Un’Italia da sogno batte 3-2 il Giappone e vola ai quarti di finale. Il Presidente Gios: “Un risultato che vale una medaglia olimpica”

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GIAPPONE-ITALIA 2-3 (0-2, 1-0, 1-1)

GIAPPONE Masuhara (Kawaguchi); Ao. Shiga-Sato; Ak. Shiga-Ukita-Rio Noro; Koike-Hosoyamada; Wajima-Maeda-Rir. Noro; Hitosato-Seki; Toko-Ito-Miura; Yamashita-Akimoto; Tada, Koyama-Odaira. Allenatore: Yuji Iizuka.

ITALIA Durante (Fedel); Mattivi-Stocker; Caumo-Della Rovere-Reyes; Lobis-Fortino; Abatangelo-Fantin-Tutino; Guerriero-Varano; Roccella-Niccolai-Heidenberger; Pierri; Kaneppele-Saletta-Mazzocchi; Bonafini. Allenatore: Eric Bouchard

ARBITRI Hiller-McKenna (Hajkova-Zach)

MARCATRICI 12’34” Fantin (Lobis, Tutino), 18’51” Fantin (Mattivi, Fortino) PP1; 22’48” Ukita (Rio Noro); 40’37” Della Rovere, 51’01” Ak. Shiga (Sato, Ao. Shiga)

NOTE Penalità Giappone 4’ – Italia 6’. Tiri in porta Giappone 29 – Italia 23. Spettatori 3.769.

Il cuore azzurro brilla oltre ogni limite e vola ai quarti di finale del torneo femminile di Milano Cortina 2026: una grande Italia vince la battaglia con il Giappone e centra la seconda vittoria da tre punti del suo cammino, una vittoria decisiva per l’accesso tra le migliori otto squadre. I gol di Matilde Fantin (2) e Kristin Della Rovere, le parate di Gabriella Durante ma soprattutto lo sforzo di tutta la squadra sono decisivi per avere la meglio della squadra sesta a Pechino 2022 e settima nel ranking mondiale (con la nostra Nazionale invece diciassettesima).

LE PAROLE DEL PRESIDENTE DELLA FISG ANDREA GIOS – “La qualificazione della nostra Nazionale femminile ai quarti di finale del torneo olimpico vale quanto una medaglia d’oro in un’altra disciplina. Entrare tra le migliori otto squadre del mondo sembrava un traguardo impossibile fino a pochi mesi fa e invece lo abbiamo centrato grazie all’impegno, alla visione e a una programmazione seria e strutturata.
Il merito va innanzitutto alle nostre ragazze, che hanno onorato splendidamente la maglia azzurra, e al lavoro della Federazione, che ha creduto con convinzione in un progetto speciale dedicato all’hockey femminile e che oggi raccoglie risultati concreti. Una soddisfazione enorme da condividere anche con i club italiani, che hanno sostenuto la Nazionale con grande disponibilità, talvolta anche a costo di sacrifici.
L’auspicio è che questo risultato, raggiunto in un contesto olimpico di assoluto prestigio, contribuisca a far comprendere sempre di più come l’hockey sia uno sport di grande valore, capace di offrire opportunità, emozioni e modelli positivi anche alle ragazze, al pari di quanto avviene nel settore maschile. Un percorso che dimostra come investire nello sport femminile significhi investire nel futuro dell’intero movimento”.

Il progetto della FISG relativo alla Nazionale italiana femminile si dimostra quindi vincente: due anni e mezzo fa la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio ha deciso di strutturare un piano per far arrivare le azzurre pronte al torneo olimpico. Si è deciso di affidarsi alla canadese Danièle Savageau che ha organizzato e strutturato la crescita della squadra, in un percorso culminato con la scelta dello staff tecnico per queste Olimpiadi invernali e prima ancora con le sette settimane di raduno a Montréal. Come sottolineato da tutte le giocatrici azzurre i quasi due mesi in Canada sono stati fondamentali per crescere fino a questo punto, fino al punto di entrare tra le otto migliori squadre al mondo.

PRE PARTITA – Per la terza e decisiva sfida del torneo olimpico di Milano Cortina 2026 lo staff tecnico azzurro effettua importanti cambiamenti al lineup. Tra i pali c’è Durante, impegnata nel terzo periodo con la Svezia, con Fedel backup. Le linee difensive restano immutate ma vengono ritoccati tutti i quattro blocchi offensivi, a partire dal primo con Caumo-Della Rovere-Reyes. In seconda Abatangelo e Fantin, sin qui nello starting six con Reyes, insieme a Tutino, quindi Roccella-Niccolai-Heidenberger nel terzo blocco. Saletta-Mazzocchi-Bonafini in quarta linea con Bonafini tredicesima attaccante.

LA CRONACA DEL MATCH – Solido l’inizio delle azzurre che iniziano a bersagliare la porta di Masuhara, goalie di un Giappone che decide di giocare la sfida completamente a viso aperto. Ritmo altissimo in tutti i lati della pista ghiacciata, con forecheck importante da parte di entrambe le formazioni. Akane Shiga è la prima a testare i riflessi di Durante, bravissima su Ukita al 6’50” dopo una veloce controfuga. Pochissime le pause, partita che resta molto veloce e scorrevole con le giapponesi che di fatto saltano sempre la zona neutra mentre le azzurre provano a costruire di più contro un Giappone che si chiude a riccio davanti alla gabbia. Ancora Ukita dopo metà gara spara dallo slot un tiro al volo alto di poco, poi al 12’34” ecco il primo lampo di Matilde Fantin: l’attaccante comasca delle azzurre da sinistra trova un micidiale tiro incrociato che si insacca nell’angolino opposto sopra la spalla di Masuhara e vale lo 0-1. L’Italia, gasata dal gol, resta in spinta e torna a farsi pericolosa con Caumo, poi al 18’34” prima penalità fischiata alle nipponiche. Il power play azzurro ci mette a 17 secondi ad apparecchiare ancora lo spazio giusto per Matilde Fantin, che dalla stessa posizione dello 0-1 indovina il suo secondo gol personale con un altro tiro angolatissimo. Ultimo minuto di sofferenza con le asiatiche in power play (fuori Stocker) ma Durante risponde presente e conserva il doppio vantaggio.

