Un’orgogliosa Italia femminile viene battuta 6-1 dalla Svezia alle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Per le azzurre in gol Franziska Stocker

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SVEZIA-ITALIA 6-1 (1-0, 3-1, 2-0)

SVEZIA Svensson Traff (Soderberg); Jungaker-Nylen Persson; Svensson-Olsson-T. Johansson; Raunio-Kjellbin; L. Johansson-Hjalmarsson-Thuvik; Adolfsson-Karlsson; Hallin-Lundin-Bouveng; Andersson; Wikner Zienkiewicz-Ljungblom-Hall; Hedqvist. Allenatore: Ulf Lundberg.

ITALIA Fedel (dal 46’53” Durante); Mattivi-Stocker; Reyes-Fantin-Abatangelo; Lobis-Fortino; Roccella-Della Rovere-Caumo; Guerriero-Varano; Heidenberger-Tutino-Mazzocchi; Pierri; Kaneppele-Niccolai-Bonafini; Saletta. Allenatore: Eric Bouchard

ARBITRI Doyle-Neary (Clarke-Hajkova)

MARCATRICI 9’50” Adolfsson (Thuvik, Hjalmarrson); 29’26” Lundin (Raunio, Kjellbin), 31’47” Hjalmarsson (Karlsson), 33’30” Stocker, 34’39” Olsson (Andersson, T. Johansson); 46’53” T. Johannson (Ljungblom), 54’32” T. Johannson (Olsson, Svensson).

NOTE Penalità Svezia 2’ – Italia 4’. Tiri in porta Svezia 47 – Italia 19. Spettatori 10.727.

Le azzurre lasciano tutto sul ghiaccio ma la Svezia si dimostra più forte e vince il suo secondo match consecutivo del torneo olimpico femminile di Milano Cortina 2026. Di fronte agli oltre 10.000 spettatori della Milano Santagiulia Ice Hockey Arena l’Italia lotta alla pari nel primo periodo e poi cede alla distanza, ma non mancano le indicazioni positive per la squadra di coach Eric Bouchard. Contro un avversario fisicamente superiore Mattivi e compagne infatti danno tutto sul ghiaccio dimostrando grande combattività, e hanno anche la soddisfazione di far esultare tutto il pubblico di casa con il gol di Stocker a metà partita. L’Italia dunque rimane a 3 punti in classifica al pari di Germania e Giappone, e lunedì proprio contro le nipponiche si giocherà una partita pesantissima per il passaggio del turno. Svezia a quota 6, Francia a 0.

PRE PARTITA – Squadra che vince non si tocca in casa Italia. Eric Bouchard e il suo staff tecnico confermano in toto le 22 giocatrici schierate con la Francia (in tribuna la sola Ostoni, terzo portiere) e da continuità alle linee del debutto. Fedel parte nuovamente titolare con Durante backup, invariato lo starting six con la prima linea che vede capitan Mattivi insieme a Stocker in difesa e Reyes-Fantin-Abatangelo davanti. Lobis-Fortino la seconda coppia di difesa, in attacco Roccella (autrice del game winning goal con la Francia) sempre insieme a Della Rovere e Caumo. Guerriero e Varano terza linea difensiva, Heidenberger-Tutino-Mazzocchi davanti, mentre Pierra è la settima terzina. Kaneppele-Niccolai-Bonafini quarta linea con Saletta tredicesima attaccante.

LA CRONACA DEL MATCH – Sin dal primo ingaggio le azzurre dimostrano di potersela giocare alla pari con le scandinave. Buona l’organizzazione di gioco e la capacità di contrastare nel proprio terzo le avversarie, mentre davanti le prime a farsi vedere sono Reyes, Tutino e Fantin, mentre Fedel compie la prima parata vera su Hjalmarsson al 6’16”. Al 9’50” arriva il vantaggio svedese, costruito da Hjalmarsson, proseguito da Thuvik che da dietro porta pesca Adolfsson il cui tiro al volo dallo slot entra tra primo palo e spalla di Fedel. Dopo l’1-0 le azzurre subiscono per un paio di minuti il gioco svedese con ancora Hjalmarsson e Svensson ottimamente fermate da Fedel, ma alla distanza confermano di potersela giocare alla pari. Cresce la seconda linea che impegna Svensson Traff, gelida al 18’16” nel fermare il tiro di Heidenberger tutta sola davanti a lui dopo una controfuga. 2’ a Mattivi chiudono il primo periodo, ma il penalty killing azzurro regge fino alla sirena.

