ICE Hockey League: doppio pesante colpo esterno di Bolzano e Val Pusteria che volano in classifica. Milano HC superato in casa dall’Olimija Lubiana

IL BOLZANO SI PRENDE DUE PUNTI A VIENNA VINCENDO AI RIGORI. VISTA LA CONTEMPORANEA SCONFITTA DEL LINZ FOXES PRIMI DA SOLI CON TRE PUNTI DI DISTANZA

Il Bolzano chiude con un sorriso prima della pausa internazionale. I biancorossi espugnano la neuro.io arena di Vienna superando i Capitals per 4-3 ai rigori, al termine di una sfida ricca di emozioni e continui ribaltamenti di fronte. Decisivo Daniel Mantenuto, unico giocatore a segno nella serie dei penalty, mentre Louis Domingue neutralizza tutti e tre i tentativi austriaci. Due punti che permettono alla formazione di Kari Karhula di conservare il primato nella ICE Hockey League, con tre lunghezze di vantaggio sul Linz.

La partita si apre con i padroni di casa più intraprendenti. Dopo aver resistito a un’inferiorità numerica, il Vienna passa al 5’29” con Jakob Lilja, rapido a sfruttare una respinta di Domingue. Il Bolzano fatica inizialmente a trovare spazi, ma al 14’02” Brad McClure, servito da Schneider, firma il pareggio con una conclusione all’incrocio dei pali, realizzando la dodicesima rete stagionale.

Nel secondo periodo i Capitals tornano avanti al 21’43” con Linden Vey, che ribadisce in rete un disco vagante. I Foxes rischiano di incassare il terzo gol, salvati anche da un palo colpito da Bourque, ma al 30’42” ristabiliscono la parità grazie a Teemu Kivihalme, preciso in superiorità numerica. Prima dell’intervallo gli altoatesini resistono anche a una delicata doppia inferiorità.

La sfida resta apertissima nell’ultima frazione. Elson colpisce un palo in contropiede, poi al 54’13” arriva il sorpasso biancorosso: Kivihalme serve Luca Frigo, che da posizione defilata trova una conclusione vincente per il 3-2. Il Bolzano sembra ormai vicino ai tre punti, ma il Vienna toglie il portiere e a soli 38 secondi dalla sirena Konstantin Komarek trova il pareggio.

Il supplementare non basta a decidere l’incontro, nonostante diverse occasioni su entrambi i fronti. Ai rigori sale in cattedra Domingue, impeccabile sui tre tentativi dei Capitals, mentre Mantenuto firma la trasformazione decisiva. Il Bolzano arriva così alla sosta da capolista.

LA CLASSIFICA DELL’ICE HOCKEY LEAGUE

SESTO SUCCESSO CONSECUTIVO DI UN GRANDE VAL PUSTERIA. I GOL DI LIPON E BARDREAU NEL TERZO PERIODO PERMETTONO DI RIMONTARE E BATTERE L’INNSBRUCK

Sei vittorie consecutive e una rimonta che conferma il grande momento del Val Pusteria. I Lupi chiudono nel migliore dei modi il ciclo di partite prima della pausa internazionale, imponendosi per 2-1 sul ghiaccio dell’Innsbruck. Un successo costruito con pazienza, sacrificio e una grande prova di carattere, arrivato grazie alle reti di JC Lipon e Cole Bardreau nell’ultima frazione.

Non è stata una serata semplice per la formazione di Jason Jaspers, ancora alle prese con le assenze di Pasquale, Rueschhoff, Bowlby e Lauridsen. Gli Squali, che tre settimane prima avevano espugnato l’Intercable Arena, si sono confermati avversari ostici, mettendo a lungo in difficoltà i gialloneri.

L’avvio è vivace, con il Val Pusteria subito propositivo. Mantinger cerca la conclusione, mentre Moncada ha sul bastone una delle occasioni più importanti del primo periodo, ma non riesce a superare Harvey dopo essersi presentato indisturbato davanti alla porta. Gli ospiti devono soprattutto fare i conti con le numerose penalità. Osmanski finisce due volte in panca puniti e nel finale della frazione i Lupi si ritrovano addirittura in doppia inferiorità numerica. Il sistema difensivo regge e il risultato rimane bloccato sullo 0-0.

Nel periodo centrale l’Innsbruck prende progressivamente il controllo delle operazioni. Il Val Pusteria fatica a sviluppare il proprio gioco offensivo e non sfrutta nemmeno un power play. A tenere in equilibrio la sfida è soprattutto Colin Furlong, attento sulle iniziative dei padroni di casa. La resistenza giallonera viene però spezzata al 38’25”, quando Kevin Macierzynski conclude un contropiede con una precisa conclusione nell’angolo lontano.

Sotto di una rete dopo quaranta minuti, i Lupi rientrano sul ghiaccio con tutt’altro atteggiamento. La pressione offensiva aumenta, ma al 45’ arriva una nuova complicazione: quattro minuti di penalità a Mantinger per bastone alto. Una situazione che potrebbe compromettere definitivamente la partita si trasforma invece nell’episodio decisivo. Al 47’24” Bardreau avvia una ripartenza e serve JC Lipon, che firma il pareggio in inferiorità numerica.

Il Val Pusteria sente di poter completare la rimonta e continua a spingere. Al 53’15” Alan Lobis trova Bardreau, che supera Harvey e realizza il 2-1. Gli ultimi minuti sono di sofferenza, anche per la penalità inflitta a Purdeller, ma Furlong respinge gli assalti degli Squali.

MILANO HC SUPERATO NETTAMENTE IN CASA DALL’OLIMPIJA LUBIANA, CHE SI DIMOSTRA SUPERIORE RISPETTO AI LOMBARDI. QUASI 2.500 GLI SPETTATORI ALLA FIERA ICE ARENA

Il Milano HC non riesce a dare seguito alla vittoria di venerdì sui Pioneers, e nell’ultimo match prima della pausa internazionale cede 1-6 in casa contro un’Olimpija Lubiana che si dimostra superiore in tutto. Di Chad Pietroniro l’unica rete di serata per i meneghini, che non riescono a regalare la seconda vittoria di fila ai quasi 2.500 spettatori della Fiera Ice Arena.

E sì che la partita inizia con un buon Milano, pericoloso diverse volte, ma Smith presto deve intervenire sulle conclusioni degli sloveni che salgono di ritmo con il passare dei minuti. A furia di spingere al 6’51” è Urbas a firmare lo 0-1. Grant cerca la risposta ma il pareggio non arriva, quindi per Valentine e compagni c’è un power play sprecato. I Draghi reagiscono in maniera spietata e al 16’23” e 16’43” colpiscono due volte con Quince e Pance. 0-3 che dura solo 32”, con Pietroniro abile nel raccogliere il rebound dopo il tiro di Wylie e fare 1-3.

Proprio Pietroniro insieme a Brennan al 22’53” da vita a un fight d’altri tempi, questo sembra poter gasare i padroni di casa che però sprecano un tre contro uno con McKegg che non riesce a battere Horak. Sul ribaltamento di fronte Urbas firma il poker al 27’03”, quindi nella seconda metà di periodo centrale arrivano diversi power play da entrambe le parti non sfruttate. Nel drittel finale però il quinto gol ospite di Boychuk al 43’00” fa calare il sipario sul match, con l’1-5 sul tabellone che è troppo da recuperare per il Milano. Ultimo gol quello di Gregorc al 56’51”, netto successo degli ospiti.