IHL: sabato alle 19.30 scatta la finale Caldaro-Aosta. Sarà una conferma per i Lucci o la rivincita dei Gladiators?
Arriva il momento della finale IHL 2025/26: sarà una conferma del Caldaro o una rivincita dell’Aosta a segnare questo ultimo atto del campionato? Si parte da sabato 28 e si andrà avanti con una serie che, a differenza di quanto successo sinora nel torneo, sarà al meglio delle sette partite. Tantissimi i temi d’interesse in un match up che promette equilibrio e spettacolo e mette di fronte i Campioni in carica, già vincitori tra l’altro della Coppa Italia lo scorso gennaio a Milano, a una squadra cambiata rispetto a dodici mesi fa e vogliosa di vincere il suo secondo titolo dopo la IHL Division I della stagione 2023/24. Tutte le sfide della IHL sono disponibili in diretta streaming sulla piattaforma FISG TV.
HC KALTERN/CALDARO ROTHOBLAAS-HC AOSTA (serie 0-0)
Si parte sabato 28 marzo alle 19.30 con gara-1, una sfida alla quale le squadre arrivano dopo un importante periodo di riposo. I Lucci, sin qui sei vittorie e una sconfitta nei playoff, hanno superato Feltre e Pergine chiudendo la loro semifinale lo scorso sabato. I Gladiators invece sono ancora imbattuti visti i 3-0 rifilati a Fassa e Varese, e hanno potuto concentrarsi sulla finale già da giovedì 19 marzo chiusa la serie con i Mastini. Le squadre arrivano all’ingaggio della prima sfida praticamente nelle migliori condizioni possibili, e sono pronte a lottare in un duello tutt’altro che prevedibile a metà stagione.
Il percorso di Caldaro e Aosta per arrivare fin qui infatti è stato molto diverso. Gli altoatesini sono stati gli indiscussi dominatori della stagione, primi sin dall’inizio con una Final Four di Coppa Italia dominata al pari di quanto accaduto nel Master Round. La squadra di Virtala ha confermato la sua enorme maturità e cerca il bis, ma dovrà vedersela con un avversario diversissimo sia dallo scorso anno (quando a roster c’erano Carmine e Cristiano Buono, Auvinen, Moucka, De Toni e Garau, giusto per citare qualche nome) ma anche dall’inizio di questa IHL. Complici i tantissimi infortuni avuti l’Aosta è rimasto fuori dalla Coppa Italia e ha rivoluzionato la squadra squadra fino all’attuale assetto: i fratelli Berger e Dubè-Plouffe sono fuori dai giochi per infortunio, gli arrivi di McNally su tutti, ma anche Calovi e Oberholler hanno permesso a coach Giovinazzo di ritrovare un assetto vincente. Tra le differenze principali rispetto allo scorso anno poi è impossibile non citare Perla: l’ex portiere del Varese sin qui ai playoff sta parando con il 93.5%, esattamente lo stesso dato di Rohregger, grande protagonista invece nella finale 2024/25 vinta per 4-2 in rimonta dai Lucci.
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Dal punto di vista dei numeri serve partire dallo spaventoso rendimento della prima linea dei Gladiators: Nardella (19 punti in 6 partite), McNally (17) e Nimenko (16) hanno guidato la squadra al meglio sia contro il Fassa che contro il Varese e occupano i primi tre posti della classifica marcatori dei playoff. Meno roboanti i numeri di Wieser (11), Alanne (10) e Saha (9), la prima linea del Caldaro, ma non potrebbe essere altrimenti per una squadra altoatesina che fa del gruppo il suo punto di forza. Da inizio stagione i Lucci girano costantemente a quattro linee, giocano ad alto ritmo spendendo pochi falli e dimostrando di poter colpire in egual misura con ognuno dei loro blocchi. Sempre affidandosi ai numeri, l’Aosta ha il miglior power play (42.86%, Caldaro a 18.18%) ma i Lucci sono la squadra capace di difendersi meglio in situazione di short hand (85.71, Aosta 76.47).
Per quello che riguarda i precedenti stagionali ci sono tre vittorie del Caldaro, con un doppio 4-1 in regular season prima dell’1-3 nel Master Round dello scorso 31 gennaio, e una dell’Aosta, che nell’ultimo turno prima dei playoff si è imposta in trasferta 5-1.











