Nazionale italiana femminile: si chiude il raduno di Egna. Aurora Abatangelo: “In Canada abbiamo raggiunto il limite. Alle Olimpiadi con un sogno e la giusta pressione”
Si chiude oggi a Egna il raduno pre-olimpico della Nazionale italiana femminile, impegnata a rifinire il lavoro prima di trasferirsi a Milano. Le azzurre si sposteranno verso il capoluogo lombardo domani, venerdì 30 gennaio, per entrare nel Villaggio Olimpico e poi inizieranno a prendere confidenza con il ghiaccio delle due piste per il torneo di Milano Cortina 2026. Al pari di quanto accaduto nei due giorni precedenti, giornata divisa in due con la mattinata dedicata alla preparazione fisica e mentre il pomeriggio allenamento sul ghiaccio della Würth Arena di Egna. Un’ora abbondante di lavoro ad alta intensità a una settimana dal debutto a cinque cerchi, previsto giovedì 5 febbraio alle 14.40 con la Francia alla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena.
FORMAT E CALENDARIO DEL TORNEO DI HOCKEY FEMMINILE A MILANO CORTINA 2026
LE PAROLE DI AURORA ABATANGELO: “CON LA FRANCIA DOVREMO ESSERE PRONTE DALL’INGAGGIO INIZIALE PER LOTTARE”
Tra le ali sinistra la Nazionale italiana femminile può contare sulla 22enne lombarda Aurora Abatangelo, nata a Desio e ora al Davos dopo aver scoperto l’hockey a Sesto San Giovanni ed essere passata da Real Torino, Como, EV Bozen, Ambrì Piotta e Lugano. Dal debutto in Nazionale a 15 anni Abatangelo ha disputato cinque Mondiali con la maglia dell’Italia, e ora si appresta a debuttare sul palcoscenico olimpico dopo aver vissuto, assieme alle compagne, sette settimane a Montréal per un lunghissimo raduno di preparazione. “È stato bello vivere per quasi due mesi come delle professioniste a tutti gli effetti. Lo staff tecnico ci ha messe sotto pressione con allenamenti intensi e personalmente ci sono stati momenti dove credo di aver raggiunto il limite, sia a livello fisico che mentale. Questo però è il prezzo da pagare per arrivare pronte alle Olimpiadi, non penso ci fosse altro modo”. Superate le difficoltà dettate dal fatto di essere lontane da casa, in un paese diverso dove con le temperature molto spesso inchiodate sotto lo zero, il gruppo è cresciuto moltissimo. Ora tra Egna e Milano ultimi allenamenti prima del debutto, su cosa puntare: “Dal punto di vista tecnico abbiamo una base molto solida – prosegue Abatangelo – Questi giorni servono per arrivare pronte dal punto di vista mentale. Dovremo essere al massimo già all’ingaggio iniziale della partita con la Francia e giocare con intensità ogni cambio, non possiamo permetterci di sprecare delle sezioni di gara”. Tutto questo in una Milano Santagiulia Ice Hockey Arena dove ci saranno migliaia di spettatori, molti dei quali pronti a tifare la Nazionale italiana, in un contesto carico di pressione. “È giusto e normale che ci sia pressione, non sentirla vorrebbe dire sottovalutare l’importanza dell’impegno. Personalmente cercherò di vivere la partita con la Francia come una gara normale, non posso avere paura, e soprattutto proverò a divertirmi come sempre faccio in pista. Sono le Olimpiadi, saranno un sogno”. Ala della prima linea, impegnata nelle amichevoli disputate in Canada insieme a Justine Reyes e Matilde Fantin, Aurora Abatangelo dice: “Con loro mi completo bene perché io so di essere una giocatrice di sacrificio, che fa tanto lavoro sporco e aiuta le compagne con forecheck e backcheck. Justine e Matilde hanno talento, belle mani e un ottimo tiro, io metterò il massimo delle mie possibilità per aiutarle a giocare al massimo”.
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