L’Italia gioca una grande partita e resta a lungo a contatto con la Svezia. Finisce 5-2 per gli scandinavi, in gol Luca Frigo e Matt Bradley. Prova superba di Damian Clara
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SVEZIA-ITALIA 2-5 (2-1, 1-1, 0-2)
SVEZIA Markstrom(Gustafsson); Broberg-Karlsson; Kempe-Eriksson Ek-Nylander; Frosling-Dahlin; Bratt-Lindholm-Raymond; Hedman-Andersson; Rakell-Pettersson-Zibanejad; Ekman Larsson; Holmberg-Wennberg-Landeskog; Forsberg.Allenatore: Sam Hallam
ITALIA Clara (dal 46’08” Fadani); Trivellato-Larkin; DiGiacinto-Bradley-Gazley; Zanatta-Pietroniro; Segafredo-Frycklund-Petan; Glira-Di Tomaso; Frigo-Mantenuto-Purdeller; Di Perna-Seed; Morini-Kostner-De Luca. Allenatore: Jukka Jalonen
ARBITRI Hribik-O’Rourke (Brisebois-Hautamaki)
MARCATORI 4’14” Frigo, 9’06” Landeskog (Zibanejad, Karlsson), 17’53” Forslling (Bratt, Dahlin); 20’47” Bradley (Gazley, Larkin), 36’46” Nylander (Dahlin, Kempe); 55’42” Zibanejad (Dahlin, Rakell), 57’11” Hedman (Forsling) EN
NOTE Penalità Svezia 2’ – Italia 2’. Tiri in porta Svezia 60 – Italia 22. Spettatori 11.251.
Un’Italia ai limiti dell’eroico resta in partita per quasi tutti i 60’ contro la Svezia, cedendo 5-2 ma meritandosi gli applausi degli oltre 11.000 spettatori della Milano Santagiulia Ice Hockey Arena. Il pubblico si gode una Nazionale tostissima dal punto di vista mentale e abile nello sfruttare due occasioni avute per spaventare gli scandinavi. È di Luca Frigo il primo gol azzurro dell’Olimpiade, Matt Bradley segna il pareggio a inizio secondo periodo poi col passare dei minuti la Svezia allunga e si prende i primi tre punti del suo percorso. Impressionante la prova di Damian Clara, rimasto sul ghiaccio fino al 46’08” prima di uscire per crampi e lasciare il posto a un positivo Davide Fadani, che pur entrato a freddo reagisce benissimo agli assalti avversari. Prova sontuosa di tutto il collettivo azzurro, che conferma le sue qualità e guarda con fiducia al futuro prossimo.
PRE PARTITA – Per il debutto a Milano Cortina 2026 lo staff tecnico azzurro sceglie di schierare Clara come starting goalie con Fadani backup. Trivellato e capitan Larkin compongono la prima linea difensiva, primi sei completati dal terzetto tutto del Bolzano DiGiacinto, Bradley e Gazley. Zanatta con Pietroniro in seconda per quello che riguarda i terzini, Segafredo gioca in attacco con Frycklund e Petan, mentre è targata Val Pusteria la coppia Glira-Di Tomaso nel terzo blocco di difesa. Davanti il pusterese Purdeller gioca con Frigo e Mantenuto, entrambi del Bolzano, così come Seed e Di Perna, scelti come settimo e ottavo terzino. Quarta linea azzurra con Morini-Kostner e De Luca a completare il lineup.
LA CRONACA DEL MATCH – La linea del match è presto chiara, con la Svezia a spingere dalle parti di Clara e gli azzurri a ripartire in velocità appena possibile. Il goalie pusterese si esalta subito sul tentativo di wrap around di Eriksson Ek, ma dopo 150 secondi è Mantenuto in ripartenza a provare un tiro al volo alto ma utile per accendere i tifosi azzurri. Gli scandinavi spingono con le bordate di Forsling, l’Italia però c’è mentalmente e lo dimostra al 4’14” liberazione lunghissima che Markstrom controlla poi si allunga il puck e perde la stecca, Luca Frigo arriva come una furia e segna lo 0-1 che fa esplodere l’Arena Santagiulia. DiGiacinto poco dopo al volo spaventa Markstrom quindi c’è un grande intervento difensivo su Petterson. Il conto dei tiri aumenta presto per i gialloblù, che bombardano da ogni posizione un ottimo Clara aiutato comunque da una difesa azzurra che lotta e accende il pubblico. Il pareggio arriva però al 9’06” quando, appena finita una penalità per Gazley, Landeskog trova un tiro al volo potentissimo dalla destra. 1-1 ma l’Italia non si spegne, difende con ardore e a metà frazione si rende pericolosa con Frucklund, che non trova la porta dallo slot dopo una grande giocata individuale di Segafredo. La seconda metà del drittel è ancora di marca svedese per quello che riguarda la conduzione del gioco, con tante conclusioni (saranno 27 alla fine del primo tempo) verso Clara. Ancora Italia in ripartenza che si fa vedere con Bradley su azione di Gazley ma non trova la porta, quindi al 17’53” arriva il bis svedese: Forsling scarica in porta al volo una bordata sul rebound dopo la conclusione di Bratt. Piovono comunque applausi sull’Italia, sotto 2-1 alla prima sirena.
