Nazionale italiana maschile: iniziato il raduno di Bolzano. Jason Seed: “Dimostreremo che il nostro sogno non è solo essere all’Olimpiade ma competere con tutti”

Primo giorno di lavoro per gli azzurri, impegnati nel ritiro pre-olimpico di Bolzano. Nel capoluogo altoatesino i ragazzi della Nazionale italiana maschile rimarranno fino a giovedì 5 febbraio, e nella sera di mercoledì 4 febbraio (19.30) disputeranno un’amichevole con la Germania, anch’essa presente sul ghiaccio del Palaonda per prepararsi al meglio verso le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Lunedì i giocatori azzurri sono stati impegnati prima a livello fisico agli ordini del preparatore atletico Mike Kadar, quindi per un’ora abbondante hanno lavorato in pista sotto lo sguardo e le indicazioni di Jukka Jalonen. Presenti al raduno pre-olimpico tutti e 25 i convocati per le Olimpiadi invernali.

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LE PAROLE DI JASON SEED: “INDESCRIVIBILE ESSERE QUI. VESTIRE LA MAGLIA AZZURRA
È UN ONORE

Ormai membro fisso della Nazionale italiana maschile da tre stagioni, il 34enne Jason Seed si appresta a vivere il suo sogno a cinque cerchi. Nato nel 1992 ad Ottawa, il legame di Seed con l’Italia è rappresentato dal ramo familiare della mamma, originario di Verona. Tanti dei suoi parenti arriveranno dal Canada per assistere ai match dell’Italia alle Olimpiadi invernali: “Verranno in 12 dal Nordamerica, purtroppo non potrà il mio nonno per la sua età, ma già la presenza di tanti altri parenti fa parte delle situazioni uniche che un’Olimpiade può regalare. Non so bene come descrivere quello che provo, so solo che sono estremamente orgoglioso di essere entrato in squadra e dei sacrifici fatti. Indossare la maglia dell’Italia sarà un grande onore”. Terzino che da due anni milita nel Bolzano, Seed è arrivato in Italia nel 2022 a Cortina dopo esperienze in Canada, Francia e Polonia e fin qui ha raccolto 30 presenze con la Nazionale, un numero pronto ad incrementare a Milano Cortina 2026.

FORMAT E CALENDARIO DEL TORNEO MASCHILE DI HOCKEY ALLE OLIMPIADI MILANO CORTINA 2026

“Sappiamo che giocheremo con avversarie fortissime, ma proviamo a dimenticarcene pensando solo a noi. La nostra priorità dovrà essere quella di giocare in maniera semplice, limitando gli errori così da non offrire extra chances. Nelle partite di questa Olimpiade dovremo spingerci al massimo per intensità, durezza e velocità di gioco: iniziamo a presentarci così, poi vedremo cosa succederà”. Tutto questo con un head coach esperto come Jukka Jalonen, che vanta una carriera internazionale clamorosamente prestigiosa (oro e bronzo olimpico, tre ori iridati tutti con la Finlandia) e può aiutare la squadra: “Gli basta poco per far sentire la sua esperienza. Ci dà messaggi chiari e trasmette le sensazioni giuste, preziose per un team come il nostro. Sono convinto che con il suo aiuto riusciremo a dare il massimo a livello di sostegno ai compagni e capacità di recuperare dagli errori, che inevitabilmente ci saranno come in ogni sport”. La chiusura è dedicata a quello che Jason Seed, dopo la convocazione olimpica, sogna: “Siamo ai Giochi in qualità di paese ospitante, va bene. Ma quando entreremo in pista dovremo dimenticarci di questo, ognuno di noi vuole di più che la semplice presenza. L’hockey, e lo insegna la storia, è uno sport divertente anche perché sa offrire sorprese. Noi proveremo a dare il massimo in ogni sfida, poi vedremo cosa succederà”.