IHL: il Caldaro al 59’42” trova il gol decisivo con Alanne e completa la sua doppietta, vincendo il Campionato dopo la Coppa Italia. Aosta beffato

Una finale di Italian Hockey League emozionante dall’inizio alla fine, con lo stesso esito di dodici mesi fa. A vincere la IHL è il Caldaro, a uscire sconfitto l’Aosta sempre in casa e sempre con il medesimo 4-2 nella serie in favore dei Lucci. Lucci che dopo la Coppa Italia vinta a gennaio fanno quindi doppietta di titoli e festeggiano il sesto campionato a questo livello vinto dopo quelli del 2000/01, 2007/08, 2018/19, 2020/21 e appunto 2024/25. Stagione perfetta quindi quella della squadra di coach Virtala, che riesce a vincere gara-6 in maniera quasi incredibile: sull’1-1 a pochi secondi dal termine l’overtime sembrava inevitabile, ma un tiro di Alanne trafigge Perla e spegne i sogni di rimonta dei Gladiators.

Gara-5 inizia, come nella terza partita, con subito l’Aosta a segno. Dopo 75 secondi un retropassaggio sbagliato viene controllato male da Rohregger che lascia lì il disco, Mocellin si avventa come un falco e firma l’1-0 da posizione ravvicinata. La reazione del Caldaro è di importanza relativa, perché la difesa dei padroni di casa protegge al meglio Perla, mentre è Rohregger a doversi esaltare su Fraschetta. L’unica superiorità numerica è dei Gladiators ma non serve per il raddoppio, quindi a metà frazione Erlacher viene fermato in una controfuga e si infortuna alla balaustra, dovendo abbandonare la sfida. Altissima l’intensità fisica da entrambe le parti, con il match che scorre veloce e le due migliori occasioni nei minuti finali che capitano a Galassiti e Badoglio entrambi fermati dai due goalies avversari.

Come nel primo tempo, anche il secondo si apre con un gol. Questa volta sono i Lucci a colpire dopo 70”, con Saha che sfrutta l’assist di Jonas Oberrauch su una sbavatura difensiva di Calovi. Dopo l’1-1 il match prende una piega complicata per l’Aosta, che subisce la pressione avversaria ma, ancora una volta, si difende con tanto ordine. I Lucci fanno la partita ma, per due volte, rischiano su dischi persi nel proprio terzo contro la pressione avversaria: prima Nardella su scippo di Nimenko viene chiuso, poi Rohregger salva su Fraschetta dopo il recupero di McNally. Dall’altra parte la chance migliore è per De Donà, ma Perla fa buona guardia e tiene l’1-1 a fine partita.

Anche il terzo periodo a lungo non offre grandi spunti, anche se il Caldaro continua a macinare gioco e si rende pericoloso soprattutto con Michael Selva, sulla cui ripartenza Perla si esalta. Fraschetta prova a rispondere dall’altra parte ma Rohregger dice di no, quindi col passare dei minuti subentra la logica da entrambe le parti e le squadre si abbassano. Lysenko ha però a pochi giri di lancette dal termine una grande occasione non concretizzata, quindi quando l’overtime sembra inevitabile succede l’ennesimo colpo di scena di questa finale IHL. A pochi secondi dal 60’ Wieser entra nel terzo avversario e serve Alanne, che da sinistra lascia partire un tiro angolato sul quale Perla non è perfetto. Al 59’42” il Caldaro è avanti, in maniera decisiva per 1-2: gli ultimi 18” infatti non offrono emozioni, e i Lucci possono festeggiare il loro secondo titolo IHL di fila.

09/04/2026 20:00 | Palaghiaccio di Aosta - Aosta (AO)
HC Aosta vs SV Kaltern Caldaro rothoblaas
1:2 (1:0, 0:1, 0:1)

Gol: 1:15 M. Mocellin (1:0), 21:10 J. Oberrauch (1:1), 59:42 J. Alanne (F. Wieser) (1:2)

Formazione HC Aosta: Rocco Perla 59:42 (Gabriel Dino Montini); Vladyslav Lysenko - Savelii Sukhytskyi; Vincenzo Capra - Fabian Calovi; Jakob Oberhoeller - Alessandro Giuseppe Minniti; Simon Helfer; Nicholas Edward Nardella - Dmytro Nimenko - Mattia Lenta; Brandon David Mc Nally - Gianmarco Fraschetta - Mattia Mocellin; Jorge Mazón Villanueva - Mattia Martello - Matteo Mazzocchi; Cristian Verza - Adrian Movchan - Thomas Luca Badoglio; Tecnico: Luca Giovinazzo;

Formazione SV Kaltern Caldaro rothoblaas: Samuel Rohregger 60:00 (Kilian Pallabazzer); Mattia Clericuzio - Emiliano Valentini; Florian Massar - Michael Soelva; Jonas Schmid - Giovanni Reffo; Maximilian Oberhuber - Jonas Schoepfer; Joonas Oskari Alanne - Florian Wieser - Moritz Selva; Mikael Henrik Kalevi Saha - Maximilian Soelva - Jonas Oberrauch; Luca De Dona' - Andreas Vinatzer - David Galassiti; Daniel Erlacher - Matteo Cappuccio - Max Oberrauch; Tecnico: Teemu Sakari Virtala;

Penalità: 8-2 (0-2, 4-0, 4-0)

Tiri: 24-28 (9-8, 6-14, 9-6)

Arbitri: L. Boverio, S. Lega (F. Cusin, D. Magliano)

Spettatori: 1070
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