Al rientro di Mattivi è lei stessa ad avere una chance in mischia dallo slot, poi col passare dei minuti la Svezia prende il sopravvento della partita. Bouveng e Hall costringono Fedel a due big saves in un mezzo a una lunga costante pressione sull’Italia. Al 29’26” Lundin con un’azione personale si mangia il ghiaccio e firma il 2-0 con un diagonale incrociato da sinistra, quindi coach Bouchard chiama il time out per rimettere ordine. Abatangelo poco dopo il rientro in pista va vicina al gol, ma al 31’47” le scandinave trovano il tris con Hjalmarsson e il suo assolo da destra. L’Italia però non molla, si rituffa in avanti e alla fine riesce a far esplodere il bollente tifo della Milano Santagiulia Ice Hockey Arena: Della Rovere ci prova, Svensson Traff salva con la maschera ma si deve arrendere alla seguente conclusione di Franziska Stocker, che dalla distanza al 33’30” fa 3-1. Olsson un minuto dopo rimette le gialloblu avanti di tre gol, quindi negli ultimi giri di lancette arriva il primo power play delle azzurre. Caumo e Tutino ci vanno vicine, mentre è pericolosissima Hall in controfuga fermata dallo splendido big save di Fedel. 4-1 alla seconda sirena.

Le prime due occasioni del terzo drittel sono azzurre, con Mattivi e Tutino che spaventano Svensson Traff. Le svedesi si salvano e tornano a caricare a testa bassa fino al pokerissimo di Thea Johansson che in uno contro zero batte Fedel tra i gambali. Al 46’53” cambio tra i pali italiani con l’ingresso di Durante, e la rimanente parte del terzo periodo diventa quasi un suo show personale: la goalie della Nazionale femminile infatti si esalta a ripetizione contro avversarie che non calano mai di ritmo e continuano a spingere. Solo al 54’32” Thea Johansson riesce a batterla con un tiro sotto la traversa da ottima posizione, per il resto sono tanti i salvataggi di Durante. Finisce 6-1 e dopo la sirena c’è comunque il lungo applauso del pubblico alle azzurre, che ricambiano con un intenso giro di pista sotto i costanti incitamenti dei tifosi.

LE PAROLE DI FRANSIKA STOCKER E NADIA MATTIVI – L’autrice del gol azzurro Franziska Sotcker: “Sono soddisfatta della prova di squadra, non abbiamo mai mollato dimostrando grinta e passione. Ci sono stati lunghi momenti di sofferenza, ma a tratti anche noi le abbiamo schiacciate quindi possiamo credere di arrivare in alto. Loro sono riuscite a far grandi qualità tecniche segnando gol di ottima fattura tecnica, questo comunque non ha spento il supporto del pubblico: indescrivibile giocare davanti a tifosi così caldi, noi siamo riuscite a lottare fino all’ultimo anche grazie al loro supporto. La qualificazione ai quarti di finale è ancora in gioco, da questa sfida con la Svezia impariamo e ripartiamo ancora più forti”.

Così invece la capitana Nadia Mattivi: “È stata la partita più difficile giocata negli ultimi anni, la Svezia vale senza dubbio come una delle migliori formazioni al mondo in questo momento. A tratti siamo state al loro livello, poi qualche sbavatura ha permessodi allargare il punteggio. Si impara anche da situazioni come queste, abbiamo altre due partite in cui credere per centrare il primo obiettivo. Con il Giappone sarà probabilmente decisiva, loro saranno un avversario diverso, più strutturato e con meno fisica e tecnica. Sono comunque fiduciosa che riusciremo a rispondere colpo su colpo”.

IL PROSSIMO IMPEGNO – Domenica la Nazionale italiana femminile tornerà sul ghiaccio per un allenamento quindi chiuderà il suo Gruppo B tra lunedì e martedì con due partite una dietro l’altra a dir poco decisive. Lunedì 9 febbraio le azzurre sfideranno il Giappone alla Milano Rho Ice Hockey Arena alle 12.10, quindi il giorno seguente partita con la Germania nella stessa location alle 16.40.