L’Italia femminile lascia il cuore sul ghiaccio, gli Stati Uniti vanno in semifinale. Le azzurre escono ai quarti ma strappano gli applausi del pubblico
CREDITO FOTO DI COPERTINA: IIHF-IOC – RIPRODUZIONE VIETATA
STATI UNITI-ITALIA 6-0 (1-0, 5-0, 0-0)
STATI UNITI Philips (Frankel); Keller-Edwards; Curl-Carpenter-Knight; Harvey-Winn; Bilka-Heise-Murphy; Stecklein-Barnes; Coyne-Pannek-Zumwinkle; Guilday; Dunne-Janecke-Simms; Scamurra. Allenatore: John Wroblewski.
ITALIA Durante (Fedel); Mattivi-Stocker; Caumo-Della Rovere-Reyes; Lobis-Fortino; Abatangelo-Fantin-Tutino; Guerriero-Varano; Roccella-Niccolai-Heidenberger; Pierri; Kaneppele-Saletta-Mazzocchi; Bonafini. Allenatore: Eric Bouchard
ARBITRI Henriksson-Neary (Lundgren-Zach)
MARCATRICI 13’31” Keller (Edwards, Carpenter); 21’41” Coyne (Harvey, Winn), 24’51” Coyne (Curl, Zumwinkle), 25’17” Edwards (Keller, Janecke), 31’29” Curl (Dunne, Stecklein) SH1, 38’27” Bilka (Heise, Harvey).
NOTE Penalità Stati Uniti 8’ – Italia 12’. Tiri in porta Stati Uniti 51 – Italia 6. Spettatori 3.930.
Le azzurre lasciano tutto in pista ma sono gli Stati Uniti ad andare in finale. La giornata della Milano Rho Ice Hockey Arena si chiude con il 6-0 in favore delle nordamericane, che da squadra più forte del mondo dominano la partita a livello di gioco e occasioni ma hanno bisogno del secondo periodo per avere la meglio delle indomite italiane. Mattivi e compagne confermano le loro qualità a livello di spirito e attitudine dando il massimo dal primo all’ultimo istante, arrendendosi a un avversario superiore ma lasciando ricordi importantissimi nella memoria dell’hockey tricolore. Ora la testa va al Mondiale, in programma a Budapest in aprile.
PRE PARTITA – Per quello che riguarda le azzurre nessun cambio rispetto al lineup visto nelle ultime due partite prima del quarto di finale. Coach Eric Bouchard conferma quindi le linee e i blocchi visti con Giappone e Germania, con uno starting six nel quale Durante è tra i pali, Mattivi e Stocker in prima linea di difesa mentre Caumo, Della Rovere e Reyes compongono il blocco offensivo. Sette le difensori azzurre, tredici le attaccanti per la sfida più importante nella storia dell’hockey italiano femminile.
LA CRONACA DEL MATCH – Il primo periodo vede gli Stati Uniti entrare in pista in maniera subito aggressiva per spaventare le azzurre, brave a rispondere presente. Il bombardamento dalle parti di Durante inizia presto, ma la prima chance è italiana: Della Rovere scappa via sulla destra e trova un tiro respinto da Philips, sul rebound centrale Caumo non arriva per un soffio a colpo sicuro. Al 3’09” prima penalità contro la squadra di Bouchard, che perde Mattivi e subisce la pressione nordamericana, con diverse conclusioni e Knight a rendersi più pericolosa delle compagne trovando però il big save di Durante. L’Italia torna in parità numerica, e al 7’45” ha la migliore occasione del periodo: Reyes vince un contrasto in neutra e scappa via in uno contro zero, il suo tentativo di bucare nel five hole Philips viene arginato dalla goalie avversari. Poco dopo metà periodo arriva anche una superiorità numerica per Mattivi e compagne ma non basta per trovare altre chance, poi 2’ fischiati a Lobis aprono a una situazione di quattro contro quattro dal 13’16”. Passano 15” e Keller trova un potentissimo tiro al volo dalla distanza per l’1-0, punteggio che rimane tale per almeno tre parate clamorose di Durante nel finale di periodo: su Scamurra e due volte su Murphy, una delle quali si candida ad essere le migliori parate dell’intera Olimpiade. A pochi secondi dal termine la numero 37 statunitense è liberata a sinistra e tira al volo a colpo sicuro, la goalie azzurra allunga la stecca e strappa gli applausi di tutto il pubblico dell’arena.
