L’Italia rimonta la Danimarca e sfiora il successo, cedendo 3-2 ai tiri di rigore. Doppietta di Tommy Purdeller. Decisiva per la salvezza la sfida di lunedì con la Slovenia

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DANIMARCA-ITALIA 3-2 d.t.r. (2-0, 0-2, 0-0, 0-0, 1-0)

DANIMARCA Henriksen (Sogaard); Jensen Aabo-Bruggisser; Aagaard-Russel-Olesen; Larsen-Koch; True-Poulsen-Blichfeld; Setkov-Lauridsen; Kjaer-Storm-From; Baastrup; Schmidt Svejstrup-Wejse-Madsen; Scheel. Allenatore: Mikael Gath.

ITALIA Fadani (Smith); Zanatta-P. Pietroniro; De Luca-Misley-Bradley; Trivellato-Di Perna; Saracino-Frycklund-Zanetti; Spornberger-Gios; DiGiacinto-Mantenuto-Purdeller; Buono-Nitz; Mantinger-Deluca-Segafredo. Allenatore: Jukka Jalonen.

ARBITRI Burzminski-Gour (Durmis-Gibbs).

MARCATORI 2’33” Wejse (Bruggisser, Schmidt Svejstrup), 2’49” Aagaard (Olesen, Larsen); 21’17” Purdeller (Frycklund, Buono) PP1, 35’34” Purdeller (Frycklund, Trivellato); rigore decisivo di Russel.

NOTE Penalità Danimarca 8’ – Italia 8’. Tiri in porta: Danimarca 26 – Italia 39. Spettatori 5.157.

Un altro passo avanti dell’Italia vale il primo punto in questo Mondiale Top Division 2026: gli azzurri vanno subito sotto di due gol con la Danimarca ma, dopo aver creato tante occasioni, impattano con la doppietta di Purdeller. Trivellato e compagni sfiorano anche il successo in più occasioni tra regolamentari e overtime, ma il 2-2 non si sblocca e il match si decide così ai tiri di rigore dove il solo gol del danese Russel regala il punto extra ai suoi. Un punto extra decisivo per la salvezza danese, mentre l’Italia ha chiaro l’obiettivo: un successo con la Slovenia nei 60’ garantirebbe la permanenza nel Mondiale Top Division 2027.

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PRE PARTITA – Rispetto al match di venerdì con la Svezia sono diverse le novità proposte dallo staff tecnico azzurro. La prima tra i pali con il rientro di Fadani come titolare e Smith nel ruolo di backup. Invariate le quattro linee difensive, cambiano invece tre blocchi offensivi: in prima linea con De Luca e Bradley si inserisce Misley nel ruolo di centro, in terza ecco il rientro di DiGiacinto con Mantenuto e Purdeller mentre Mantinger torna in quarta linea insieme a Deluca e Segafredo. Restano fuori per turnover il goalie Clara e gli attaccanti Frigo e Mansueto.

LA CRONACA DEL MATCH – La partita si apre a ritmo altissimo con le squadre che pattinano senza sosta da un terzo all’altro, e gli azzurri primi a farsi vedere con una conclusione di Mantenuto respinta da Sogaard che sarà grande protagonista del primo drittel. Uno sbandamento italiano porta a due micidiali gol danesi nel giro di 16”: al 2’33” ripartenza in tre contro due con Wejse troppo libero di concludere al volo e battere Fadani, poi al 2’49” Olesen dimenticato dietro porta pesca l’incursione di Aagaard ed è 2-0. Inizio shock per Trivellato e compagni, che però restano nel match e col passare dei minuti alzano il loro livello, superando indenni l’unica penalità del periodo (5’43”-7’43”). Al 12’30” clamorosa tripla occasione italiana: Mantinger scappa via in uno contro zero ma viene murato dalla respinta disperata di Sogaard, aiutato poi da due difensori che stoppano il doppio rebound a gabbia sguarnita di Saracino. Poco dopo power play italiano e il terzo danese è preso assalto, con l’inserimento di De Luca al 14’20” stoppato ancora dal goalie avversario, super anche su Pietroniro e il suo rebound. Trenta secondi dopo il duello si ripete e a vincerlo è ancora Sogaard, che pinza la fucilata di De Luca ben liberato da Zanatta sulla destra. Azzurri presentissimi sul ghiaccio ma incapaci di concretizzare il tanto lavoro prodotto, con l’ultimo brivido targato Bradley. L’attaccante del Bolzano a 90” dalla sirena devia davanti alla gabbia un disco al volo ma il puck esce di poco e l’occasione sfuma, non modificando il 2-0 alla prima pausa.

