L’Italia fallisce la partita decisiva. Non basta il vantaggio con Pietroniro, la Slovenia rimonta e vince 5-1 sugli azzurri che tornano in Prima Divisione Gruppo A

SLOVENIA-ITALIA 5-1 (0-0, 3-1, 2-0)

SLOVENIA Horak (Us); Gregorz-Golicic; Mahkovec-Torok-Sabolic; Magovac-Crnovic; Langus-Tikar-Kuralt; Stebih-Cosic; Ograjensek-Drozg-Maver; Percic, Bericic; Simsic-Sodja-Jezovsek. Allenatore: Edo Terglav.

ITALIA Clara (Fadani); Zanatta-P. Pietroniro; De Luca-Misley-Bradley; Trivellato-Di Perna; Saracino-Frycklund-Zanetti; Spornberger-Nitz; Frigo-Mantenuto-Purdeller; Buono-Gios; Mantinger-Deluca-DiGiacinto. Allenatore: Jukka Jalonen.

ARBITRI Kohlmueller-Wannerstedt (Bikhoff-Nyqvist).

MARCATORI 22’34” Pietroniro (Purdeller, Mantenuto), 28’09” Torok (Mahkovec), 30’03” Drozg (Mahkovec, Sabolic) PP1, 39’54” Drozg (Mahkovec, Gregorc) PP1; 47’18” Mahkovec (Torok, Sabolic), 51’24” Jezovsek (Ograjensek, Ticar) PP2.

NOTE Penalità Slovenia 6’ – Italia 10’. Tiri in porta: Slovenia 36 – Italia 28. Spettatori 4.436.

L’Italia sbaglia la partita da non fallire e retrocede in Prima Divisione Gruppo A. Lo scontro senza domani con la Slovenia va ai balcanici per 5-1, mentre gli azzurri non riescono a ripetere le solide prestazioni mostrate sin qui nel torneo partendo dall’ultima con la Danimarca di domenica. E si che è l’Italia a colpire per prima con Pietroniro nel secondo periodo, ma da quel momento la Slovenia domina in lungo e in largo meritandosi il successo la salvezza. Si chiude senza vittorie e con un punto in classifica il Mondiale Top Division 2026 della Nazionale, che nel 2027 tornerà in Prima Divisione Gruppo A in un gruppo che comprenderà anche Gran Bretagna, Francia, Polonia, Lituania ed Estonia.

PRE PARTITA – Per l’ultima e decisiva sfida del Mondiale lo staff tecnico azzurro effettua quattro modifiche a livello di lineup rispetto al match bello e sfortunato con la Danimarca. Tra i pali ecco Clara starting goalie, al rientro sul ghiaccio dopo le partite con Repubblica Ceca e Svezia, nel terzo blocco offensivo torna Frigo con DiGiacinto che scala in quarta linea. L’ultima novità è uno spostamento difensivo, con Nitz insieme a Spornberger mentre Gios giocherà in coppia con Buono. Le altre posizioni sono immutate, con ZanattaPietroniro e De LucaMisleyBradley a completare lo starting six. Restano fuori per turnover il portiere Smith e gli attaccanti Segafredo e Mansueto.

LA CRONACA DEL MATCH – La sintesi del primo periodo è quella di una partita dove entrambe le squadre sentono il peso dell’importantissima posta in palio. Attenzione massima, zero penalità spese e poche occasioni in 20’ durante i quali ci si prende le misure. Gli azzurri si fanno vedere dopo 100” con un tiro di Mantenuto sulla cui respinta arriva a rimorchio Spornberger non trovando la gabbia, quindi per lunghi minuti i due goalie sono quasi inoperosi. Quasi perché la Slovenia mette tanti dischi verso la porta di Clara, che dopo 8’32” blocca in due tempi il tiro al volo di Kuralt. L’Italia risponde con lunghe e manovrate azioni del secondo blocco, e un tiro quick release di Purdeller dopo l’ingaggio vinto da Mantenuto che impegna Horak con la pinza. Dopo 10’42” doppio big saves di Clara, bravo sulla botta nel traffico di Golicic e pochi secondi dopo sul tiro di Gregorc deviato e respinto con il gambale. Trivellato e compagni ci sono, si fanno vedere soprattutto con ripartenze gestite in maniera interessante e le conclusioni di Purdeller e De Luca, quindi al 15’20” è Stebih in sganciamento a impegnare Clara. La bordata di Pietroniro bloccata da Horak è l’ultimo brivido di un primo periodo senza reti.

