L’avvicinamento alle Final Four di IHL Serie A: il cammino di Asiago, Rittner Buam, Vipiteno e Cortina verso le Milano Hockey Finals

L’albo d’oro dell’hockey italiano è pronto ad aggiungere un nuovo capitolo: tra sabato e domenica alle Milano Hockey Finals si conoscerà la squadra capace di scrivere il proprio nome a fianco del trofeo per lo Scudetto 2025/26, il 92° della storia. La IHL Serie A si chiude con una Final Four molto attesa che promette grande spettacolo, visto il valore delle formazioni al via e la formula con la gara secca nella quale ogni pronostico può venire ribaltato.

Il programma si apre con due derby molto sentiti. Sabato 10 gennaio alle 15.30 sarà un duello tutto veneto a decidere la prima finalista visto che si sfidano Asiago e Cortina, mentre alle 20.00 spazio al match tutto altoatesino tra Rittner Buam e Vipiteno. Le due formazioni vincenti si incontreranno domenica 11 gennaio alle 20.00 per contendersi lo Scudetto e la IHL Serie A 2025/26, le sconfitte giocheranno alle 11.00 con in palio il terzo posto.

Le due semifinali e la finale saranno giocate con il seguente formato: se al termine dei 60’ regolamentari il punteggio rimane in parità si disputerà un overtime da 5 minuti in tre contro tre. Un gol farà terminare l’incontro in favore della squadra a segno, altrimenti il passaggio del turno o l’assegnazione dello Scudetto saranno decretati con i tiri di rigore (cinque a testa).

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HC MIGROSS ASIAGO (1° POSTO, 26 PUNTI, 9 VITTORIE-3 SCONFITTE)

Stagione assolutamente particolare quella dell’Asiago, che dopo la fine dell’esperienza in ICE Hockey League si è iscritto in Alps Hockey League (già vinta nel 2018 e 2022). Gli stellati sono ripartiti con tante novità e, dopo un normale periodo di assestamento legato anche all’impossibilità di fare la preparazione sul ghiaccio di casa visti i lavori all’impianto dell’altopiano, hanno cambiato marcia trovando risultati in serie. Oltre ad essersi guadagnati con largo anticipo il passaggio alle Final Four di IHL Serie A, i giallorossi sono al momento la migliore formazione italiana in Alps Hockey League visti 54 punti e il quarto posto. Reduce da sei vittorie consecutive nel campionato transnazionale, l’Asiago arriva a Milano in un ottimo momento del suo percorso. Tra le ragioni principali c’è sicuramente un attacco molto efficace, il migliore dell’AHL con 116 gol fatti nel quale spicca il rendimento del terzetto ValentiniPorcoChiodo, rispettivamente primo, secondo e terzo miglior marcatore del torneo. Importanti anche le recenti aggiunte dal mercato che ha portato due realizzatori come Johnson e Traversa, e anche l’apporto dei tanti giovani in squadra: miglior marcatore italiano è il 22enne Rigoni #19, ma anche l’ex Aosta Garau sta dando brio all’attacco dell’Asiago. Gli stellati cercano nelle Milano Hockey Finals il nono Scudetto della loro storia (il primo è datato 2001, l’ultimo 2022).

LA CLASSIFICA AGGIORNATA DI ALPS HOCKEY LEAGUE

RITTNER BUAM SKYALPS (2° POSTO, 24 PUNTI, 8 VITTORIE-4 SCONFITTE)

Se c’è una squadra abituata a giocarsi partite importanti e a lottare per lo Scudetto questa è quella dei Rittner Buam, che ormai da anni aggiorna il suo palmares in maniera puntuale. Gli altoatesini, secondi in IHL Serie A, sono al momento al 5° posto in Alps Hockey League con 52 punti e stanno giocando una stagione solida con pochi passaggi a vuoto. L’ultimo è arrivato tra ottobre e inizio novembre, da lì in poi la formazione guidata dal canadese Dave McQueen non ha più perso due partite in fila dimostrandosi pronta a reagire a ogni difficoltà. Tra i punti di forza dei Rittner Buam c’è il goalie Furlong, sin qui il migliore in AHL con un sontuoso 93.4 % di saves in 29 partite, ed è palese quanto può essere decisivo ripetere questo rendimento alle Milano Hockey Finals. I migliori realizzatori sono Cuglietta e Welychka (quest’ultimo arrivato a fine settembre) ma attenzione al terzino Crespi dal grande fiuto realizzativo. Questi tre stranieri sono inseriti in un nucleo di giocatori locali che da anni contribuisce a dare solidità alla formazione dell’altopiano di Collalbo. Da Felicetti a capitan Kostner, da Fink a Insam, sono tanti gli elementi dei Buam che hanno vinto con questa maglia e sanno come giocare partite senza domani. A proposito di vittorie, gli altoatesini hanno alzato lo Scudetto in sei occasioni, la prima nel 2014, l’ultima nel 2024.

