L’Italia, in vantaggio con Depaoli, cede agli Stati Uniti nel suo debutto alle Paralimpiadi Milano Cortina 2026. Record di pubblico nella storia del Para Ice Hockey con 9.000 spettatori.
STATI UNITI-ITALIA 14-1 (3-1, 7-0, 4-0)
STATI UNITI Lee (Lamarre); Wallace-Cunningham; Dodson-Eustace-McKee; Grove-Pauls; Beasley-Bolton-Farmer; Roybal-Nichols-Jones. Allenatore: David Hoff.
ITALIA Kasslatter (dal 18’57” Stillitano); Enderle-Landeros; Rosa-Larch-Depaoli; Macrì-Antiochi; Kalegaris-Kafmann-Andreoni; Remotti Marnini-Radice-Torella. Allenatore: Mirko Bianchi.
ARBITRI Myers (Hermansen Oswold-Lunden)
MARCATORI 25” Depaoli (Rosa), 4,46” Eustace (Dodson), 9’00” Bolton (Farmer, Pauls); 11’18” Farmer (Groove, Beasley); 16’39” Bolton (Pauls, Groove), 17’54” McKee (Roybal, Wallace), 18’29” Farmer (Pauls), 18’57” Beasley (Farmer), 20’18” Grove (Nichols, Roybal), 22’25” Farmer (Eustace), 23’16” Farmer (Pauls); 33’40” Jones (Grove, Roybal), 34’12” Nichols (Roybal, Grove), 35’44” Wallace (Dodson, Cunningham), 42’46” Eustace (Grove, Dodson).
NOTE Penalità Stati Uniti 2’ – Italia 4’. Tiri in porta Stati Uniti 53 – Italia 2. Spettatori 8.992.
Il debutto dell’Italia alle Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026 si chiude con una sconfitta contro i fortissimi Stati Uniti d’America, che si presentano a Milano per centrare la quinta medaglia d’oro consecutiva. Finisce 14 a 1, ma ci sono diversi momenti importanti da segnalare: il primo arriva dopo appena 25”, cioè quando Christoph Depaoli porta in vantaggio l’Italia con una ripartenza facendo esplodere la Milano Santagiulia Ice Hockey Arena. Il secondo è storia perché Stati Uniti-Italia diventa la partita di Para Ice Hockey con più pubblico della storia: 8.992 i presenti, un nuovo record che si mette davanti all’ormai vecchio 8.462 della finale per la medaglia d’oro nell’edizione di Salt Lake City 2002.
LA CRONACA DEL MATCH – L’inizio della sfida è da sogno per l’Italia. Passano solo 25 secondi e capitan Rosa lancia Christoph Depaoli, bravo a resistere a un contatto e superare Lee sul rebound del suo stesso tiro. I 9 mila spettatori della Milano Santagiulia Arena esultano insieme agli azzurri, che presto però si trovano a dover contenere le sfuriate della squadra più forte al mondo. Tanto lavoro per Kasslatter, anche per via di un’inferiorità comunque ben contenuta, super su Farmer e Dodson in apertura ma che si deve arrendere a Eustace tutto solo dalla destra. Al 5’27” è l’Italia ad avere il power play con però poche occasioni, quindi in chiusura di superiorità nuova ripartenza in solitaria di Landeros agganciato alle spalle da un avversario in rimonta. Fischio arbitrale e rigore per l’azzurro (che ha vinto tre Paralimpiadi con gli Stati Uniti) su cui però il goalie nordamericano Lee si supera con una pinzata. Allo scoccare del 9’00” vantaggio statunitense con Bolton, capace di trovare il tocco vincente dopo un mischione nato da un’azione in solitaria di Farmer, che poi all’11’18” in prima persona firma il 3-1 con un tiro preciso dallo slot. Tanto lavoro in difesa per gli azzurri e Kasslatter, con Bolton e Beasley che nei secondi finali impegnano il goalie azzurro bravo a rispondere con due big saves.
