Italia sul ghiaccio per l’allenamento prima del match con la Norvegia. Davide Fadani: “Fisicamente ci siamo, sono soddisfatto della partita con il Canada ma contano solo i risultati”
Niente riposo per l’Italia, che dopo i due match sostenuti in nemmeno 24 ore con Canada e Slovacchia lunedì è tornata sul ghiaccio per un’ora di allenamento alla BCF Arena di Friborgo. Sessione intensa guidata dallo staff tecnico, intento a preparare la partita di martedì alle 16.20 contro la Norvegia. La sfida agli scandinavi sarà una nuova possibilità per gli azzurri di sbloccare una classifica che li vede al momento a quota zero dopo le due sconfitte del weekend, ma attenzione a un avversario sin qui battuto col minimo scarto dalla Slovacchia (2-1) e poi capace di prendersi una netta rivincita contro la Slovenia (4-0).
I NUMERI DEI PRECEDENTI TRA ITALIA E NORVEGIA
LE PAROLE DI DAVIDE FADANI: “SODDISFATTO DEL LAVORO CON TRAGUST, PREZIOSO AVERE UN GRUPPO CON TRE PORTIERI DI GRANDE LIVELLO”
Titolare sabato contro il Canada, backup domenica contro la Slovacchia, il 25enne Davide Fadani ha iniziato il suo torneo iridato regalando al pubblico svizzero diversi big saves contro i fortissimi nordamericani. Impegnato nel campionato elvetico con il Kloten, e molto cercato dalla stampa locale, Fadani legge così le prime due sfide: “Sono stati 120’ contro squadre superiori a livello di talento, ma nonostante questo in certi momenti siamo riusciti a esprimere un buon hockey che ci ha portato a segnare un gol e anche creare diverse occasioni. Trovo importante e positivo che, dati alla mano, il miglior periodo di queste due gare ravvicinate sia stato il “sesto”, cioè il terzo con la Slovacchia in cui oltre alla marcatura di Nitz la squadra ha sfiorato diverse altre volte il bersaglio grosso. Vuol dire che a livello fisico ci siamo, non abbiamo paura dell’avversario e in un torneo con il calendario così intenso trovo che siano elementi importanti”.
Per il goalie cresciuto a Milano questo del 2026 è il terzo Mondiale Top Division della carriera dopo l’edizione di Riga (2021) ed Helsinki (2022): “Personalmente mi sento bene sia fisicamente che mentalmente, il lungo percorso di avvicinamento con tante amichevoli è servito a mettere a posto dettagli preziosi. Globalmente sono soddisfatto della partita fatta con il Canada per quanto mi riguarda, la cosa più importante sono però i risultati quindi il focus è sulla squadra. Se verrò chiamato in causa sarò sempre pronto a rispondere presente”.
Queste le sue considerazioni sugli allenamenti con lo specialista Thomas Tragust: “Ormai lavoriamo insieme da due stagioni e apprezzo molto il suo stile, improntato all’analisi e al miglioramento dei dettagli e di alcune situazioni tecniche che possono aiutarmi non solo in Nazionale, ma anche con il club. Penso che per un portiere il grosso del lavoro venga fatto durante l’anno, poi si possano limare certi momenti e così stiamo facendo con Thomas. Trovo sia stata importantissima la fiducia datami nel Mondiale 2025, in cui magari contro pronostico sono stato designato come titolare per diverse partite”.
L’ultima considerazione del goalie azzurro è sull’intero reparto, rinfrescato dall’arrivo di Clara (che ha preso il posto di Furlong) e del quale fa parte anche Smith: “La presenza di Damian Clara ci aiuta nel confronto, nella spinta reciproca a dare il massimo in allenamento e partita. È preziosa anche nella gestione delle energie, perché rispetto all’Olimpiade dove abbiamo giocato quattro partite qui ne avremo sette in programma, quasi il doppio. Importante quindi sapere di avere un gruppo con tre portieri sempre pronti e sul pezzo”.
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IL FOCUS SULLA NORVEGIA
Sin qui come detto una vittoria e una sconfitta per la Norvegia, capace di arrendersi solo nel terzo periodo alla Slovacchia e poi battere 4-0 la Slovenia. Da notare in quest’ultima sfida lo shutout del goalie Haukeland e soprattutto la tripletta di Berglund, 34enne che ha giocato il match in quarta linea. Questo in una squadra guidata da capitan Martinsen, 35 anni e 204 partite in Nazionale in un percorso iniziato nel lontano 2009, che nelle ultime dodici edizione del Mondiale Top Division si è sempre piazzata tra il decimo e il tredicesimo posto, rimanendo quindi lontana dalla retrocessione ma anche dalla fase a eliminazione diretta.
Guidata dall’allenatore Petter Thoresen la squadra scandinava non ha a roster giocatori provenienti dall’NHL ma ha un nucleo soprattutto svedese a livello di provenienza hockeystica, con nove elementi che militano nel campionato locale e quattro nella DEL tedesca.