Gli 87” di inferiorità numerica azzurra a inizio drittel vengono superati bene, contro un Giappone sempre molto alto a livello di forecheck. Ukita prima impegna Durante dopo un disco rubato, poi al 22’48” la batte con un tiro fortissimo dallo slot nato da un ingaggio vinto. 1-2 ed equilibrio totale per lunghi minuti sulla pista, con poche occasioni e tante pattinate da entrambe le parti. Akane Shiga al 27’ viene chiusa alla grande da Durante, poi arriva la migliore occasione del drittel per le azzurre: Varano e Reyes tengono vivo un disco che quest’ultima serve nello slot per Caumo, il cui tiro angolato incoccia sulla traversa ed esce. A metà partita Italia in spinta e ancora vicina all’1-3 con Fortino, chiusa da Masuhara dopo una percussione sulla destra, quindi negli ultimi minuti il Giappone alza i giri del motore e, complice anche il secondo power play della gara, schiaccia l’Italia nel suo terzo. Le azzurre soffrono, lottano disco su disco con tanti block shots e si aggrappano alle parate di Gabriella Durante, superba a ripetizione nei 120” di penalty killing. Il vantaggio Italia resiste fino alla seconda pausa.

Tornate in pista le azzurre entrano subito a fuoco del match e dopo 31 secondi Kristin Della Rovere allunga lo score con un’azione di prepotenza: disco recuperato, ripartenza e rebound colto sul suo tiro respinto per il pesantissimo 1-3. Poco dopo sono Reyes e Fantin a sfiorare il colpo del potenziale k.o., a dimostrare di come l’Italia sia totalmente sul pezzo contro un Giappone questa volta schiacciato in difesa. Al 48’12” seconda superiorità numerica per Mattivi e compagne e occasione per Reyes, il gol però non arriva e la sfida rimane apertissima. Al 51’05” dopo una lunghissima revisione al video ecco il 2-3 giapponese: rete di Akane Shiga che tocca il puck dopo un furioso mischione davanti a Durante, con il disco entrato letteralmente di un millimetro come visto sugli schermi dell’arena. Poco dopo coach Bouchard per rimettere ordine e le sue ragazze rispondono alla grande, giocando un match estremamente solido e concentrato. Durante si supera in un paio di occasioni quindi, con le asiatiche senza portiere per gli ultimi tre minuti, arrivano tantissime chiusure e coperture perfette delle italiane che non lasciano passare nulla e sfiorano anche l’empty net gol. Non serve, finisce così. L’Italia vince 3-2 e vola ai quarti di finale del torneo olimpico femminile di Milano Cortina 2026.

LE PAROLE DI NADIA MATTIVI E MATILDE FANTIN – Queste le parole della capitana azzurra Nadia Mattivi dopo la grande vittoria con il Giappone: “Che emozione, indescrivibile. Se mi avessero chiesto 10 anni fa, quando ho iniziato a giocare con la Nazionale, che avrei centrato un quarto di finale olimpico avrei risposto con una risata. Invece ci siamo, ed è merito di tutto il gruppo: le giocatrici e lo staff. Sono fierissima e contenta che siamo riuscite a dimostrare il nostro talento, il talento di una squadra che negli ultimi quattro mesi ha lavorato in maniera durissima”.

“Ci è piaciuto l’importante sostegno del pubblico, e speriamo che questa Olimpiade possa ispirare la prossima generazione di bambine e ragazze a giocare a hockey. Questo sport è bellissimo e da tante opportunità, opportunità che poi vanno guadagnate in pista. Abbiamo fatto una partita di enorme cuore e sacrificio”.

Così invece Matilde Fantin, autrice di due gol decisivi per la vittoria e la qualificazione ai quarti di finale: “Tutto il merito è della squadra, siamo un gruppo stupendo. Abbiamo lavorato duro per farci trovare pronte e sono orgogliosa di giocare per questa Italia. Il finale è stato interminabile, i secondi non passavano più ma siamo riuscite a rimanere sul pezzo arrivando a vincere. Il momento chiave della partita è stato l’ingresso in pista dopo il secondo intervallo: nel periodo centrale abbiamo sofferto, la pausa ci ha aiutato e siamo ripartite alla grande, trovando l’1-3 e grande fiducia da questo. Il Giappone è stata un’avversaria diversa rispetto alle due precedenti e ci siamo fatte trovare pronte: anche questo è un messaggio importante, vuole dire essere allenate al meglio e in grado di affrontare tutte le altre squadre”.

IL PROSSIMO IMPEGNO – L’ultimo match del Gruppo B è in programma martedì 10 febbraio quando, alle 16.40, l’Italia sfiderà la Germania. La partita è sempre in programma alla Milano Rho Ice Hockey Arena e con ogni probabilità metterà in palio il secondo posto nel raggruppamento alle spalle della Svezia.