Altra partita di cuore dell’Italia che spaventa la Slovacchia: finisce 2-3, azzurri in corsa fino all’ultimo istante. In gol Bradley e Gazley
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ITALIA-SLOVACCHIA 2-3 (0-0, 1-2, 1-1)
ITALIA Fadani (dal 49’50” Clara); Trivellato-Larkin; DiGiacinto-Bradley-Gazley; Zanatta-Pietroniro; Saracino-Frycklund-De Luca; Glira-Di Tomaso; Frigo-Mantenuto-Purdeller; Di Perna-Seed; Morini-Kostner-Zanetti. Allenatore: Jukka Jalonen
SLOVACCHIA Skorvanek (Hlavaj); Fehervary-Nemec; Slafkovsky-Ruzicka-Tatar; Gernat-Cernak; Kelemen-Pospisil-Regenda; Marincin-Ceresnak; Liska-Dvorsky-Hudacek; Koch; Takac-Sukel-Okuliar; Cingel. Allenatore: Vladimir Orszagh
ARBITRI Pochmara-Schrader (Briganti-Murray)
MARCATORI 23’51” Hudacek (Slafkovsky, Dvorsky) PP1, 33’45” Sukel (Liska, Cingel), 37’06” Bradley (Pietroniro, Gazley) PP1; 51’54” Ruzicka (Regenda, Gernat) PP1; 56’25” Gazley (Larkin, Pietroniro) EA.
NOTE Penalità Italia 12’ – Slovacchia 12’. Tiri in porta Italia 22 – Slovacchia 38. Spettatori 3.986.
Impresa sfiorata dall’Italia maschile, che sul ghiaccio della Milano Rho Ice Hockey Arena spaventa la forte Slovacchia e cede con il minimo scarto. Dopo un primo periodo assolutamente alla pari, gli slovacchi provano l’allungo nel drittel centrale ma Bradley (al secondo gol olimpico) dimezza lo svantaggio. Ancora Slovacchia nel terzo periodo in rete, ma Gazley con l’extra attacker accorcia sul 2-3. Il finale tutto offensivo non porta però l’Italia al pareggio, lasciando l’amarezza in bocca per il risultato ma anche la consapevolezza di aver giocato un’altra grande partita sul ghiaccio olimpico di Milano Cortina 2026.
PRE PARTITA – Rispetto al debutto di mercoledì sono tre le novità nelle file azzurre. Titolare tra i pali è Davide Fadani, subentrato a partita in corso a Damian Clara con la Svezia. Quest’ultimo è comunque a disposizione come backup. Invariate le linee difensive per la squadra di Jukka Jalonen, che apporta invece due modifiche entrambe in attacco: entrano nel roster dei 23 Nick Saracino e Marco Zanetti. Il primo è schierato in seconda linea insieme a Frycklund e De Luca, l’aostano viene avanzato di due blocchi con Zanetti che sarà con Morini e Kosnter in quarta linea. Confermato lo starting six con insieme a Fadani la coppia Trivellato-Larkin e il terzetto DiGiacinto-Bradley-Gazley.
LA CRONACA DEL MATCH – È un primo tempo sostanzialmente alla pari quello che giocano Italia e Slovacchia, con gli azzurri che riescono da subito a dare continuità alla prova con la Svezia. Presenti, fisici e molto attivi sui pattini, i ragazzi di Jalonen partono subito bene con un tiro di Purdeller respinto dal gambale di Skorvanek, poi al 2’20” Zanetti scappa a sinistra e si guadagna 2’ di penalità. In superiorità numerica ci provano Di Tomaso e Pietroniro, ma la chance più ghiotta è di Purdeller con una deviazione volante su tiro di Zanatta che esce di un soffio. Ritrovata la parità numerica la Slovacchia si fa vedere con il tiro al volo di Nemec respinto ottimamente da Fadani, bravo anche poco dopo su Slafkovsky. Al 7’30” occasionissima azzurra in ripartenza: Saracino apparecchia da destra a sinistra per De Luca il cui tiro al volo chiama Skorvanek al big save con il gambale. Italia assolutamente sul pezzo e quasi mai in apnea dal punto di vista del gioco, anche quando nella seconda metà di periodo arriva un’inferiorità numerica: solo Nemec si fa vedere ma Fadani è presente, quindi Zanetti può tornare in pista dalla panca puniti. Nel finale eccoun’occasione a testa per colpire: è tripla quella slovacca che con Slafkovsky, Tatar e Ruzicka ci prova in un mischione gigante ma trova sempre le risposte di un solidissimo Fadani, quindi al 19’00” Fryclund ha l’opportunità di colpire in uno contro zero ma il suo tiro in back non si alza e Skorvanek blinda lo 0-0 con il secondo miracolo dei suoi primi 20’, chiusi con 13 tiri a 8 in favore della Slovacchia.
