L’Italia femminile sfiderà gli Stati Uniti ai quarti di finale venerdì 13 febbraio alle 21.10. Gabriella Durante: “Quante emozioni fin qui. Ora abbiamo un’opportunità unica”

CREDITO FOTO DI COPERTINA: CONI – CLAUDIO SCACCINI – VIETATA LA RIPRODUZIONE

La sfida più grande nella storia dell’Italia femminile di hockey è in arrivo: venerdì 13 febbraio alle 21.10 le azzurre sfideranno alla Milano Rho Ice Hockey Arena gli Stati Uniti nei quarti di finale del torneo olimpico.

Mercoledì è giornata di riposo per il gruppo guidato da Eric Bouhard, che dopo due partite in due giorni con la vittoria sul Giappone e la sconfitta all’ultimo con la Germania ricarica le pile. Giovedì si tornerà sul ghiaccio per un allenamento intero, quindi il giorno seguente la grande sfida.

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LE PAROLE DI GABRIELLA DURANTE: “PRENDIAMO LA SFIDA AGLI STATI UNITI COME UN’OPPORTUNITÀ”

La 25enne italo-canadese Gabriella Durante è sin qui scesa in pista per poco più di due partite: entrata sul ghiaccio nel terzo periodo del match con la Svezia, ha difeso con successo i pali azzurri con il Giappone prima poi di sfiorare il colpaccio con la Germania martedì. Per la nativa di Calgary, con origini calabresi, i numeri sin qui dicono: 92.65 % di saves in quasi 132’ sul ghiaccio, 68 tiri incassati e 5 gol subiti. Per percentuale Gabriella Durante è la quarta miglior goalie del torneo olimpico femminile, in una classifica guidata dalla statunitense Aerin Franklin, probabile avversaria del match dei quarti di finale.

Queste le considerazioni di Gabriella al termine del Gruppo B delle azzurre, chiuso al terzo posto: “Inutile nascondere la nostra felicità, siamo estremamente soddisfatte del risultato raggiunto. Ce l’abbiamo fatta perché nei mesi scorsi abbiamo lavorato molto duramente, sacrificandoci ad esempio nelle settimane passate a Montréal. Ci fa enorme piacere anche l’attenzione e il rispetto guadagnati da parte di tutti, in tanti ci vedevano come sfavorite in ogni partita ma siamo riuscite a dimostrare il contrario”.

Tutto questo in dodici giorni indimenticabili, dall’arrivo al Villaggio Olimpico lo scorso 30 gennaio fino al match con la Germania del 10 febbraio: “Se tra qualche anno mi immagino di ripensare a questo periodo credo che ci saranno tre momenti chiave. Le due vittorie contro Francia e Giappone, partite dove la nostra prestazione è stata anche esaltata da un pubblico caldissimo, soprattutto la prima all’Arena Santagiulia. È stato pazzesco sentire quel tifo e non lo dimenticherò mai, così come all’Arena di Rho, che emozione. L’altro momento indimenticabile è legato alla Cerimonia d’Apertura, penso sia qualcosa che ogni atleta si porti dentro per sempre”.

In tutto questo c’è stata la presa di consapevolezza da parte di tutta la squadra: “Con la Germania abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari, una cosa tutt’altro che scontata fino a due anni fa. Abbiamo fatto un percorso incredibile, e lo stesso si può dire relativamente alla vittoria sul Giappone. Contro gli Stati Uniti nel quarto di finale avremo un’opportunità incredibile per sfidare una delle migliori, se non la migliore, squadra al mondo. L’importante per noi sarà essere come sempre, combattive e decise su ogni disco, poi vedremo cosa succederà. È pur sempre una partita di hockey”.

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