L’Italia chiude sul pezzo e riparte con le marce alte, guadagnandosi subito un power play visto il fallo subito da Zanetti dopo 54”. Ne bastano 23 a Purdeller per trovare il 2-1, sparando al volo dalla sinistra un tiro basso dopo l’assist preciso di Frycklund. Il primo gol dell’altoatesino a un Mondiale Top Division carica gli azzurri, ancora sfortunati al 24’05” quando la ripartenza di Frycklund con assist al centro per Saracino è chiusa da un bastone danese e il disco termina sul palo prima di venire ingoiato da Soogard. I biancorossi si fanno vedere con un diagonale di From ben respinto da Fadani, ma è l’Italia la grande protagonista sul ghiaccio spinta dai tanti tifosi azzurri presenti a Friborgo. Ancora Saracino e Zanetti costringono Soogard a due big saves dopo un mischione, quindi in penalty killing (29’14”-31’14”) c’è pochissimo spazio per i danesi che mai spaventano davvero Fadani. Al 32’06” la superiorità numerica è azzurra e succede l’incredibile: dopo l’ennesimo mischione Pietroniro spara a colpo sicuro ma il disco viene alzato dal pattino di un difensore avversario intervenuto alla disperata. È solo questione di tempo, e il 2-2 arriva al 35’34” ancora con Purdeller: perfetto il suo diagonale nel traffico dopo l’azione avviata da Trivellato e il match torna in parità. I ragazzi di Jalonen schiacciano gli avversari nei minuti seguenti con lunghe ed elaborate azioni nel terzo avversario alla ricerca degli spazi giusti per fare male, ma si resta sul 2-2 in situazione di quattro contro quattro sul ghiaccio.

Le due squadre iniziano la terza frazione con l’Italia in superiorità che però non sortisce risultati pericolosi in zona offensiva. I danesi tornano in parità numerica, ma risultano piuttosto imprecisi nell’impostazione anche per l’ottimo schieramento italiano in zona neutra che non regala spazi. Grande azione personale di De Luca su un disco dimenticato dalla Danimarca, ma il tiro dell’azzurro è largo e non inquadra la gabbia di Sogaard. La risposta danese arriva dalla stecca di Russell sulla quale Fadani ci mette la pinza in sicurezza. I minuti passano e si capisce che il momento è cruciale per le due squadre. La Danimarca riesce a trovare maggior lucidità in fase di impostazione, ma l’unico vero pericolo arriva da un tiro di Olesen dalla distanza: anche qui Fadani controlla con sicurezza. Trivellato ci prova dalla media quando gli azzurri riescono con ordine a contenere l’azione di una Danimarca che fa valere il proprio peso fisico, senza però essere realmente pericolosa. La partita si fa intensa, l’Italia ci prova in velocità mettendo in difficoltà la retroguardia avversaria che riesce a non andare in affanno sui tentativi di deviazione da parte di Purdeller e Saracino. Il tempo scorre senza grossi sussulti fino al suono della sirena che porta il match all’overtime.

Il prolungamento inizia subito con un’opportunità di Misley che si infila nella difesa avversaria presentandosi davanti alla gabbia dove Sogaard si fa trovare pronto anche su i successivi tentativi di Pietroniro e Trivellato. La Danimarca risponde con un paio di iniziative, ma al secondo minuto arriva una penalità per troppi uomini sul ghiaccio. Nonostante l’uomo in meno, Mantenuto pesca Zanatta su un veloce contropiede ma il difensore ampezzano non riesce a trovare l’angolo giusto per segnare. A pochi secondi dal termine Poulsen ha il disco della vittoria davanti allo slot italiano, Fadani blocca con il corpo e sventa la minaccia. Si va così ai rigori dove decide quello siglato da Russell che regala il successo alla Danimarca. Premiati come migliori giocatori sul ghiaccio Tommy Purdeller per gli azzurri e Patrick Russel per i biancorossi.

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IL PROSSIMO IMPEGNO – Settima e ultima partita per gli azzurri in arrivo già lunedì. Alle 20.20 la BCF Arena di Friborgo sarà sede di SloveniaItalia, partita decisiva per la salvezza e la permanenza in Top Division per entrambe le formazioni.