Diverso il secondo periodo che, pur aprendosi con una conclusione di Purdeller dallo slot a lato di poco, è di marca prettamente slovacca. Una penalità allo stesso attaccante pusterese offre il secondo power play agli avversari, convertito in gol al 23’51” da Hudacek: disco spostato e numero79 slovacco che con spazio serve al centro Tatar su cui arriva l’anticipo di pattino per Trivellato peril più sfortunato degli autogol. Italia costretta sulla difensiva dopo lo 0-1, con le incessanti cariche dello scatenato Hudacek (pericoloso in un paio di altre occasioni) e compagni. Fadani risponde comunque presentissimo, anche quando dal 28’05” l’Italia èin quattro. Il power play slovacco in quell’occasione si trova davanti un muro azzurro che non concede nulla. La prima conclusione in porta del secondo periodo azzurro arriva con Zanetti, ma praticamente sul ribaltamento di fronte ecco il raddoppio. Liska scappa via e spara, i gambali di Fadani offrono una respinta centrale su cui arriva Sukel che trova un tocco sporco ma sufficiente per fare 0-2. Poco dopo Mantenuto si guadagna 2’, e alla seconda occasione il power play azzurro colpisce, ancora con Matt Bradley al secondo centro visto il gol con la Svezia. È lui al 37’06” a trovare il rimbalzo vincente dopo che la fucilata di Pietroniro da sinistra si schianta sulla traversa, mettendo in porta un 1-2 che sottolinea il grande lavoro dell’Italia nel credere fermamente in una sfida così complicata. Azzurri bravi a chiuderein crescendo, e (di nuovo in power play) vicini alpari ancora con Bradley la cui fucilata da posizione centrale è pinzata da Skorvanek.
La penalità non viene concretizzata dagli azzurri, che però in apertura di terza frazione hanno una clamorosa opportunità per pareggiare. Ancora in power play, Frycklund spara sul palo poi sul rebound a colpo sicuro arriva Purdeller che si vede fermato da una pinzata clamorosa di Skorvanek al 43’55”. La Slovacchia recupera il quinto di movimento e, vedendosi contro un’Italia molto decisa, è un attimo prima che gli animi si scaldano. Una piccola rissa si accende e vede le penalità di Frigo e Slafkovsky ma non spegne l’ardore dell’Italia che resta pienamente in partita. A metà frazione una penalità a Di Perna fa da prodromo alla sostituzione tra Fadani e Clara: come mercoledì il goalie azzurro deve uscire in preda ai crampi. La superiorità è giocata bene dagli slovacchi, che prima colgono il palo a colpo sicuro con Regenda, quindi al 51’54” colpiscono con Ruzicka al terzo rebound. 3-1 ma partita ancora in discussione. Altri 2’ fischiati alla Slovacchia fanno decidere a coach Jalonen di togliere Clara per attaccare con l’uomo di movimento in più, come con la Svezia. Larkin e compagni caricano a testa bassa e trovano con Dustin Gazley il gol del meritato 2-3. L’attaccante devia al volo con il pattino una respinta di Skorvanek su Pietroniro e rimette gli azzurri a -1 dopo la video review arbitrale. Ultimi giri di lancette infuocati, con l’Italia alla ricerca del pari in maniera encomiabile. La Slovacchia non trova l’empty net gol e deve difendersi dagli assalti azzurri che mettono ogni disco verso la porta, senza però arrivare al pareggio. Non basta una prova di enorme determinazione e impegno per strappare i primi punti di questa Olimpiade invernale Milano Cortina 2026, ma sono applausi meritatissimi quelli strappati dall’Italia.
LE PAROLE DELL’HEAD COACH JUKKA JALONEN E DI DIEGO KOSTNER
Decisamente soddisfatto nonostante il risultato l’head coach azzurro Jukka Jalonen che ha visto per la seconda volta consecutiva un’Italia solida e capace di lottare a tratti alla pari contro la Slovacchia. “Difficile, anzi impossibile chiedere di più alla mia squadra, sono molto oroglioso. Tutti hanno lasciato sul ghiaccio ogni stilla di energia, e questo ci ha permesso di poter arrivare ai minuti finali con ancora la possibilità di agganciare i rivali. Nel finale abbiamo avuto la lucidità, come dimostrato dal gol di Gazley, per provare a spaventarli, peccato sia andata così. Sulla scelta di togliere Damian Clara quando mancavano ancora 5’ è presto spiegata: sotto di due gol dovevamo accelerare altrimenti sarebbe stato troppo tardi. Adesso pensiamo solo all’analisi di questo match per preparare al meglio la Finlandia, contro la quale sicuramente giocheremo una partita speciale per me”.
Queste invece le considerazioni dell’attaccante azzurro Diego Kostner: “Abbiamo fatto un’altra grande prova dopo quella di mercoledì con la Svezia, c’è rammarico perché è mancato davvero poco per riuscire a pareggiare o anche vincere: nei minuti finali credevamo alla possibilità di farcela, senza dubbio, e lo abbiamo dimostrato. Siamo soddisfatti per l’intensità messa in pista, importante trovare continuità in sfide di così alto livello. Di alto livello sarà anche con la Finlandia, servirà essere di nuovo prontissimi. Dopo questi primi 120’ di Olimpiade comunque troviamo importante consapevolezza sul fatto di poter giocare anche noi con avversarie del genere, riuscendo anche a tenere testa a delle vere corazzate”.
IL PROSSIMO IMPEGNO – Sabato 14 febbraio si chiude il Gruppo B per l’Italia. La terza e ultima sfida è in programma alle 16.40 alla Santa Giulia Arena. Avversaria sarà la Finlandia, un’altra delle potenziali favorite all’oro, che ha riscattato la sconfitta al debutto con la Slovacchia infliggendo un netto 4-1 alla Svezia nel match disputato a Santa Giulia.











