IHL: sabato iniziano i playoff con gara-1 dei quarti di finale. In programma Caldaro-Feltre, Aosta-Fassa, Varese-Alleghe e Appiano-Pergine.
Dopo 32 giornate di gioco tra regular season e seconda fase è tutto pronto per l’inizio dei playoff di IHL, che scatteranno sabato 28 febbraio con la prima gara dei quarti di finale. Quarti di finale che, come lo scorso anno, saranno al meglio delle cinque partite esattamente come le semifinali, mentre la finalissima si giocherà sulla distanza delle sette gare. Tutte le sfide della IHL sono disponibili in diretta streaming sulla piattaforma FISG TV.
La vera novità di questo 2025/26 sarà la formula in caso di pareggio al 60’: finché una partita non sarà decisiva per il passaggio del turno, o l’assegnazione del titolo, si procederà dopo il rifacimento del ghiaccio a un overtime da 20’ in cinque contro cinque con come sempre la vittoria alla prima squadra che segna, e nel caso in cui non arrivasse si procederà con un altro overtime da 20’ ma in tre contro tre. In caso di partita decisiva anche dal secondo tempo supplementare si giocherà in cinque contro cinque, eliminando così di fatto i rigori per decretare il passaggio del turno o la vittoria della IHL. Si giocherà tre volte a settimana, con partite fissate il martedì, giovedì e sabato.
La giornata dedicata a gara-1 comincia alle 18.00 con Appiano-Pergine, mezz’ora più tardi spazio a Varese-Alleghe quindi alle 19.30 e alle 20.00 saranno sul ghiaccio anche Caldaro e Aosta che riceveranno Feltre e Fassa.
HC KALTERN/CALDARO ROTHOBLAAS-HC FELTRE
La testa di serie numero uno è del Caldaro, che sin qui è stato praticamente perfetto e la vedrà con il Feltre. Vincitore della regular season, della Coppa Italia e del Master Round, il Caldaro di fatto non ha mai sbagliato un colpo issandosi al primo posto da inizio torneo e non lasciandolo mai. I Lucci, campioni in carica, puntano ad alzare il loro secondo titolo stagionale e lo faranno sulla solidità di una squadra che non ha punti deboli. Rohregger è stato il miglior portiere del campionato, la difesa è la meno battuta e in attacco la squadra altoatesina sa sempre cosa fare con quattro linee di livello guidate da giocatori d’esperienza. Non solo i finlandesi Saha e Alanne, manche Selva, Wieser, Soelva e Oberrauch sono elementi che sanno decidere le partite. Di contro ci sarà un Feltre che, dopo la grande scorsa stagione culminata con la vittoria in Coppa Italia e le semifinali in campionato, ha vissuto un torneo di rincorsa. Prima fase molto difficile tra infortuni, partenze del mercato (la stella Kadlec) e roster da rinnovare, poi col tempo i Picchi sono cresciuti fino a strappare la qualificazione dal Qualification Round. Ci vorrà comunque un’impresa per fermare il percorso dei Lucci, e al Feltre serviranno soprattutto partite ordinate, con poche penalità subite e la capacità di sfruttare le occasioni a disposizione.
HC AOSTA-FASSA FALCONS
Chi è cresciuto a stagione in corso cambiando moltissimo del proprio roster è sicuramente l’Aosta, che con la seconda testa di serie se la vedrà con il Fassa. I Gladiators, vice campioni in carica, hanno rivoluzionato il loro roster e con gli arrivi di Nardella (entrato a roster a novembre), McNally, Oberholler, Calovi e Plouffè-Dube (infortunato, stagione finita) sono risaliti dal quinto posto della regular season al secondo del Master Round. Tra i pali Perla si sta dimostrando un ottimo goalie e sarà fondamentale il suo apporto nella serie che mette di fronte i due attacchi più efficaci del campionato. Anche il Fassa infatti può contare su cannonieri di livello assoluto come Salo e Mikhnov, che ora ai playoff dovranno essere aiutati dai compagni per tenere alto il livello della prestazione. Dopo aver sfiorato l’accesso al Master Round, perso con il Pergine per gli scontri diretti, i ladini sono passati dal Qualification Round. Ora per centrare le semifinali non potranno che partire da una serie di gare dove giocare in maniera estremamente attenta in difesa contro un avversario di livello assoluto per quello che riguarda il reparto offensivo soprattutto in situazione di superiorità numerica.
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HCMV VARESE-ALLEGHE HOCKEY
Se le prime due serie sembrano sulla carta sbilanciate in favore di Caldaro e Aosta, il duello tra Varese e Alleghe appare estremamente equilibrato. Vero, i Mastini hanno chiuso la regular season al terzo posto (a pari punti con Appiano e Pergine ma davanti per gli scontri diretti) mentre le Civette con cinque punti di ritardo si sono fermate al sesto, ma i precedenti dicono che i biancorossi sono squadra ostica da affrontare. Non per caso hanno vinto tre delle quattro sfide stagionali con il Varese (persa l’ultima all’overtime sabato scorso) e quindi vogliono giocarsela alla pari. I lombardi arrivano ai playoff trascinati dalla coppia Bastille-Terzago, una delle migliori per rendimento e capacità di colpire nei momenti decisivi, e con il cambio di allenatore e l’arrivo di Matikainen hanno sviluppato una solida mentalità difensiva. Potrebbe essere questa la chiave contro un Alleghe che davanti è attrezzato tanto da avere due linee tra le migliori del campionato, dove giocatori come Iori, De Toni, Isiguzo e Huthela sanno fare la differenza, ma qualche problema a livello difensivo. I 45 gol subiti in 10 partite di Master Round spiegano quale sia il reparto da attenzione per gli agordini, che proveranno quindi a fermare il Varese e vendicare il 3-0 subito proprio un anno fa ai quarti di finale con lo stesso avversario.
HC EPPAN/APPIANO ANET-HC PERGINE SAPIENS
Altra serie equilibratissima è quella tra Appiano e Pergine, con i Pirati che solo all’ultima giornata hanno agganciato e superato gli avversari in classifica. Pirati reduci da una stagione ricca di alti e bassi con tanti gol subiti ma anche la capacità di segnare a ripetizione grazie alla presenza di elementi come Eruzione e Williamson, già capaci di abbattersi sul Pergine nel 6-1 di sabato scorso. Formazione giovane ma che ha già buona esperienza a livello di playoff, quella altoatesina è una squadra che punta a giocare in maniera fisica e veloce e c’è tutto per regalare sfide emozionanti contro le Linci. Anche la formazione di Ambrosi è una squadra con tanti giovani, e seppur penalizzata da qualche infortunio nel finale di Master Round può sorprendere. La guida di Korkiakoski a livello offensivo aiutata dall’esperienza di Sullman Pilser e Marchetti può fare la differenza per aiutare tutto il gruppo a offrire prestazioni solide, e il possibile rientro di Steiner tra i pali dovrebbe e potrebbe dare ottime garanzie alla squadra trentina per cercare l’assalto alla semifinale.
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