La bella storia di Jake Sacratini, figlio d’arte nel gruppo della Gran Bretagna che sfiderà l’Italia: “Papà mi parla sempre con orgoglio del suo passato in azzurro”

La sfida tra Italia e Gran Bretagna offre una storia personale assolutamente interessante e curiosa. Nel gruppo britannico infatti è al debutto l’attaccante Jake Sacratini, 25enne che potrebbe raccogliere il primo cap ma soprattutto è figlio d’arte: suo papà infatti è Vezio Sacratini, attaccante visto nel campionato italiano tra il 1991 e il 1996 (quattro stagioni a Varese con la finale Scudetto del 1995 persa contro il Bolzano) prima di una parentesi agli All Star Piemonte nel 2005/07. Nella carriera di Sacratini c’è anche tanta, tantissima Nazionale con la partecipazione alle Olimpiadi invernali di Lillehammer 1994 e ai Mondiali di Gruppo A del 1994, 2000, 2001 e 2002. Proprio in queste ultime due esperienze l’head coach degli azzurri era Pat Cortina, che parla con grande affetto del 60enne italo-canadese. Centro dotato di grande tecnica e fiuto del gol, Vezio Sacratini si è trasferito dopo le sue esperienze in Serie A nel Regno Unito, e lì è nato suo figlio Jake mentre il padre militava nei Cardiff Devils.

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LE PAROLE DI JAKE SACRATINI: “MIO PADRE PARLA SPESSO E CON GRANDE ORGOGLIO DEL SUO PASSATO CON GLI AZZURRI”

Jake Sacratini si è trasferito da ragazzo a Montréal, città originaria del padre Vezio dove quest’ultimo allena oggi una squadra giovanile. Il 25enne, per la prima volta nel giro della Gran Bretagna, ha iniziato la carriera in Canada prima di passare nelle leghe collegiali statunitensi con gli ultimi quattro anni tra NCAA e NCAA III. In estate si è trasferito ai Cardiff Devils per la prima stagione europea. In tutto questo, prima dell’allenamento della sua Gran Bretagna, ricorda con piacere: “Tutte le volte che papà mi ha raccontato del suo passato in Italia. Sia nel campionato, definito da lui di alto livello, che in Nazionale. Cita gli azzurri sempre con grande orgoglio, è orgoglioso per la mia opportunità ma credo che il suo cuore batta sempre più forte per la Nazionale azzurra”.

Per Jake Sacratini c’è ora una grande opportunità, lui che più che britannico si sente “gallese”: “Sono contento di essere qui a Sosnowiec e non vedo l’ora di raccogliere il mio primo cap con la Gran Bretagna. Ho appena iniziato la mia carriera in Europa, vediamo quello che potrà succedere”.