A 19 anni l’altoatesino Leo Zublasing diventa l’arbitro più giovane dell’Alps Hockey League: “Non è un compito facile, ma voglio arrivare il più in alto possibile”
Fino alla scorsa stagione, Leo Zublasing era ancora un giocatore dell’Appiano di IHL, uno dei terzini più impiegati dai Pirati con 35 presenze stagionali. Ora però la sua quotidianità sta per cambiare, visto che è diventato l’arbitro più giovane dell’Alps Hockey League. Fa strano pensare che un ragazzo di 19 anni possa fischiare penalità a giocatori che hanno anche il doppio della sua età, ma nel prossimo torneo di AHL capiterà anche questo e senza contestazioni, come racconta lo stesso altoatesino: “Certamente ho sentito qualche commento sulla mia giovane età. Ma quando assegno una penalità i giocatori si mostrano molto rispettosi, magari mi chiedono cosa ho visto, io glielo spiego e di solito non ci sono problemi”.
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Leo Zublasing conosce bene entrambe le prospettive di giocatore e arbitro. È cresciuto nel vivaio dell’ Appiano dov’è arrivato fino alla prima squadra, iniziando due anni fa ad arbitrare parallelamente all’attività agonistica. Ora è pronto a dirigere gli incontri di Alps Hockey League. La sua percezione del ruolo è cambiata rapidamente: “Dopo aver diretto le prime partite, mi sono reso subito conto che non è un compito facile. Bisogna prendere decisioni in una frazione di secondo”. C’è poi la pressione e ci si trova di fronte a situazioni che capitano raramente o mai. A volte non si vede tutto, ma bisogna comunque decidere per permettere al gioco di proseguire. “Da giocatore non te ne rendi conto. Magari noti solo una decisione sbagliata, ma è difficile mettersi nei panni dell’arbitro”.
Di recente ha partecipato a un “referee camp”, due giornate pensate per trasformare un gruppo di singoli arbitri in una squadra. “È stata un’esperienza fantastica. Ho conosciuto molte persone nuove, soprattutto dall’Austria e dalla Slovenia, arbitri che non avevo mai incontrato prima”. Oltre alle attività di team-building, il programma prevedeva test fisici e sessioni video in cui gli arbitri analizzavano insieme diverse situazioni di gioco.
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Zublasing ammette che sarà sicuramente nervoso prima della sua prima partita in AHL, ma solo fino al ingaggio iniziale. “Appena metto piede sul ghiaccio, la tensione svanisce. Certo, sento la pressione, ma è una pressione positiva”. E quali sono le prospettive per il futuro? “Il mio obiettivo è arrivare il più in alto possibile, anche a livello internazionale“. Evita volutamente di fissare un traguardo specifico, per non aggiungere ulteriore pressione su se stesso, ma considerata la sua giovane età sicuramente ha tempo per crescere.




