Il racconto dell’IIHF Global Girls’ Game 2026 a Caldaro: una festa per il movimento giovanile italiano con 40 hockeyste sul ghiaccio

La terza edizione italiana dell’IIHF Global Girls’ Game è stata un successo: sabato a Caldaro erano in 40 ragazze a imparare, divertirsi e giocare nell’ambito della giornata organizzata dalla federazione internazionale. Le atlete, coinvolte nel progetto della FISG chiamato Italian Hockey Developement Program e tutte nate tra il 2013 e il 2014, hanno vissuto una giornata decisamente speciale iniziata con un momento di interessanti testimonianze dirette da chi ha raggiunto il massio livello dell’hockey femminile italiano.

Alla Raiffaisen Arena di Caldaro erano infatti presenti Laura Lobis (che è cresciuta proprio nel Caldaro) e Anna Caumo, reduci dalle grandi prestazioni ottenute con l’Italia a Milano Cortina 2026, oltre a Wiltrud Kaser, Silvia Toffano ed Evelyn Bazzanella, atlete sul ghiaccio con la maglia azzurra a Torino 2006. Lobis e Caumo hanno raccontato alle 40 ragazze presenti tutte le emozioni vissute durante le recenti Olimpiadi, partendo dal lungo raduno in Canada e da tutto il lavoro fatto per raggiungere lo storico traguardo dei quarti di finale.

Kaser, Toffano e Bazzanella si sono invece soffermate sull’edizione di Torino 2006, con Bazzanella che ha raccontato la sua doppia esperienza da giocatrice e commentatrice tecnica visto che a Milano Cortina ha seguito le partite delle azzurre per la Rai. Si è parlato della struttura del movimento italiano, della Nazionale giovanile Under 18 e di tutti i passaggi che servono per raggiungere l’alto livello, sia a livello teorico che pratico.

Insieme alle giocatrici del presente e del passato azzurro c’erano anche Markus Sparer, capo allenatore della Nazionale italiana femminile a Torino 2006, e Stefan Mair, attuale assistente di Jukka Jalonen nell’Italia maschile: la loro esperienza è stata messa a disposizione delle giovani atlete per raccontare l’hockey di alto livello.

STEFAN MAIR SPIEGA COME FUNZIONA IL PROGETTO IHDP E A COSA SERVE

Dopo una prima importante sessione di confronti e approfondimenti si è quindi passati al ghiaccio, con l’organizzazione della partita tra Team Blu e Team White (come da tradizione dell’IIHF Global Girls’ Game) durante la quale le 40 giocatrici sono state divise in due squadre per una sfida intensa e divertente, con tre tempi da 20’ e pause accorciate. Importanti anche i messaggi lanciati a ridosso dell’8 marzo, la Giornata Internazionale della Donna, per tante ragazze che possono essere il futuro del movimento italiano. Al termine della partita amichevole il rompete le righe per la chiusura della terza IIHF Global Girls’ Game italiana, con i due precedenti andati in scena nel 2024 a Pinerolo e nel 2025 a Brunico.