Nei primi cambi del secondo periodo è la Slovenia a partire meglio, ma l’Italia risale la pista e trova il vantaggio. Mantenuto vince l’ingaggio offensivo, Purdeller pesca Pietroniro che tutto solo fulmina Horak con una bordata sotto il sette al 22’34” firmando il suo primo gol del torneo. I balcanici non ci stanno, alzano l’intensità ma rischiano sulla controfuga di Deluca fermato con un fallo. Il power play seguente però vede la Slovenia come più pericolosa, con un wrap around di Maver fermato dalla prontezza di Clara bravo a chiudere con pattino e gambale. Gli arbitri chiamano “no goal” e confermano dopo una lunghissima review video. Misley e Buono sparano in superiorità ma senza costrutto, quindi al 27’40” arriva il pari sloveno con Torok, il cui tiro al volo dallo slot è imparabile. 1-1 e tutto da rifare ma partita dall’inerzia rivoltata completamente da una Slovenia più presente e abile nell’organizzare le uscite di zona. Da una di queste 2’ contro De Luca e bastano 13” di superiorità per il 2-1: il tiro di Mahkovec è respinto da Clara ma sul rebound Drozg tutto solo non perdona. Azzurri in difficoltà nel contenere la spinta avversaria e che faticano a creare azioni degne di nota, mentre Clara ha tanto lavoro (18-11 il conto dei tiri nel periodo) compreso un big save di puro riflesso sul tiro dalla blu di Stebih sporcato nel traffico. Al 39’16” conclusione pericolosa di Frycklund pinzata da Horak, piccola baruffa seguente e Saracino penalizzato con 2’, ancora una volta per una situazione fatale. La doppietta di Drozg, che fulmina Clara sotto la traversa da posizione angolata, vale il 3-1 con il quale si chiude il secondo tempo.

Il terzo tempo si apre subito con un affondo azzurro: Tommaso De Luca entra bene nel terzo difensivo e lascia partite un tiro che impegna Horak. Risponde la Slovenia con un’azione corale in cui Buono ci mette una pezza. La posta in palio è alta e ciò si riflette sul gioco: si pattina a tutta pista, senza un attimo di tregua. Al 43’ la Slovenia mette un paio di dischi pericolosi davanti a Clara, ma sul ribaltamento di fronte Trivellato sfiora il palo al termine di una bella azione dell’Italia. Al 45’11’’ arrivano tre penalità: due sul conto degli sloveni ed una per l’Italia (Di Giacinto) al termine di un’azione dietro la porta dei balcanici. Parte un powerplay azzurro che produce qualche tiro, ma senza trovare il bersaglio grosso. Sul ribaltamento di fronte, con i balcanici appena tornati in cinque, arriva il 4-1: il dinamico Torok s’incunea alla perfezione nella difesa italiana e poi lascia all’accorrente Mahkovec che supera Clara. L’Italia cerca la reazione e trova un palo pieno di Mantinger ad Horak battuto, ma non è serata. A metà del terzo tempo ci sono due penalità consecutive che lasciano l’Italia in 3 contro 5 per 78 secondi. Drozg in 5 contro 4 sfiora il goal che arriva in doppia superiorità: Jezovsek tira su Clara che non riesce a trattenere il disco. Lo stesso puck sbatte sul palo ed entra in porta, chiudendo definitivamente i conti a favore della formazione slovena al 51’24’’. Sul 5 a 1 non si segnalano più azioni degne di nota, se non un paio di conclusioni ficcanti dei balcanici. Premiati come MVP dell’incontro Phil Pietroniro per gli azzurri, Blaz Gregorc per i balcanici, mentre il riconoscimento di migliori giocatori del torneo in chiave Italia va a Frycklund, Clara e Fadani.

LE PAROLE DI ALEX TRIVELLATO – Queste le considerazioni del capitano della Nazionale Alex Trivellato: “Difficile spiegare esattamente cosa sia successo. Loro ci hanno colpito praticamente in ogni superiorità numerica avuta a disposizione, mentre noi come nel resto del torneo abbiamo faticare a segnare. Un gol non basta per vincere le partite. Bravi loro a difendersi e buttarla dentro al momento giusto. Questo risultato sicuramente rende amaro un Mondiale dove non ci portiamo a casa nulla se non qualche buona prestazione. La migliore è stata sicuramente quella con la Danimarca, dove avremmo meritato di vincere, quest’ultima invece è stata completamente sbagliata”.