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WIPPTAL BRONCOS WEIHENSTEPHAN (3° POSTO, 21 PUNTI, 7 VITTORIE-5 SCONFITTE)

Sia per il nome, sia perché è l’unica squadra tra le quattro partecipanti a non avere mai vinto lo Scudetto in passato, il Vipiteno è considerato da tanti come il “dark horse” di queste Milano Hockey Finals. “Dark horse” nel mondo sportivo è riferito a quella formazione non considerata favorita che però può sorprendere tutti e vincere. Nessuno può permettersi infatti di non dare credito alla squadra biancoblù, attualmente settima in Alps Hockey League ma che arriva a Milano con certezze importanti. Le più preziose? Il valore dei suoi attaccanti Cianfrone, Sproviero e Conci, tre elementi tutti oltre quota 30 punti in campionato capaci di impegnare ogni difesa avversaria. Tra i pali il ceco Groh da due anni è ormai una certezza (92 % di saves in stagione), a livello di giocatori di movimento il gruppo guidato dal capitano Eisendle ha voglia di provare a sorprendere le avversarie. Le tante battaglie delle ultime stagioni con i Rittner Buam fanno immaginare una semifinale molto tirata e combattuta, e una vittoria permetterebbe al Vipiteno di tornare in una finale per lo Scudetto come non capita ai Broncos dall’annata 1997/98. Allora arrivò una sconfitta con il Bolzano in quello che sinora è stato il risultato più importante della formazione dell’Alta Val d’Isarco, pronta a scrivere una nuova storia.

SG CORTINA HAFRO (4° POSTO, 18 PUNTI, 7 VITTORIE-5 SCONFITTE)

La formazione più vincente tra le quattro partecipanti alle Milano Hockey Finals, oltre che Campione in carica, è pronta a fare di tutto per difendere il suo titolo vinto nel gennaio di un anno fa sui Rittner Buam. Il Cortina, rivoluzionato in estate con l’arrivo di coach Gaber Glavic e di diversi nuovi giocatori nei ruoli chiave, vuole giocarsela alla pari con l’Asiago per dimostrare una volta di più quanto in gare secche come queste conti la capacità di resistere alla pressione. Una qualità quest’ultima che tanti biancazzurri hanno dimostrato di avere nelle ultime tre stagioni in cui hanno raggiunto per tre volte la finale Scudetto vincendo il titolo nel 2023 e appunto 2025. Sin qui gli ampezzani, al 10° posto in Alps Hockey League, hanno alternato momenti di grande solidità ad altri in cui non sono riusciti ad esprimersi al meglio: basta prendere le ultime 10 partite, sei delle quali vinte a dicembre prima di quattro stop consecutivi. I tre fratelli Chad, Kris e Massimo Pietroniro, insieme al finnico Kalajanniska, hanno tutto per poter essere gli uomini decisivi dei biancazzurri, ma come dimostrato negli ultimi anni sono tanti i giocatori cortinesi capaci di colpire quando conta. Tra i pali indiscussa la titolarità del finlandese Karjalainen (89.9 % di saves) in una squadra che vuole sfruttare queste Milano Hockey Finals per dimostrare di essere ancora una volta tra le migliori in Italia. Qualora ci riuscisse salirebbe a quota 19 Scudetti vinti eguagliando l’Hockey Club Bolzano come società più vincente del movimento italiano.

COME SI È CONCLUSA LA PRIMA FASE DELLA IHL SERIE A