L’avvicinamento alle Final Four di Coppa Italia: il cammino di Caldaro, Alleghe, Appiano e Varese verso le Milano Hockey Finals

A partire da venerdì e fino a domenica alle Milano Hockey Finals è in programma la Final Four della Coppa Italia 2025/26, un torneo arrivato alla sua 30a edizione. A raggiungerla le migliori quattro squadre dopo la regular season di IHL, quindi nell’ordine Caldaro, Alleghe, Appiano e Varese. Lucci e Mastini hanno già alzato il trofeo tricolore nella loro storia, mentre Civette e Pirati non ci sono ancora riusciti ma per loro l’occasione di Milano sarà estremamente preziosa.

Il programma si aprirà il 9 gennaio alle 20.00 con la prima semifinale Caldaro-Varese, mentre sabato 10 è in programma alle 11.00 la seconda semifinale Alleghe-Appiano. Le due vincenti si ritroveranno una di fronte all’altra domenica 11 gennaio alle 15.30 per l’assegnazione del titolo. Le due semifinali e la finale saranno giocate con il seguente formato: se al termine dei 60’ regolamentari il punteggio rimane in parità si disputerà un overtime da 5 minuti in tre contro tre. Un gol farà terminare l’incontro in favore della squadra a segno, altrimenti il passaggio del turno o l’assegnazione della Coppa Italia saranno decretati con i tiri di rigore (cinque a testa).

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HC KALTERN/CALDARO ROTHOBLAAS (1° POSTO, 52 PUNTI, 18 VITTORIE-4 SCONFITTE)

Per quanto fatto vedere fino a questo punto della stagione il Caldaro parte senza mezzi termini con il ruolo di squadra favorita per il successo. I Lucci, campioni IHL in carica, sono reduci tre finali perse consecutive in Coppa Italia (contro nell’ordine Varese, Pergine e Feltre) e cercano così di tornare ad alzare il trofeo tricolore per la prima volta dal 2018/19. La squadra guidata per il secondo anno consecutivo da Teemu Virtala ha dominato la regular season, puntando su un sistema di gioco estremamente solido che ha permesso di avere la miglior difesa della IHL e uno dei migliori reparti offensivi. Tolto un brevissimo passaggio a vuoto con due sconfitte consecutive a dicembre, gli altoatesini si sono sempre dimostrati la squadra più forte sotto ogni aspetto potendo vantare anche power play (24.36%) e penalty killing (88.17%) eccellenti. Benissimo la coppia di finlandesi AlanneSaha, entrambi al debutto in IHL ma subito protagonisti, oltre a giocatori chiave del roster dei Lucci come Wieser, Soelva e Selva. Tra i pali si sono alternati Pallabazzer e Rohregger, con quest’ultimo che sembra essere il titolare designato per le partite decisive: il suo 91.9% di saves è il dato migliore tra i portieri più utilizzati in campionato. Abituato a girare con quattro linee, il Caldaro ha aggiunto Erlacher alle rotazioni per dare ancora più profondità a un gioco solido ed efficace. L’obiettivo non può che essere quello di tornare al successo.

ALLEGHE HOCKEY (2° POSTO, 43 PUNTI, 14 VITTORIE-8 SCONFITTE)

Tra le pretendenti alla vittoria della Coppa Italia 2025/26 c’è anche l’Alleghe, formazione che nella sua lunghissima storia ha raggiunto la finale in tre occasioni (1991, 2008 e 2013) senza però mai arrivare ad alzare il trofeo. Le nuove Civette ci riprovano forti di un gruppo con tante conferme rispetto alla scorsa stagione, a partire da quella del tecnico Vesa Surenkin, che in estate ha aggiunto giocatori importanti soprattutto a livello offensivo: la coppia di finlandesi IsiguzoHuhtela ma soprattutto Edgar De Toni, cannoniere tornato nell’agordino e perfettamente integratosi con gli altri leader della squadra a partire dall’esperto Diego Iori. Proprio grazie alle sue grandi capacità realizzative l’Alleghe è sempre rimasto nelle zone alte della classifica di IHL, peccando ogni tanto a livello di continuità ma confermandosi sempre una delle formazioni più solide. Dal mercato è arrivato Pfoestl come rinforzo della difesa, tra i pali c’è un’alternanza pressoché costante tra De Nardin e Lancedelli. Con il ritrovato entusiasmo sulle tribune del De Toni le Civette sono riuscite ad accendere la passione di una piazza storica dell’hockey italiano, pronta a inseguire il secondo trofeo della sua storia dopo la storica Alpenliga vinta nel lontano 1993.