Il sogno azzurro poi si incendia ancora di più dopo 47 secondi di frazione centrale: Larkin lancia Gazley che aggira la porta e scarica per Matt Bradley il cui tiro beffa Markstrom e fa ruggire i tifosi italiani. Oltre ai tifosi a ruggire sono anche i giocatori in pista, con un secondo periodo solidissimo dal punto di vista mentale e dell’atteggiamento, con chiusure a ripetizione su una Svezia che non si accontenta e spinge impegnando Clara con Karlsson e Kempe. In tutto questo la spinta del pubblico non si spegne a ogni ripartenza o chiusura ben fatta da parte di Larkin e compagni, e a metà frazione c’è anche spazio per applausi a delle conclusioni dalla distanza di Trivellato e Pietroniro. I minuti passano e il muro azzurro resiste in maniera eccelsa (16-8 il conto dei tiri) ottimamente tenuto in piedi da Clara e dai compagni, bravi a recuperare il maggior numero di rebound possibili senza concedere seconde opportunità. Questo fino al 36’44” quando Nylander arriva per primo sulla respinta seguente al tiro di Dahlin e riporta la Svezia in vantaggio. Nel finale c’è anche spazio per qualche piccola scaramuccia dopo un colpo di Kempe a Clara, e sono ancora tantissimi applausi per gli azzurri al momento della pausa.
Nel terzo tempol’Italia è ancora molto tonica e regge bene le folate offensive degli ospiti. Al 42’40” Di Perna viene atterrato in zona neutra facendo scattareil primo powerplay dei padroni di casa. Gazley ha un bel tiro, ma l’estremo svedese para. Al 44’28” Clara fa impazzire i tifosi italiani con una “big save” strappa applausi e, disteso a terra, non permette a Pettersson lanciato a rete di allungare nello score. Tuttavia il goalie pusterese, al 46’08’’deve uscire per crampie Fadani si ritrova catapultato dentro il match. Il portiere milanese si dimostra pronto quando deve subito sventare una ficcante azione degli scandinavi che tirano tre volte di seguito, ma trovano sempre la risposta del nuovo entrato. Al 47’48” altra parata di Fadani che sventa un missile rasoghiaccio di Elias Pettersson. L’Italiacerca di uscire dal guscio e ci prova con un rovescio di Frigo e poi, poco dopo la metà del terzo periodo, Di Giacinto e Bradley impegnano Gustavsson. Proprio mentre l’Italia cerca un appiglio per tornare in gara c’è il tiro preciso dalla distanza di Zibanejad: disco che si infila nel trafficodavanti allaporta e valeil quarto goal svedese del match al 55’42’’. L’Italia non si arrende e, quandoFadani è richiamato in panchina per l’uomo di movimento in più, DiGiacinto non trova la rete da posizione ravvicinata. La Svezia chiude i conti con Hedman, a porta vuota, al 57’11” per il quinto goal degli scandinavi. Si chiudecon gli applausi scroscianti della Santa Giulia Arena la prima sfida degli azzurri all’Olimpiade di Milano Cortina 2026.
LE PAROLE DI JUKKA JALONEN E LUCA ZANATTA – L’head coach della Nazionale azzurra Jukka Jalonen non nasconde l’orgoglio per la prova dei suoi: “Sono davvero molto orgoglioso, contro una delle migliori squadre al mondo l’Italia ha giocato una grande partita sotto tutti i punti di vista. Innegabile la prova ottima da parte di Damian Clara, che ci ha tenuto a lungo nel match con diversi salvataggi decisivi, ma è da sottolineare il lavoro di tutto il gruppo. Partiamo da questa partita per far capire a ogni avversario che sarà dura giocare contro di noi, usiamo le nostre qualità e capacità di sfruttare le occasioni e troveremo soddisfazioni”.
Questo invece il commento del terzino azzurro Luca Zanatta: “Nonostante la differenza tra le due squadre abbiamo fatto una grande figura, confermando di potercela giocare contro tutti. Bravissimi i nostri due portieri, ma ogni giocatore sceso in pista ha dato cuore e anima per questa maglia. Sono anche dispiaciuto perché, arrivato a un certo punto, stavo davvero iniziano a credere che avremmo potuto farcela. Vogliamo che le belle prove degli azzurri e delle azzurre in tutti gli sport di questa Olimpiade, a partire dai risultati delle ragazze dell’hockey femminile, ci diano fiducia e consapevolezza per poter alzare il nostro livello. Indimenticabile il momento del primo gol, ho sentito addosso una scarica di adrenalina unica. Quello e il tifo infuocato del pubblico saranno degli attimi che mi porterò sempre dietro, è stato bellissimo giocare di fronte a così tanti nostri supporter molto caldi”.
IL PROSSIMO IMPEGNO – Giovedì per gli azzurri giornata di allenamento quindi tra venerdì e sabato sono in arrivo altri due impegni tostissimi per chiudere il Gruppo B. Si comincia dalla Slovacchia, che al debutto ha battuto 4-1 la Finlandia al termine di una grande prova di cinismo visti i 40 tiri incassati: Italia-Slovacchia si gioca venerdì 13 febbraio alle 12.10 alla Milano Rho Ice Hockey Arena. Il giorno seguente, sabato 14 febbraio, si torna alla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena per affrontare la Finlandia, con disco d’ingaggio alle 16.40.