Nel drittel centrale le statunitensi accelerano e prendono il largo blindando il loro posto in semifinale. Le azzurre soffrono una pressione senza sosta che, complice la panchina lontana, costringe a lunghi cambi. Durante in apertura salva su Bilka ma al 21’41” si vede ribattere sulla schiena il tiro dalla sinistra di Coyne. Tre minuti dopo è ancora lei a segnare per gli Stati Uniti con un tocco ravvicinato, costringendo Eric Bouchard a chiamare time out. Il match però non cambia senso e al 25’17” c’è la bordata di Edwards per il poker nordamericano, che quantomeno fa abbassare un filo il ritmo del match. Le azzurre a metà frazione hanno la seconda superiorità a disposizione e con Fantin si fanno vedere (tiro a lato di poco) ma in situazione di short hand Dunne e Curl scappano via con quest’ultima che segna in wrap around. 5-0 ma azzurre che non smettono di lottare spendendosi al massimo contro un avversario che sin qui ha travolto ogni ostacolo. Al 35’39” c’è anche sfortuna per le italiane: in power play Della Rovere trova dalla sinistra un tiro potente che scheggia la traversa e si spegne sulle reti di protezione. L’ultimo gol del drittel arriva al 38’37” con Bilka che segna sul perfetto assist dalla destra di Heise, quindi dopo questa rete si scatena una scaramuccia in pista (2’ a Stocker e Murphy) e anche tra le panchine. Tutto rientrato alla seconda sirena, con gli Stati Uniti avanti 6-0.
Il terzo drittel si gioca d’inerzia, con le statunitensi che continuano a spingere, seppur in maniera controllata, e le azzurre cercano e riescono a resistere aggrappate alle parate di Durante e a uno spirito indomito con tanti block shots, chiusure e grande voglia di sacrificarsi. Si fa vedere Della Rovere in apertura con una conclusione alta di non molto, poi c’è da stringere i denti e lavorare forte davanti alla gabbia per contenere le avversarie, che continuano a sparare dischi da tutte le parti. Ci sono anche due superiorità numeriche per gli Stati Uniti, ma non bastano per modificare il punteggio. Finisce 6-0, le nordamericane passano in semifinale ma l’Italia chiude tra gli applausi della Milano Rho Ice Hockey Arena. Si chiude il torneo olimpico più bello nella storia dell’hockey femminile azzurro, capace di entrare tra le migliori otto squadre al mondo grazie ai due storici successi su Francia e Giappone, oltre che di offrire grandi prestazioni a livello di gioco e intensità come visto con Svezia e Germania.
LE PAROLE DEL PRESIDENTE DELLA FISG ANDREA GIOS, DI MATILDE FANTIN E FRANZISKA STOCKER– Al termine della partita le azzurre sono raggiunte in spogliatoio dal Presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio Andrea Gios. Queste le sue parole: “Qui avete finito una parte del vostro percorso, iniziato ormai quasi tre anni fa. Allora l’idea era quella di far crescere in maniera importante l’hockey femminile e farlo apprezzare al grande pubblico, grazie a voi l’obiettivo è stato centrato e tutti hanno potuto apprezzarvi. Avete giocato benissimo, avete giocato un hockey di livello internazionale e tutte insieme siete cresciute in maniera enorme centrano un risultato che, come ho già avuto modo di dire, vale una medaglia in un’altra disciplina olimpica. Il lavoro è straordinario e rende onore a quanto fatto dallo staff, a partire da Danielle Savageau che insieme alla FISG ha guidato la creazione di questo progetto. Avete fatto enormi sacrifici e tutti ve li riconoscono, ora testa al Mondiale di aprile dove vogliamo vederci giocare ancora con cuore e passione”.
Queste le parole di Matilde Fantin, autrice di tre pesantissimi gol nel torneo olimpico femminile: “È stata molto dura contro la squadra più forte del mondo, ma posso dire che sono contenta dello spirito mostrato dalla squadra che ancora una volta ha dato tutto. Durante ci ha tenuto in partita il più a lungo possibile, poi l’importante era non mollare come abbiamo fatto. Io mi porto a casa delle settimane indimenticabili da questa Olimpiade, l’esperienza più bella della mia vita resa possibile anche dal supporto dei tifosi italiani. Ora testa al Mondiale, sono sicura che ci arriveremo pronte dopo aver giocato questo grande torneo. Possiamo ancora migliorare molto, a partire dalla zona difensiva, e sono certa che a Budapest arriveremo ancora più forti”.
Così invece Franziska Stocker: “Questo per noi è tutt’altro che una fine, anzi consideriamolo un punto di partenza per tutto il movimento femminile. Abbiamo mostrato a tutta l’Italia che ci siamo e possiamo sfidare le squadre più forti al mondo. Sarà importante sfruttare al meglio la visibilità data dal nostro percorso per far innamorare e avviare più bambine possibili a questo bellissimo sport. Questo è solamente uno dei tanti obiettivi che abbiamo centrato, siamo anche riuscite a dimostrare come questa squadra avrebbe potuto stupire facendo un grande torneo. Fino al debutto con la Francia nessuno credeva in noi, adesso tutti si sono accorti del valore dell’Italia”.
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IL PROSSIMO IMPEGNO – Chiusa la clamorosa esperienza olimpica, la Nazionale italiana femminile tornerà in pista ad aprile per l’importantissimo Mondiale di Prima Divisione Gruppo A, guadagnato dopo aver dominato l’ultima edizione di Gruppo B giocata a Dumfries (31 gol fatti, 0 subiti, solo vittorie). Le azzurre saranno impegnate a Budapest dal 12 al 18 aprile prossimo, andando a sfidare nell’ordine Norvegia, Slovacchia, Francia, Ungheria e Cina. Saranno due i posti in palio per salire in Top Division, mentre l’ultima classificata retrocederà in Prima Divisione Gruppo B.
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