Nazionale italiana femminile: iniziato il raduno pre-olimpico di Egna. Franziska Stocker: “Credo in questo gruppo, siamo pronte per le Olimpiadi”
Si è aperto ad Egna il raduno pre-olimpico della Nazionale italiana femminile, che fino a giovedì avrà un’ora di allenamento al giorno sul ghiaccio per consolidare i meccanismi e gli schemi di gioco provati lungamente durante le settimane di lavoro in Canada. Tutte presenti le 23 giocatrici convocate per le Olimpiadi presenti comprese anche le due riserve, cioè la difensore Maddalena Bedont e l’attaccante Samantha Gius, che resteranno insieme alle compagne fino al momento della partenza per Milano.
Partenza calendarizzata per venerdì 30 gennaio, fino ad allora giornate scandite da allenamenti dentro e fuori dal ghiaccio. Assorbito il fuso orario dopo il rientro dal Canada dello scorso weekend, le azzurre sono pronte a rimettersi in marcia per il debutto alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, previsto il 5 febbraio alle 14.40 contro la Francia.
FORMAT E CALENDARIO DEL TORNEO DI HOCKEY FEMMINILE A MILANO CORTINA 2026
LE PAROLE DI FRANZISKA STOCKER DOPO L’ALLENAMENTO DI EGNA
Al termine dell’allenamento ecco le parole di Franziska Stocker, difensore delle azzurre che gioca in Nazionale da oltre 10 anni ed è una delle veterane, pur avendo solo 28 anni, di questa Nazionale. “Le sette settimane a Montréal sono state davvero un viaggio intenso, dentro e fuori dalla pista ghiacciata. Ci sono stati problemi logistici “classici” tra borsoni non arrivati o in ritardo, ma può capitare in una situazione così lontana da casa. Benissimo, abbiamo preso tutto come una sfida che è stata superata con successo, e sono convinta che il gruppo sia cresciuto molto. Abbiamo una chimica di squadra che potrà essere decisiva alle Olimpiadi di Milano Cortina, una chimica comunque creata con tantissimo lavoro in pista. Possiamo contare su quattro linee in attacco che giocano con grande qualità, in difesa siamo intense: c’è una bellissima energia positiva in questo gruppo”.
Ogni giorno in Canada le ragazze della Nazionale si sono allenate per un’ora e mezza, a volta anche due ore, alternando a questi momenti sessioni di palestra. Dal punto di vista fisico le risposte sono state ottime, quindi c’è sicurezza nell’affrontare un impegno così importante. Tutto questo con una Nazionale che: “Ha tra le sue chiavi uno stile di gioco molto aggressivo. Coach Eric Bouchard ha puntato molto su questo aspetto, dobbiamo essere pronte a sorprendere le avversarie arrivando dove non se lo aspettano. Le tante amichevoli fatte hanno lasciato ottimi segnali a livello di gioco, vuol dire che la condizione c’è sia fisica che mentale”.
Chiusura dedicata alla crescita, soprattutto mentale, che la squadra ha avuto nel reggere la pressione volutamente messa nel lavoro quotidiano dallo staff tecnico. “Non è una cosa che mi ha sorpreso del tutto perché io credevo in questo gruppo. Faccio parte da anni della Nazionale, abbiamo dimostrato nel tempo di saper mettere anima e cuore in ogni esercizio. Mi rendono fiera i risultati fatti, anche perché molte ragazze hanno anche avuto la pressione di dover lottare per un posto nel roster delle 23. Tutto quello che abbiamo superato ci aiuterà per reggere il confronto con il torneo più importante al mondo”.
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