Il secondo periodo è durissimo per l’Italia, costretta a subire gli incessanti attacchi statunitensi. Nei primi 5’18” del drittel arrivano cinque marcature con Bolton, McKee, Farmer, Beasley e Groove. Dopo il momentaneo 7-1 dello scatenato Farmer cambio tra i pali per gli azzurri, con Stillitano che al 18’57” prende il posto di Kasslatter, incassando al 20’18” la fortunata rete di Groove con il puck alzatosi dopo una deviazione e finito prima sulla spalla del goalie azzurro e poi in gabbia. Stillitano ha comunque modo di strappare gli applausi del pubblico con due big saves su McKee ed Eustace, quindi al 22’25” e 23’16” ci sono altre due marcature per Farmer abile nel resistere ai contatti e trafiggere il portiere dell’Italia fino al 10-1. Col passare dei minuti gli azzurri riescono a contenere gli attacchi avversari, trovando qualche liberazione vietata e un paio di ripartenze solo sfiorate. Il punteggio non cambia più fino alla seconda sirena, alla quale si arriva con l’Italia in inferiorità numerica e Stillitano capace di esaltarsi su Bolton tutto solo davanti a lui.
Il canovaccio del match non cambia in un terzo periodo nel quale gli azzurri devono difendersi di fatto per tutti i 15’ di gioco. Stillitano compie diversi altri interventi di livello ma deve arrendersi a Jones, Nichols, Wallace ed Eustace, che portano il parziale sul 14-1. Stati Uniti che attaccano letteralmente fino all’ultimo secondo, ma Italia comunque coraggiosa nel cercare una difesa orgogliosa e di sacrificio per contenere la qualità degli avversari. Impressionante il sostegno del pubblico, un pubblico come accennato da record con 8.992 spettatori a tifare la squadra di Mirko Bianchi in maniera positiva e importante fino al giro di pista dopo la terza sirena, durante il quale Gianluigi Rosa e compagni sonocaldamente applauditi da una Milano Santagiulia Ice Hockey Arena che apprezza il loro grande sforzo.
LE PAROLE DELL’HEAD COACH DELL’ITALIA MIRKO BIANCHI E DEL CAPITANO GIANLUIGI ROSA – Queste le dichiarazioni dell’head coach della Nazionale italiana Mirko Bianchi: “Sapevamo che sarebbe stata dura, comunque ci portiamo a casa la soddisfazione del primo gol di Depaoli e dell’aver lottato tantissimo nei 15’ iniziali, spinti anche dal pubblico stupendo che ha sostenuto la squadra. Poi la differenza si è vista e si nota nel risultato, a questa Italia comunque serve saper tenere con più costanza la testa sul sistema di gioco. Non possiamo lasciarci dominare come successo dal secondo periodo, serve essere più fisici e saper trovare delle soluzioni quando le cose non vanno altrimenti poi diventa difficile contro formazioni di questo livello”. Guardando alla partita con la Cina l’allenatore dice: “Ripartiamo dal primo tempo visto con gli Stati Uniti, dove abbiamo dimostrato tante cose. I ragazzi devono prendere atto di poter anche alzare il loro livello fino a quel punto, solo così potremo giocarci il match di lunedì”.
Queste invece le parole del capitano azzurro Gianluigi Rosa: “Già dal riscaldamento abbiamo sentito delle sensazioni incredibili con un tifo senza precedenti tutto per noi. Al gol di Depaoli poi ci è sembrato di volare, anche se gli Stati Uniti ci hanno messo poco a riportarci alla realtà. Tanti meriti a loro, che hanno confermato di essere una squadra fortissima come dimostrato dai risultati recenti. Proviamo a prendere questa partita come un allenamento di altissimo livello per la nostra difesa e ripartiamo, correggendo gli errori e preparandoci alla sfida della vita. La Cina è bronzo olimpico in carica, sulla carta il loro livello è superiore al nostro però nella storia dello sport le favole capitano”.
IL PROSSIMO IMPEGNO – Archiviato il debutto con la sconfitta con gli Stati Uniti per l’Italia arriva il primo snodo chiave di questa Paralimpiade di Milano Cortina 2026. Lunedì 9 marzo alle 10.05 Rosa e compagni saranno sul ghiaccio con la Cina per la loro seconda partita: considerato il netto 12-0 con il quale gli asiatici si sono imposti sulla Germania, la sfida di lunedì mette in palio punti pesantissimi per il secondo posto nel girone e l’accesso alle semifinali.











