lobis e Fortino e poi hanno due occasionissime. Prima Reyes in wrap around costringe Nystrom a una chiusura velocissima, poi è Guerriero al volo su disco al centro di Tutino a far spendere alla stessa Nystrom un big save. La partita va a momenti, con la Norvegia che comunque si rende pericolosa intorno al 16’ (bene Durante su Pabsdorf Brunvold) poi si sblocca: Stocker lancia Matilde Fantin, brava a liberarsi in neutra e scatenare il due contro uno insieme ad Abatangelo, il cui assist è perfetto per la conclusione a colpo sicuro della compagna e al 18’08” è 1-0 Italia. Poco dopo Caumo dalla sinistra avvicina il raddoppio, ma il punteggio non si muove fino alla pausa.
Il secondo periodo si apre con un big save di Durante su un tiro al volo di Gundersen, quindi al 22’50” la pressione azzurra porta alla traversa di Reyes, che da destra coglie l’asta sopra Nystrom. Il match ha un buon ritmo ma è molto spezzettato dal punto di vista del gioco, con le due difese che riescono spesso a interrompere le azioni avversarie. Le azzurre sono molto presenti e intorno a metà frazione hanno un buon momento. Prima Stocker dalla distanza impegna Nystrom, poi Fantin e Abatangelo sfiorano la fotocopia dell’1-0: a ruoli invertiti il tiro di Abatangelo è fermato dal miracolo della goalie scandinava. Negli ultimi minuti però sale la Norvegia dal punto di vista della pressione e, complice un power play, va vicinissima al pareggio. Da segnalare il salvataggio decisivo di Durante sul rebound di Sirum dopo il tiro di Bergesen. Dalen poco dopo da ottima posizione spara a lato con le azzurre nuovamente in cinque, quindi gli ultimi giri di lancette scorrono senza particolari emozioni e si resta sul minimo vantaggio italiano alla seconda pausa.
Dopo pochi secondi del terzo periodo power play azzurro, ed ecco l’episodio alla fine decisivo per il risultato del match: Matilde Fantin riceve al centro, si libera e spara un diagonale basso imparabile che vale il 2-0 al 42’15”. Azzurre in controllo di punteggio e match per diversi minuti, con la Norvegia azzerata dal punto di vista dei tiri contro un’Italia solidissima a livello difensivo. Al 48’54” un boarding di Tutino su Bergesen viene penalizzato con 5’: la lunghissima superiorità numerica è all’inizio azzerata da un ottimo pk azzurro, con tante chiusure decisive e block shots che strappano gli applausi della panchina. Al 52’25” però le scandinave accorciano con Sirum, che dalla distanza indovina il tiro incrociato con Durante ostruita dal traffico. Il 2-1 non spaventa Mattivi e compagne, capaci di resistere fino al rientro della compagna dalla panca puniti e poi di mettere le marce alte nel finale. Timeout norvegese al 56’15” e Nystrom chiamata in panchina, ma anche con sei giocatrici sul ghiaccio non ci sono spazi: verso la gabbia di Durante arriva solo qualche tiro dalla distanza, ma nulla di eccessivamente pericoloso e che possa mettere a repentaglio la vittoria. Al 60’ è un’Italia con le braccia al cielo quella che festeggia successo e primi tre punti nel torneo iridato.
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LE PAROLE DI MATILDE FANTIN – MVP dell’ultimo Mondiale vinto a Dumfries, MVP della prima partita di Budapest. Matilde Fantin viene premiata come migliore in pista grazie ai suoi due gol e a tanto altro: “In apertura ci abbiamo messo un attimo per abituarci alla pista grande e alle avversarie, poi col passare dei minuti siamo state sempre più sciolte nell’affrontare la partita. Abbiamo dimostrato subito quello che valiamo”.
Questo dopo un’Olimpiade segnata dallo storico passaggio ai quarti di finale. Questa squadra si presenta a sé stessa in maniera diversa ora? “Alle avversarie sicuramente, perché non ci vedono più come sfavorite ma sentiamo una considerazione diversa da parte loro. Probabilmente a noi comunque questo cambia poco, perché la mentalità è sempre quella di concentrarci su quello che possiamo fare a livello di gioco. Andando avanti così possiamo toglierci tante soddisfazioni”.
C’è un aspetto del gioco di Matilde Fantin che non l’ha soddisfatta dopo i 60’ con la Norvegia: “Forse a livello difensivo avrei potuto fare qualcosa in più, però alla fine siamo in cinque sul ghiaccio ed è decisivo anche il supporto delle compagne. Come giovane atleta cerco sempre di analizzare le mie partite e migliorare un passo alla volta, è una sfida che accetto volentieri”.
IL PROSSIMO IMPEGNO – Poche ore di riposo e di nuovo in pista. Il secondo match dell’Italia al Mondiale di Prima Divisione Gruppo A è in programma lunedì 13 aprile alle 12.30 contro la Slovacchia e sarà, subito, uno scontro al vertice della classifica. Nella loro prima sfida infatti le slovacche hanno superato per 7-0 la Cina in una partita senza storia, segnata dal 3-0 iniziale nei primi 4’47”.