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HC EPPAN/APPIANO ANET (3° POSTO, 40 PUNTI, 13 VITTORIE-9 SCONFITTE)

Dopo stagioni vissute a far crescere i tanti giovani del proprio roster ora l’Appiano vuole passare all’incasso e punta a essere la grande sorpresa di questa Coppa Italia. I Pirati non hanno mai vinto il trofeo tricolore, potendo vantare come miglior risultato la finale persa nel 2018 con il Milano Rossoblù, ma l’accesso alle Final Four conferma e sottolinea la loro crescita. Una crescita vista anche nel corso di una regular season dove, dopo un periodo di adattamento causato anche dall’indisponibilità della pista di casa riaperta a dicembre, l’Appiano è decollato da novembre in poi arrivando a chiudere al secondo posto a suon di gol. Il punto di forza principale dei gialloblù guidati da Mac Gregor Sharp è infatti la qualità del suo reparto offensivo guidato da una prima linea super con Eruzione, Williamson e Messner. Importante anche la presenza del terzino canadese Roach, altro cardine di una squadra molto offensiva che ama un tipo di hockey veloce e fisico. Tra i pali rendimenti simili per la coppia PallerReinalter, coppia di goalies che sa anche offrire prestazioni eccellenti e soprattutto è ben aiutata da un team disposto al sacrificio. Attenzione alla capacità dei Pirati di trovare spesso e volentieri un modo per vincere anche le partite equilibrate, come testimoniato dai tanti successi ottenuti sul filo di lana.

HCMV VARESE (4° POSTO, 39 PUNTI, 13 VITTORIE-9 SCONFITTE)

Per la quarta volta consecutiva il Varese centra l’obiettivo Final Four, un territorio dove nel 2022/23 aveva riaperto la sua bacheca grazie alla conquista della Coppa Italia vinta sul Caldaro. Proprio contro i Lucci sono arrivate due stop consecutivi in semifinale nelle stagioni seguenti, ora la formazione guidata da Massimo Da Rin ci riproverà con un gruppo di grande esperienza che sa come gestire le partite senza domani. A differenza di altre formazioni innervate di giovani i Mastini puntano sul loro gruppo storico che è stato decisivo negli anni per riportare in alto i gialloneri anche a livello di playoff IHL, e ora è chiamato all’ennesimo esame importante. Soprattutto in casa i varesini si sono dimostrati intrattabili per le avversarie mentre in trasferta hanno faticato maggiormente pur facendo vedere qualità importanti. Leader offensivo è senza dubbio il canadese Bastille, giocatore veloce e talentuoso che sa accendere i compagni, mentre il recente ritorno di Ghiglione dal mercato aggiunge pericolosità a un reparto che può annoverare nomi importanti come quelli di Marcello Borghi o Terzago. In difesa ci sono l’esperienza di Schina e Re, giocatori già capaci di alzare diverse volte la Coppa Italia tra Milano e proprio Varese, uniti alla dinamicità del finlandese Makinen. Tra i pali dopo un’alternanza iniziale si è guadagnato lo spot da titolare Filippo Matonti, portiere anche della Nazionale italiana Under 20. Sin qui in stagione i Mastini hanno alternato ottimi momenti di hockey a qualche passaggio a vuoto, ma sicuramente per vissuto sono una formazione capace di ribaltare ogni pronostico.

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